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European Folk Network, Aves o’ May, Trio Dhoore, Scotland House, Bruxelles, 28 novembre 2019

29 novembre 2019 by Michele Manzotti in Concerti, Recensioni

www.europeanfolknetwork.com

Nelle foto: Michele Manzotti con Kathy Spicer, vice presidente European Folk Network e direttrice English Folk Dance and Song Society, le Aves o’May e il Trio Dhoore.

La prima conferenza dell’European Folk Network era stata annunciata durante l’English Folk Expo. Si tratta di un’organizzazione che riunisce vari addetti ai lavori (istituzioni, agenti, festival, stampa) che intende valorizzare la musica folk del vecchio continente. Scambi culturali, possibilità di conoscenza delle varie realtà, attenzione verso le giovani realtà. Tante le questioni sul tavolo che hanno visto partecipare delegati da molti paesi europei alla Scotland House di Bruxelles. Saranno i prossimi mesi a mostrare come il Network si muoverà per consolidare l’interesse per il folk in Europa.

La conferenza ha anche visto due momenti musicali dedicati a giovani musicisti. Il primo set ha visto come protagoniste le Aves o’May, duo scozzese formatosi di recente con la violinista Beccy Amphlett e l’arpista Lucie Hendry. Un set legato a composizioni originali e a riproposte di standard fatto con molto gusto, ottima intesa strumentale che mette in evidenza la melodia e il lavoro ritmico. La loro esibizione è stata conclusa da una composizione di Robert Burns, Red Red Rose. Il loro futuro è tutto da scoprire ed è caratterizzato da ottime basi. Pagina Facebook  Aves o’May

Una maggiore esperienza è stata mostrata dai componenti del Trio Dhoore. Formazione belga delle Fiandre, composta da Ward Dhoore alla chitarra, Hartwin Dhoore all’organetto diatonico e Koen Dhoore alla ghironda, mostra una forte intesa e una scrittura originale che riprende atmosfere popolari. I tre fratelli sono musicisti provetti e hanno presentato un set fatto di energia senza tralasciare la musicalità che viene lanciata dai temi. Tra i brani proposti, molti facevano parte della loro quarta incisione August.

Approfittiamo del loro showcase per parlare proprio di August che contiene nove tracce originali. Molte di esse prendono spunto da paesaggi, da luoghi fisici, da persone e situazioni che vengono tradotte in musica. La parentela con le isole britanniche esiste nei momenti più legati alla danza (Poldervuur, Rednak), ma i Dhoore sono figli della loro terra. Oltre alla traccia titolo, segnaliamo anche Haven, Noord (con atmosfere mediterranee) e la ballata Speelhuis. Strumentalmente sono solidi in tecnica e intesa con ottimi risultati. www.triodhoore.com

Michele Manzotti

(c) riproduzione riservata

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