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Bruno Canfora with Radio Rai Big Band - Tribute to Ellington

Lelio Luttazzi and Radio Rai Orchestra 1954 - Artistry in Rai

(Via Asiago 10/Twiglight Music - Emi)
www.twilightmusic.it
http://digilander.libero.it/raritalia/lelioluttazzi1.htm



Two conductors of the golden era of italian radio, from the Rai archives.

Continua la riproposta delle vecchie registrazioni di Radio Rai nella collana Via Asiago 10. Un'iniziativa giunta all'ottavo titolo, a conferma di un interesse di un pubblico, seppure di nicchia, verso la musica di qualità ma anche verso un'Italia dalla tv in bianco e nero, ma strettamente legata anche alla radio. I due media, allora sotto la gestione pubblica, non erano in concorrenza: gli artisti che riempivano i varietà provenivano in gran parte dalle trasmissioni radiofoniche. E questo non solo per quanto riguarda la musica: il programma Gran Varietà che allietava la domenica mattina nel secondo canale radio proponeva attori e comici (da Walter Chiari a Gino Bramieri, Paolo Panelli, Bice Valori e tanti altri) che poi si esibivano sul piccolo schermo. Così ecco che i numeri 7 e 8 della collana sono dedicati a due direttori d'orchestra che molti ricordano grazie alla tv in bianco e nero: Bruno Canfora e Lelio Luttazzi. Due personaggi caratterialmente agli antipodi: defilato il primo, sempre davanti all'orchestra che dirigeva con sicurezza nell'accompagnare cantanti del calibro di Mina con cui ebbe un imporrante sodalizio musicale. Estroverso e showman il secondo, anche cantante oltre che pianista, anzi più noto in queste vesti più che in quelle di direttore d'orchestra. Caratteristiche che si notano anche nelle foto che corredano il libretto: con Canfora compare un numero limitato di personaggi, mentre nelle immagini con Luttazzi c'è un vero e proprio Parterre de Roi a partire da Ella Fitzgerald, Jula de Palma, Armando Trovajoli, Mike Bongiorno fino a Gorni Kramer, che fu anche la sua guida. In comune Canfora e Luttazzi hanno però una grande professionalità che queste due incisioni permettono di apprezzare al meglio. Se dovessimo consigliare l'acquisto di uno dei due album, la spunterebbe di poco quello di Canfora. L'incisione è più recente (1977) e quindi con minori impurità sonore rispetto all'altra che è del 1954. Inoltre c'è il repertorio che è quello dei grandi momenti musicali: infatti il protagonista assoluto è Duke Ellington e i brani che hanno caratterizzato il suo repertorio, come Caravan, Mood Indigo, Take the "A" Train. La Radio Rai Big Band è diretta con sicurezza, senza sbavature, ma soprattutto senza scimmiottare l'originale. Colpisce la bravura dei musicisti, simbolo di un patrimonio (quello delle orchestre Rai) sempre importante nonostante i ridimensionamenti. Un fatto che può essere apprezzato anche nell'incisione di Luttazzi, che ha però una caratteristica diversa: quella di riproporre una trasmissione radio come Nati per la musica con gli interventi parlati e i rumori di scena tipici del varietà radiofonico. I brani sono conosciutissimi sia quelli italiani (O mia bela Madunina, Dove sta Zazà, Parlami d'amore Mariù) sia quelli dell'omaggio a Cole Porter o inseriti nelle fantasie sui temi Le stelle, La pioggia. Ma questo album di Luttazzi contiene un momento a parer nostro irresistibile: è Mamma voglio anch'io la fidanzata con Luttazzi al pianoforte e Kramer alla fisarmonica, in un duetto che ne esprime professionalità e ironia al tempo stesso.

Michele Manzotti

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