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Simone Cicconi – Cosa potrebbe mai andare storto?

6 febbraio 2021 by pdb in Dischi, Recensioni

(Art Media Music)
Pagina Facebook Simone Cicconi

Simone Cicconi è un cantautore e musicista già varie volte finalista di Musicultura, che vive tra Amsterdam e le Marche (sua terra di origine) arrivato al suo terzo disco solista. Nove tracce con atmosfere diverse tra loro, intrise di elettronica, chitarre elettriche taglienti, batteria serratissima, ritornelli incisivi e vari cambi di tempo. Si passa dalla scoppiettante “Il vuoto” (“Queste parole vuote sono lamine come mille cocci aguzzi di bottiglia dentro al cuore, ogni carezza dolce un giorno finirà o è solo una speranza che diventa già un’altra paura”) al ritornello dance di “Non so più stare senza te” che potrebbe benissimo diventare un tormentone, alla rabbia progressive di “Lontano da qui” (“Dite a mia madre che non la lascerei, a dare il massimo sempre me l’ha insegnato lei, a mia sorella dite che vorrei portarla con me, dite a mio padre che prima che muoia gli parlerei, ma sono salvo lontano da qui”) al basso martellante di “Cover band” ( Sei solo l’imitazione di una velleità, sei stata la mia cover band e nonostante le prove qua non si suona mai e allora indovina indovina indovina chi non c’è stasera, indovina indovina indovina indovina chi non viene a cena”). Le chitarre, le tastiere ossessive caratterizzano “Me lo dicevano” prima dell’intensa e bellissima ballad “La pioggia scenderà” (“L’albero bruciato mille anni fa, ora è una tomba su di noi, ciò che è cominciato non si fermerà, come il volo di questi avvoltoi, il fiume prosciugato qualche anno fa, ora è un abisso fra di noi, l’unica promessa che si manterrà, è solo che la pioggia scenderà”) Il riff di basso lascia il posto alla chitarra in “Il paradosso di Fermi” (“C’è molta banalità in mezzo a tutte le bocche, mi piace l’abilità con cui i cuori diventano picche, i peli sulla lingua da sempre li raso a zero con il rasoio di Occam, se è vero che c’è vita ed è intelligente allora stasera dove si va?”) prima del funky-rap di “Un’altra come te” per arrivare alla conclusiva ” Indietro non si torna” (“Amo il cuore in tutto quello che fai e che daresti anche ciò che non hai, le anime che si congiungono sotto lo stesso sogno e tutto questo che accadrà tra un abbraccio e una lacrima, indietro non si torna”) con efficaci intrecci vocali e il sax soprano. Cicconi si conferma un fantasista anche per l’uso variegato della sua voce, giocando con i falsetti, lo screaming o il pulito. Pungente nella scrittura e negli arrangiamenti che assorbono generi musicali diversi come il new o lo speed metal, atmosfere gothic-rock da Evanescence, industrial, disco e venature progressive. Un lavoro che scorre bene, energico, fresco e che conferma l’eclettismo trascinante del musicista.

Marco Sonaglia

 

Tracce

Il vuoto

Non so più stare senza te

Lontano da qui

Cover band

Me lo dicevano

La pioggia scenderà

Il paradossi di Fermi

Un’altra come te

Indietro non si torna

 

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