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Mulatu Astatke - London, Addis, London
(Strut Records)
www.strut-records.com

Ethio-jazz anthology, don't miss it!

Mentre in Italia è uscita la sua ultima incisione, in seguito alla sua recente scoperta da parte del mondo musicale occidentale (Elvis Costello in primis), ecco che consigliamo vivamente l'ascolto di questa antologia. Mulatu Astatke, padre del jazz etiopico, vibrafonista e compositore, è rappresentato al meglio in queste tracce che vanno dal 1965 al 1975 che seppur non ordinate dal punto di vista cronologico, rappresentano un prezioso esempio dell'opera di un musicista e di un suono unico. Mulatu è nato nel 1943 e ben presto dall'Etopio si stabilisce nel Regno Unito, dapprima in Galles poi a Londra dove entra in contatto con l'atmosfera piena di stimoli che contraddistingue gli anni '60 della capitale inglese. Proprio qui entra in contatto con altri musicisti del continente africano, ma anche americani (latini e anglosassoni). Per questo decide di perfezionare il suo suono oltreoceano dove lavora con Cal Tjader, Herbie Mann e Dave Pike. Quindi, dopo tanti anni, la decisione di tornare in patria per insegnare materie musicali all'università di Addis Abeba. La storia di Mulatu fa comprendere la grande varietà di spunti che possiamo trovare nei suoi brani: il linguaggio occidentale viene innanzitutto contaminato con le scale pentatoniche presenti nella tradizione etiopica, i più elementari ritmi africani si accompagnano a rumba e calypso, la lingua etiopica si alterna ad altre. Brani come “Yèkèrmo Sèw”, “Fikratchin”, “Ebo Lala”, “Girl from Addis Ababa” si fanno ascoltare con la curiosità del neofita e con il piacere di chi sa di trovare grande sostanza. Poi scoprire un nuovo mondo è sempre una grande emozione.

Michele Manzotti

Yèkèrmo Sèw
I Faram Gami I Faram
Shagu
Mulatu
Fikratchin
Yègellé Tezeta
Asiyo Bellema
Emnete
Lanchi Biye
Yefikir Tizita
Yèkatit
Ebo Lala
Wubit
Dèwèl
Mascaram Setaba
Girl from Addis Ababa
Kasalèfkut Hulu
Nètsanèt
Ené Alantchie Alnorem
Tezeta

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