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Spectral singer/songwriter from east coast in the vein of good ol’ Karen Dalton, early Baez and Joni Mitchell at her difficult third album, by far the Siren’s best call till today
Marissa Nadler la avevamo individuata per le sue qualità, che riportano direttamente al miglior Leonard Cohen, e con il suo nuovo, terzo, album - realizzato ad arte insieme al gruppo degli Espers e al percussionista Otto Hauser dall’ensemble di Devandra Banhart - la cantautrice del New England conferma le indicazioni precedentemente proposte su queste pagine e confermata da una bella, solitaria, apparizione al The Green Man Festival 2006.
In “Songs III: Bird on the water” spicca una qualità vocale che rimanda alla miglior Nico, una sfumatura assente prima, e una focalità dovuta - ci si immagina - a una formula musicale che, grazie proprio alla presenza in questo album degli Espers, sta sempre più prendendo campo esprimendo la sua intrisa e ancestrale americanità.
Il tempo sembra essersi fermato in questo “Songs III: Bird on the Water“ per poi recuperare quello perduto nel minore possibile. Ecco allora che in canzoni come “Bird on your grave” lo start/stop temporale si amplifica in una cavalcata lontano dal caos moderno, come se un viaggiatore fosse entrato in una foresta psichedelica incantata e vi avesse incontrato al Nadler mentre in “Sylvia“, dedicato alla poetessa Plath, la folksinger infonde un tono spettrale al brano, accomunandola a Nick Cave, un altro grande seguace di Sylvia Plath.
Spicca nel disco della Nadler una bellissima versione “Famous Blue Raincoat”, scritta dal suo nume tutelare Leonard Cohen in tempi non sospetti, versione che Marissa pare strappare alle strade di New Yorck City per restituire a quelle del mondo, la psichedelica “Rachel” che può riportare a certi passi dei Mazzy Star di Hope Sandoval e la conclusiva “Leather made shoes“ la più folk della raccolta in cui il gioco delle due voci riporta davvero a Joan Baez e alla sorella Mimi Farina.
È però l’interplay costante voce/ chitarra/arpeggi a incantare l’ascoltatore per tutta la durata del disco lasciando spazi aperti al sogno, all‘immaginazione, all‘inaspettato, a una magia rara che accomuna la Nadler a Joanna Newsom, per un ipotetico duetto che lanciamo da questa recensione a futura memoria.
Ernesto de Pascale
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Track list
Diamond Heart
Dying Breed
Mexican Summer
Thinking Of You
Silvia
Bird On Your Grave
Rachel
Feathers
Famous Blue Raincoat
My Love And I
Leather Made Shoes |