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Nel cielo dei Bars, the Fred-Gene-Beatles' Hamburg Connection

Ho scartabellato da diverse parti, consultato vari archivi, intervistato molte persone, frugato di nascosto fra le carte di agenti, manager, posto domande incrociate ad almeno un centinaio di intervistati, viaggiato in lungo e in largo l'Europa per controllare e verificare.
Tutto questo per raccontarvi questa storia, una storia fatta di casualità, comparse e insospettati protagonisti, una storia che ha bisogno di un po' di attenzione da parte vostra.
Partiamo dall'inizio: quando il 4 febbraio 1960 a Roma muore in un incidente stradale il cantante e musicista jazz Fred Buscaglione, egli lascia insoluta una agenda piena di contratti già firmati dal suo impresario che lo avrebbero tenuto impegnato almeno fino al 31 dicembre 1962.
Fin qui tutto regolare, all'epoca le programmazioni erano organizzate per stagioni.

Nel 2000 mi reco a Rimini per cercare maggiori informazioni sulla vita di Fred, per un documentario del canale satellitare Canal Jimmy, e fra le mille voci che raccolgo una mi suggerisce di viaggiare fino a Modena presso gli eredi di Franco Bernabei, manager di Fred ai tempi dell'incidente, poiché, mi si spiega, proprio laggiù potrei trovare interessanti spunti per il mio lavoro. Lì, scartabellando fra i documenti ben conservati del Bernabei, scopro una agenda piena di futuri impegni e mi soffermo su un ingaggio che mi colpisce in modo particolare non tanto per il luogo, Amburgo, una città di night clubs e divertimenti lascivi che Buscaglione e gli Asternovas conoscevano bene fin dai primi anni cinquanta, ma quanto per il locale indicato dall'ingaggio, lo Star Club, quello presso cui mossero i primi passai i Beatles con il nome di Silver Beatles, e per la data, 13 Agosto 1962.
È qui che si iniziano intrecciare con un sottile gioco di se, di forse e di ma, i destini di altri grandi artisti.
La data del 13 agosto mi torna prepotentemente in mente durata la lavorazione del volume anni di musica che ho curato nel 2003 per la Regione Toscane e la associazione Toscana Musiche quando mi documento su uno spettacolo straordinario svoltosi la sera del 12 Agosto alle porte di Firenze.
In cosa consiste la relazione fra le due date consecutive e le città di Firenze e Amburgo e Fred Buscaglione?. Seguite con attenzione: iniziamo facendo un salto indietro nel tempo a quel 12 Agosto 1962. Località: Antella, alle porte di Firenze, luogo: la nuova casa del Popolo, inaugurata nel 1958 con il suo ampio dancing al primo piano, evento: l'ultima delle quattro esibizioni italiane di Gene Vincent l'autore e interprete di Be Bop a Lula, in Italia per la prima e unica volta in vita sua, ex artista di successo, oggi ultimo fra i rocker arrabbiati dei tardi cinquanta, ma in quel momento sul viale di una lenta ma inesauribile consunzione a causa del suo comportamento erratico e dei tempi oramai del tutto rivoluzionati dall'avvento di nuovi balli. Gene Vincent arriva in Italia dalla Gran Bretagna, dove Vincent non può restare a lungo a causa della mancanza di un permesso di lavoro, con il suo gruppo accompagnatore, The Sounds Incorporated. Gene è rappresentato dalla agenzia di Don Arden, all'epoca già uno degli uomini più potenti della musica oltremanica, una delle poche a lavorare con il continente e a riscuotere in contanti, grazie a metodi efficientissimi. La comitiva viaggia in pullman sotto l'occhio vigile di un road manager che farà presto strada, un tipo che sa già il fatto suo, traculento, durissimo con tutti pur di farsi rispettare, il suo nome è Peter Grant e da lì a 6 anni guiderà le sorti commerciali della più grande rock band dei settanta: i Led Zeppelin. Ma è ancora troppo presto per Grant per pensare al futuro e l'ex campione di wrestling questa sera deve sudare le fatidiche sette camice per tenere a bada le bizze di Gene che in fondo al pullman si struscia con una improbabile bionda, Margie, che ha preso il posto della moglie americana, Marlene. Intanto in sala il suo sestetto suona il repertorio di sempre attendendolo e ripetendo per la quarta volta la stessa canzone. La gamba sinistra di Vincent è da anni in condizioni pessime e Marlene ha peggiorato la situazione rompendogliela due sere prima. L'artista, per tener fede alla sua immagine di duro ha continuato imperterrito la tournee italiana senza curarsi e questa sera è allo stremo delle forze.

La storia ci dice che Gene morirà nel 1971 per complicazioni cancrenose a quella stessa. Oggi solo l'alcool può fermare il dolore. Peter Grant però conosce il detto e the show must go on perciò nonostante la reticenza trascina Gene sul palco, lo mette a sedere su uno sgabello e in un qualche modo il concerto arriva in fondo con tanto di pagamento in contanti. Al termine dello spettacolo, che i presenti ricordano come straordinario, Grant afferra la situazione sull'orlo dell'irreparabile scaraventa gli orchestrali sul torpedone e trascina Gene Vincent in taxi al CTO di Viale dei Colli dove viene subito ricoverato e ingessato. Intanto il pullman con il gruppo è già partito alla volta - indovinate un po' - di Amburgo. Grant resterà con Vincent a Firenze per due giorni fino a che Gene non firma e lascia l'ospedale fiorentino dopo una memorabile cazzottata con Peter Grant.
Ed ad Amburgo intanto come si mettono le cose con un' attrazione che nelle ultime ventiquattro disdice l'impegno preso molti mesi prima ? Grant tenta di salvare il salvabile e si vede costretto a proporre ai gestori del prestigioso club un cambio di pedana nel corso di innumerevoli, febbrili telefonate da un posto pubblico dentro il CTO, luogo dove è risaputo che i gettoni telefonici sono più rari di una bottiglia di Jack Daniel. Il massimo che il macilento road manager è riuscito ad ottenere è che I Sound Incorporated si esibiscano in terza ed ultima pedana, a causa dell'assenza del loro carismatico leader, come apertura di serata ( praticamente davanti a nessuno !). La scaletta della serata viene così rivoluzionata dalla direzione artistico dello Star Club. E quel 13 Agosto saranno i Silver Beatles a montare per la prima volta sulla pedana d'onore diventando così, in modo inatteso anche per loro, l'attrazione della serata.
Intanto se i problemi non fossero bastati ai Sound Incorporated le cose voltano ancora di più per il peggio. Il gruppo inglese, infatti, non raggiungerà mai Amburgo la sera del 13 Agosto 1962 perché lo scassatissimo pullman Vauxhall li lascerà a piedi ben prima
E' il panico allo Star Club! Gene Vincent è a Firenze, ingessato e immobile, i Sound Incorporated sono venuti a mancare. Non resta che sostituire anche loro scorrendo la lunga lista d'attesa di gruppi provenienti da tutto il mondo che cercano fortuna a Amburgo. Così per rispettare la sequenza dello spettacolo la direzione del Club più celebre del porto di Amburgo decide di mandare su, in apertura di serata, un complesso italiano, composto da molti fratelli che da mesi chiede lavoro in tutta Amburgo.
Si tratta della formazione del giovanissimo Mino Reitano, accompagnato dal resto della sua famiglia, che mangia i viveri che si è portata dalla Puglia e che stanno per terminare definitivamente e che dorme in otto in una stanza, una formazione di maniera che fa la fame in città attendendo miglior sorte sulla scia di promesse fatte molti molti chilometri fa da impresari senza scrupoli. Neanche loro sanno che la fortuna quella sera li ha decisamente baciati in fronte.
Ricapitolando la sera del 13 agosto 1962 allo Star Club di Amburgo la situazione è la seguente: in terza e seconda pedana: per la prima volta allo Star Club, dall'Italia, The Reitano Brothers, attrazione della serata: da Liverpool, UK, The Silver Beatles Niente Sound Incorporated, niente Gene Vincent..
Ma il 13 Agosto 1962 non si sarebbe dovuto esibire come attrazione Fred Buscaglione e i suoi Asternovas se il nostro non fosse incappato nelle grinfie del destino, così da calendario del cav. Bernabei. Questo vuol dir quindi che il 13 Agosto 1962 se le cose fossero andate in un'altra maniera e la ruota della fortuna avesse girato in altro verso sul palcoscenico dello Star Club di Amburgo lo spettacolo sarebbe così stato articolato: terza pedana : The Silver Beatles, seconda pedana : Fred Buscaglione e i suoi Asternovas, prima pedana : Gene Vincent & The Sounds Incorparated
Le date, i calendari, i controlli e le interviste svolte parlano chiaro. Una bella serata, non c'è che dire!
Da lì a due giorni Gene Vincent riprenderà il suo posto di attrazione e tutto tornerà alla (quasi) normalità. The Reitano brothers vengono tolti dal cartellone senza scrupoli e rimandati altrove, ai Sound Incorporated viene negato di esibirsi nel locale a causa dei disservizi provocati, condizione davanti a cui Peter Grant non fa una piega affermando di non essere legato a loro ma solo al cantante americano. Sarà proprio il road manager a convincere i Silver Beatles ad accompagnare Gene per il resto della sua permanenza ad Amburgo, salvando così lui il suo posto, Vincent dal linciaggio, tutelando l'agenzia di Don Arden ( che lo paga profumatamente per il lavoro che svolge) e coronando il sogno del giovane John Lennon che ricorderà Gene Vincent nel suo album "Rock & Roll " del 1973. Margie intanto è stata scaricata già da un po' .
In quei giorni si scrive una pagina in più della storia del rock all'insaputa di tutti, una storia fatta di casualità, drammi, comparse e insospettati protagonisti. Dal suo cielo dei bars, Fred, intanto, se la ride. Lui, lassù, è già leggenda.


Ernesto De Pascale

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