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Jay Gordon, voce e chitarra, Sharon Butcher, basso e Tom Parham batteria, ovvero un classicissimo ed energetico power trio nato intorno alla figura del chitarrista e cantante di Chicago, ispirato da Buddy Guy, Johnny Winter, Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan ma che si è volutamente distaccato dallo stile dei suoi “padrini” musicali per creare invece un linguaggio, e soprattutto un suono, del tutto propri, che non guardassero al passato ma ipotizzassero invece un pensiero rivolto al futuro di un genere, il blues, che forse troppo spesso ha vissuto esclusivamente di ricordi; ed allora, certo, standard come Hoochie Coochie Man, Crossroads, Good Morning Little School Girl o Green River/Suzie Q, riveduti ed in certo qual modo “corretti”, ma anche un pugno di brani originali, nei quali poter esprimere pienamente un’attitudine dalle radici profonde. Una carriera lunga, diciassette album all’attivo, la partecipazione al Crossroads Guitar Festival del 2004, scelto da Eric Clapton, impressionato dall’ascolto di un suo cd, aperture per Johnny Winter, Eric Clapton, ZZ Top, Lynyrd Skynyrd, Paul Rogers and Bad Co., 38 Special, BB King, Def Leppard, Buddy Guy, Albert Collins, Montgomery Gentry, ed una messe di premi raccolti tra Stati Uniti e Canada. Live at Woodystock 2022 restituisce, almeno in buona parte, le vibrazioni di un’esibizione live del trio, con una sezione ritmica precisa, decisa e grintosa, grazie alla quale Gordon può sfoderare un chitarrismo energico, carico di groove, dai timbri caldi, “sporchi” e spesso aggressivi, sfiorando a voltem ma mai arrivando, al virtuosismo. La Gretsch del chitarrista dell’Illinois ruggisce, grida, quasi impreca, si fa tagliente e solo di rado prende, per così dire, fiato, offrendo ad un pubblico entusiasta uno show sincero e viscerale.
Andrea Romeo
Tracce
Hoochie Coochie Man
Crossroads
I Drink Alone
Slow Burn Biker Mama
Fire and Brimstone Boogie
Good Morning Little School Girl
Green River/Suzie Q
Train Train
Stranger Blues
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