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Rachael Yamagata - Happenstance
(private /Arista/BMG Sony)
www.rachaelyamagata.com



Esce anche in Italia, ad un anno di distanza dalla sua originaria pubblicazione, l’album d’esordio di quest’ americanina dotata di un forte potenziale. Potenziale confermato da un disco d’esordio fatto di canzoni mai sotto una certa media e arrangiate con una certa classe; siamo sul versante pop del cantautorato – un po’ come Tom Mc Rae – ma si sente che siamo agli esordi. Poco male : eccellono il valzer di “i’ll find a way ", canzone imponente che si conclude togliendo, invece cehe aggiungendo, “Be be your love “, brano che apre l'album, incisivo anche se un po’ fuorviante rispetto alle vere intenzioni dl disco e – sopra il resto, assolutamente! – “Even So”, gran pezzo. In generale nei brani veloci e ritmici – lì dove la voce può a volte ricordare Chrissie Hynde dei Pretenders (“1963“) Rachael potrebbe essere chiunque mentre è nei passaggi più intimisti che intriga e mostra il potenziale.
Difficile immaginare il percorso che dopo un anno ha portato il disco della Yamagata di nuovo alla luce. Ben recensito dalla critica inglese, l’album si era perso nei meandri delle rapide successioni di pubblicazioni; poi, il miracolo. Sarebbe interessante sapere, conoscere, capire per imparare a riflettere su come impostare strategie ed attese in un ambiente sempre più difficile dove tutti vivono sospesi a un successo o a una pubblicità che rilanci o a un brano in una colonna sonora di un film celebre.

Ernesto de Pascale

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