. Vivaverdi - il popolo del blues

riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che qui di seguito pubblichiamo

VIVA TUTTI e 2

Cari Popolani del Blues,
una lettera aperta pubblicata nel vostro sito mi chiama garbatamente in causa per una coincidenza che a mia volta ritengo singolare, per quanto ammissibile. Nell'ultimo numero di "VivaVerdi" appare una mia ricerca su storia e miti del Night-Club italiano. L'autore della lettera fa notare che a settembre Il Popolo del Blues aveva ospitato un ampio articolo sullo stesso tema. Basta consultare i motori di Internet per rendersi conto che si tratta di un argomento mai trattato così dettagliatamente come nelle 2 ricerche in questione, che addirittura si somigliano stilisticamente oltrechè nei contenuti. Un'idea rubata? Un plagio? Certamente no. La mia ricerca è stata consegnata ad Alberto Ferrigolo, direttore di VivaVerdi, a giugno: era infatti inizialmente prevista la sua pubblicazione per il numero estivo della rivista della SIAE, a corredo di un'intervista con Fred Bongusto. Ma la sua lunghezza - con le fotografie occupa 8 pagine - ha indotto il direttore a farla slittare nel numero successivo. Va aggiunto che il mio articolo è in sostanza lo storyboard di un reportage televisivo - le numerose interviste sono state realizzate in video a partire dallo scorso aprile - che andrà in onda il prossimo 31 dicembre in Tg2 Dossier. Quindi un lavoro concepito ed ultimato prima di quello del Popolo del Blues. Un'idea rubata? Un plagio? Certamente no. Escludo che l'autore della ricerca pubblicata da voi abbia potuto accedere al mio progetto. Quindi proprio una coincidenza. Curiosissima. Che va a suffragio delle mie tesi riguardo un argomento di cui mi sono occupato più volte: quello del plagio artistico. Le idee (come le melodie) sono nell'aria. Può capitare che due persone che non si conoscono, che vivono distanti, abbiano nello stesso momento la medesima intuizione. In questo caso i due autori hanno condiviso nei rispettivi percorsi di vita un'esperienza similare (l'ho scoperto ora): entrambi sono stati musicisti di night-club. Sta di fatto che hanno ritenuto di occuparsi di tale argomento nello stesso periodo e mai in precedenza - almeno per quanto mi riguarda. Anzi, mi dispiace non essere venuto a conoscenza in tempo utile dell'iniziativa dell'altro: un confronto con lui avrebbe certamente arricchito il mio lavoro.
Dunque Viva il Popolo del Blues. Ma anche VivaVerdi!

Cordiali saluti,
Michele Bovi

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