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Cronache in diretta dai luoghi delleterotopia
Volete che vi parli bene della Radio, quella maiuscola? Lo farei volentieri ma fatemene ascoltare almeno una, almeno per 24 ore filate ! Non ce ne sono, anzi non ce ne sono più. Sono diventate infatti anche esse degli ipermercati delle merci.Le merci sono infatti esposte tutte uguali e tutte promozionate e pubblicizzate a monte affinchè il gradimento sia lo stesso ovunque al mondo.
La programmazione è selezionata.
Le radio di oggi rappresentano un mondo che non cè come DisneyWorld, come gli Studios cinematografici di Hollywood.
Gente finta, voci contraffatte come quelle dei cartoni animati, personaggi inventati per creare competizione oppure inesistenti e improbabili come Platinette,come quelli dei comici che sempre più spessono vengono ingaggiati dalla radio per deliziare le orecchie di un pubblico targettizzato a monte.
Ma tutte queste decisioni sono prese altrove.
Prendete la musica: quella prodotta per la radio viene registrata in pochi selezionati studi, progettata dagli stessi produttori di grido, registrata digitalmente su nastri della stessa-unica-marca e anche i programmi dei computer sono sempre gli stessi. Cambi marca ? ben che ti vada sei uno sperimentatore....E poi; siete stonati ? non importa, ci pensa il detuner a raddrizzarvi la stonatura. E gli artisti ? essi sono scovati attraverso concorsi una volta cera Castrocaro adesso cè saranno famosi !- o dal vivaio del musical dopo che il progetto in questione è stato strategicamente testato sul mercato o per esclusione( non esiste nella torta, allora creiamo il segmento) o per calcolo(ve ne è già uno? Allora cloniamolo, un un clone tira cmq un pò di numeri! Es : quanti Vaschi rossi o Ligabue escono ogni anno sul mercato!).
Tutto ciò che andiamo descrivendo crea un senso di protezione del fruitore a vari livelli così come lipermercato crea una sensazione di casa a vari livelli. Ecco alcuni esempi dellipermercato eterotopico: alla gastronomia si ricrea il format cucina casalinga, larea del giardinaggio, delle barche in vendita, la tecnologia con la casa del futuro che esiste solo lì...o da Ikea).
Ma questi ipermercati dei suoni che non hanno odori, anima, nè cuore, propongono sogni di plastica, artisti di plastica
( le varie Avril Levigne, Shakira, Tatu e chi più ne ha più ne metta) con implicazioni sessuali trasversali le ragazze troppo giovani, i ragazzi troppo belli, vengano esclusi i non tatuati e quelli senza piercing- che servono a creare quello zoccolo duro che accederà poi alle selezioni de Il Grade Fratello piuttosto che di Amici o che di Saranno Famosi.
E le notizie? La radio non è forse comunicazione? Le notizie rappresentano la vita vera? E fuori, nel mondo reale cosa succede? Come si vive?
Nel mondo di tuti si giorni si vive in modo completamente differente. Per emulazione ci si vende, si ruba, si finge, si muore per dimagrire, ci si indebita, si fanno patti di stabilità e studi di settore che descrivono lItalia teoricamente più ricchi di ciò che veremente siamo.
Ecco alcuni esempi dellatto emulatorio come similitudine dellatto visto o sentito:La corsa del genitore si ferma solo davanti alla pubblicità dellauto- il senso di ebrezza, di rischio è un classico del luna park, altra forma di ipermercato della merce e luogo eterotopico per eccellenza. Lauto è come lotto volante, come le montagne russe. E nelle pubblicità le auto sono sempre in movimento,mai ferme.Se una volta la pubblicità dell Rolls Royce mostrava i sedili di pelli cuciti a mano, quella della BMW presenta la ruota che sfreccia sul selciato. In radio laffetto in sessouround a + 3 db è perfetto. E laccompagnamento musicale ? quello del brano prescelto dalla top ten della settimana in corso !
E questa la volete chiamare ancora comunicazione? La radio è un ipermercato del rumore interrotto da comunicazioni selezionate politicamente, mai troppo estenunati, divise per fasce orarie e flussi. Il silenzio, il parlare sul bianco non esistono più, lautorevolezza è oggi urlare. A questo punto Radio 3, a buona ragione, sembra chissà che ....ma, basta riflettere un attimo per capire che è solo diventata la casa di pochi che tentano di difendere la propria vita e quella dei propri simili e non perdere il lavoro. Ragione ? Torto? Se ne può ancora parlare nellera del terzo anello ? Cè chi si è difeso parlando di musica scelta a tema? Fatemi il piacere.....uno dei grandi principi della musica è la libertà di legare musica ad altra musica senza nessi o connnessioni speciali.
Ecco un atto antico:sfilare un disco da una copertina e porlo su un piatto e dopo 4 o 5 canzoni girare lato ? E stato questo uno dei grandi gesti del ventesimo secolo. Ma ce ne siamo già dimenticati. Troppo presto.
Domandina riflessiva:ma la gente a casa i dischi li sente ancora?
Milano, 10 Giugno 2003. 60.000 persone accorrono da tutta Italia per vedere i Rolling Stones di Mick Jagger e Keith Richard che Firenze non ha mai visto. I due signori hanno sessantanni e suonano canzoni disposte in 40 anni di carriera. Questo è il tour su cui nessuno avrebbe mai scommesso e letà media della gente è sui trentanni. I Rolling sono una radio vivente.Essi sono la radio che tutti noi vorremmo.Storie vere. Ecco cosa è una radio. I Roling, e con loro Dylan, Springsteen, Coltrane, Davis, Charlie Parker e altri sono il soundtrack della tua vita, sia che tu abbia 55 anni e ricordi Lady Jane , sia che tu ne abbia 15 ed conosci solo Dont Stop. Essi sono una radio che produce informazione ( essi sono vivi), intrattenimento ( essi sono dei grandi showmen), cultura ( essi cantano la storia di 40 anni di societ internazionale ).
Qui in via Dante 15 a Milano, alla Universal music mi dicono che è stato abbassato il costo alla vendita dei dischi di musica classica marca Deutche Grammaphon a 10 euro al dettaglio. Atto dovuto? La musica per tutti? Encomiabile ? No.
Infatti,non ci sono diritti da pagare su quei dischi, sono stati ristampati mille volte, sono registrazioni vecchie di decenni fatte in diretta senza uso di tecnologia speciale. I cd di musica classica non hanno mercato, la musica classcia non ha alcun appeal anche se in Gran Bretagna stanno lavorando forte per crearne uno nuovo e ci riusciranno in breve!- e solo con quei dischi a low price riusciranno a fare il fatturato 2003. Universal Music è sotto del 2,9 % sul propsetto 2003 nel mondo e spera di rifarsi con la svendita dei cd di classica ? Incredibile!
Mentre fuori il caldo imperversa i dirigenti della casa discografica offrono pranzi e laria condizionata macina kilowattori che lartista pagherà con leroyalties decurtate alla voce spese di promozione.
Alla radio una voce in milanese parla a un napoletano che sta chiamando da un cellulare sperando di vincere il gadget in premio e il dj ride raccontando i cazzi suoi. Nello stesso momento Fiorello a Radio 2 fa la caricatura di Berlusconi ma poi- chidetelo a chi lavora con lui- si adira per piccolezze. La leggenda metropolitana dice che pretenda i suoi capi sempre in regia, ad ogni sua puntata in diretta. Un piccolo inchino reverenziale? Così pare.
La gente, che intorno a me ascolta,ride ma il discografico scuote la testa e mi confessa lanno prossimo andrà ancora peggio.
Intanto il figlio di un panettiere mi mostra orgoglioso il suo biglietto a 80 euro per un posto in piedi nel prato del Meazza per i vecchi Rolling Stones. Al termine del concerto la polizia di stato confesserà più di 30 furti di auto nei vicinanzi dello stadio. La radio, i nostri, i vostri Rolling Stones per loccasione, quelli che avrebbero dovuto sopperire alleterotopia dellinzio, intanto andavano a tutta manetta rock & roll.
Nessuno, putroppo, si è,però, accorto che qualcuno stava sfilando di sotto la vita a qualcunaltro
Ernesto De Pascale
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