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Ernesto de Pascale pubblica il suo primo album solista

Con le parole “Hi friends, you’ve seen the Heavy Grooves, now you’ll see some Morning Manic Music, believe me... it‘s a new dawn”, Grace Slick salutò il pubblico di Woodstock che aveva atteso l’esibizione dei Jefferson Airplane per tutta la notte, fino all’alba del 18 Agosto 1969 prima di una performance incendiaria.
Sull’onda della musica che rinasce al risveglio sull‘onda dei sogni, si intitola proprio “Morning Manic Music”, il primo album del giornalista musicale e produttore indipendente Ernesto de Pascale, in tutti i negozi di dischi dal 15 ottobre e distribuito da Materiali Sonori, raccoglie nove canzoni originali ispirate dal tema del viaggio come esperienza.
Completamente scritto nelle prime ore del giorno al pianoforte, il disco, curato della società di de Pascale, Il Popolo del Blues, vede la presenza del chitarrista inglese Ken Nicol, solista di spicco del folk rock britannico, già componente dei leggendari Steeleye Span e del violinista arrangiatore Joe Broughton, già membro della Albion band.
Insieme a de Pascale che ha anche arrangiato e prodotto l’album molti musicisti del panorama rock fiorentino provenienti dalle band Underfloor, La Macchina Ossuta, Chicago Blue Revue, Lightshine, il chitarrista americano Kevin Trainor della Jono Manson Band, il musicista bolognese Lucio Morelli, il musicologo e multistrumentista romano Stefano Pogelli e il giovane talento violistico della 22enne Giulia Nuti.
La copertina è opera della fotografa e grafica spagnola Eva Vujacic.
L'anteprima del brano "Lost Hollywood", le prime foto delle registrazioni, i musicisti che hanno partecipato e altre info presso:
www.myspace.com/morningmanicmusic
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