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Recensioni

Marco Ranaldi – Gli Squallor, una rivoluzione rock

31 gennaio 2021 by pdb in Libri, Recensioni

(Crac edizioni)
edizionicrac.blogspot.com
Pagg. 242, Euro 14

Crac edizioni è una coraggiosa casa editrice, che continua a pubblicare titoli diretti proprio a cultori di nicchie più sperdute della musica. Nel catalogo quindi non poteva mancare un libro dedicato agli Squallor. Ci ha pensato Marco Ranaldi, che in maniera piacevole e scorrevole, racconta l’epopea di questo gruppo demenziale che ha lasciato un segno nel panorama musicale italiano. Un gruppo che nasce quasi per caso dalle diaboliche e geniali menti di Alfredo Cerruti, Giancarlo Bigazzi, Daniele Pace, Gateìano Totò Savio e l’iniziale collaborazione di Elio Gariboldi. La cosa sconvolgente era che questi signori di giorno erano affermati compositori, parolieri, discografici, mentre di notte (fatto il pieno di fantasia e di alcolici) nei loro studi di registrazione producevano questi pezzi usando una comicità e linguaggi innovativi per l’epoca, con l’ausilio, in alcuni casi, di basi musicali già conosciute. Bigazzi era il paroliere principale con l’aiuto fondamentale di Pace, Savio curava gli arrangiamenti, rimaneggiava i vari temi che erano alla base del loro sound, Cerruti era la voce solista, quella narrante, che inchiodava alla sedia l’ascoltatore. Siamo nel 1971 e gli Squallor si affacciano sul mercato discografico con un 45 giri intitolato “38 Luglio” per l’etichetta Cbs, nell’Italia dove musicalmente regnava Sanremo, Canzonissima, ma si faceva strada anche la musica colta e impegnata dei cantautori.

Seguono un altro paio di 45 giri e nel 1973 esce il primo disco dal titolo emblematico: “Troia”. Con l’etichetta Cgd nasce un periodo creativo che fino al 1982 produce altri sette dischi diventati dei veri e propri cult (“Palle”, ” Vacca”, ” Pompa”, ” Cappelle”, ” Tromba, “Mutando”, ” Scoraggiando”, ” Arrapaho”). Nel 1984 passano all’etichetta dischi Ricordi con “Uccelli d’Italia” , “Tocca l’albicocca”, “Manzo”, “Cielo duro”- Sono anni di successi che li rendono anche protagonisti di due film e di un nutrito seguito di pubblico, curioso di conoscere i loro tipici slang, il linguaggio colorito che gioca sui doppi sensi, le avventure di personaggi entrati oramai nell’immaginario collettivo come Pierpaolo o la zia Woller. La morte prematura di Daniele Pace nel 1985 sconvolge gli equilibri del gruppo, che nel 1994 uscirà con l’ultimo album ufficiale “Cambiamento”, che vede la partecipazione di Gigi Sabani. Il libro di Ranaldi ha raccolto in maniera meticolosa questa divertente saga , attraverso materiale di archivio, come le interessanti interviste ai protagonisti , spezzoni di testi e un’accurata e illustrata discografia, che comprende anche tutte le compilation. Un libro consigliato a tutti gli appassionati degli Squallor, per riscoprire la loro brillante originalità e perché, come dice Federico Salvatore in una canzone dedicata al gruppo, Il pretesto della volgarità, è forse il primo segno della libertà.

Marco Sonaglia

 

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