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Recensioni

The Dream Syndicate, Botanique 9.0, Giardini via Filippo Re, Bologna, 25 giugno 2018

26 giugno 2018 by Michele Manzotti in Concerti, Recensioni

www.thedreamsyndicate.com

stevewynn.net

Foto (c) Giulia Nuti

E’ stato un debutto di grande livello. La prima tappa italiana della band di Steve Wynn, che si è tenuta allo spazio estivo dell’Estragon di Bologna (club che festeggia i 25 anni), è andata oltre ogni aspettativa. Perché se è vero che la band californiana è un simbolo per ciò che ha rappresentato negli Ottanta e nell’ambito del Paisley Underground, è altrettanto vero che ascoltarli oggi e verificare come Steve Wynn e soci siano in piena forma non era del tutto scontato, Così come non lo era scommettere della qualità (e della tenuta dal vivo) del nuovo album How Did I Find Myself Here?. Proprio questo disco è stato il protagonista della scaletta, mentre Medicine Show e il manifesto The Days of Wine and Roses sono stati rappresentati da tre brani ciascuno.

La voglia di andare avanti dei Dream Syndicate è quindi confortante, perché va oltre ogni tipo di atteggiamento nostalgico. Wynn (che ricordiamo con piacere aver ottenuto il Premio Ciampi nel 2001) tiene il palco con assoluta sicurezza: tra i suoi musicisti inoltre c’è un chitarrista come Jason Victor il cui virtuosismo lascia a bocca aperta e il cui stile si abbina perfettamente a quello del frontman. La formula rock (ormai l’aggettivo “alternative” lo lasciamo da parte) della formazione funziona ancora: basti ascoltare le recenti Glide, 80 West, Out of My Head a mostrare come lo stile resti sempre valido accompagnandosi degnamente ai classici come The Days of Wine and Roses e Armed With An Empty Gun. Una serata il cui unico effetto speciale è stata la buona musica: e questo basta per uscire dal concerto soddisfatti.

Michele Manzotti

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