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Recensioni

Kyle Rowland – Not Holding Back!

6 dicembre 2025 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

Little Village Foundation
www.littlevillagefoundation.com
www.kylerowlandblues.com/

“Little Village Foundation è una casa discografica senza scopo di lucro, che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica su musicisti che altrimenti non verrebbero ascoltati e, così facendo, diffondere la convinzione che una vita ricca di musica varia crei empatia, creando comunità più forti e un mondo migliore”. Queste righe riportate, sono estratte dallo statuto dell’etichetta creata nel 2014, in California, dal noto tastierista Jim Pugh (Robert Cray, Etta James, ecc), attorno al quale si è creata da subito una sorta di house band di  musicisti di prim’ordine che, con palese umiltà, hanno messo a disposizione tutta la loro arte per suonare nei dischi di quegli artisti da indicare a pieno titolo. Fra le ultime novità (propagandate dall’agenzia di Kevin Johnson), ci siamo già occupati di Sean McDonald, ora siamo su Kyle Rowland che, evidenziamo subito, non è solo un dotato armonicista, ma suona con cognizione di causa anche la chitarra e il piano. Con quest’ultimo strumento lo sentiamo in, You Got The Nerve Of A Brass Monkey, dalla piega rock‘n’roll, con il grande Anson Funderburgh alla chitarra, mentre da solo con chitarra elettrica, armonica e voce, mette a segno uno dei migliori passaggi del disco, Gamblin’ Blues, immerso nel clima del più autentico blues mississippiano, e con chitarra acustica, voce e armonica, accende una luce su quelle atmosfere alla Mississippi John Hurt con, Coffee Man. Di norma un debutto discografico è accompagnato da dosi di entusiasmo, quello di Kyle Rowland non è da meno, ma lui ha saputo tenere a bada l’euforia con esemplare professionalità, per celebrare e dare vigore ad una musica emblematica come quella blues. Sono quindici i pezzi che riempiono il cd o l’ascolto in digitale, oltre a quelli sopracitati, esponiamo l’iniziale, Convict No.1 dal trascinante blues in tempo medio, l’eccellente slow blues, I’ll Take You Back, applausi per Rowland al canto e armonica, Jim Pugh piano e Kid Andersen chitarra, il sobrio incalzate, Kissing At Midnight, il groove dello strumentale, Stockton Boulevard, il tipico svolgimento west coast blues, Backtracking, con Rockin’ Johnny Burgin chitarra, e chiudere sorprendentemente con un rifacimento del noto traditional gospel, This Train, portato alla notorietà dalla straordinaria Sister Rosetta Tharpe. Fra le tracce, abbiamo avuto il piacere di ascoltare fra gli altri, anche la chitarra di Bob Welsh, il basso di Ronnie James Weber, la batteria di June Core, le voci di accompagnamento di, Lisa Andersen, Marcel Smith e Dennis Dove. Questo rilevante esordio discografico di Kyle Rowland, è stato prodotto da Rick Estrin & Kid Andersen.

Silvano Brambilla

 

Tracce

Convict No.1

Wishing You The Best

I’ll Take You Back

We’re Still Friends

Kissing At Midnight

You Got The Nerve Of A Brass Monkey

Gamblin’ Blues

E.G.O.

Complete This Order

Coffee Man

Stockton Boulevard

Backtracking

Must’ve Been a Dream

The County Pen

This Train

 

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