Rosa’s Lounge Records
https://rosaslounge-records.com/
https://www.billybranch.com/index.html
“Se vieni a Chicago chiamami, questo è il mio numero di telefono”. Detto fatto. Sul finire degli anni settanta un ragazzo appassionato di blues, e batterista, Tony Mangiullo, mise uno zaino in spalla e con un foglietto in mano con scritto quel numero di…Junior Wells, partì per Chicago. Rimase definitivamente e nel 1984 aprì un blues club, il Rosa’s (nome di sua mamma) divenuto uno dei luoghi più importanti della scena blues della città. All’inaugurazione suonò l’armonicista Billy Branch, il quale, oggi, è stato il primo musicista a registrare per la neonata Rosa’s Lounge Records. Questa collaborazione discografica è un valore aggiunto alla loro fraterna amicizia, oltretutto il suddetto bluesman continua ad essere un punto fermo del chicago blues, ereditato da maestri come, James Cotton, Junior Wells, Big Walter Horton, Carey Bell, Willie Dixon. È responsabile della nascita della formazione Sons Of Blues di cui fece parte Lurrie Bell, poi una lunga attività solista con dischi pubblicati da importanti etichette di settore e una cospicua collaborazione per dischi e concerti con colleghi/e. Ora la sua carriera ultra cinquantennale si arricchisce di questo nuovo capitolo discografico, potremmo dire una continuazione della sua “biografia in blues”, fatta di insindacabile passione, talento, coerenza, e attento sguardo anche alle questioni socio/politiche. Billy Branch in studio si è portato l’attuale formazione dei Sons Of Blues, Giles Corey chitarra, il tastierista Sumito “Ariyo” Ariyoshi, Dionte Skinner batteria, Ari Seder basso, più ospiti dagli illustri nomi come Shemekia Copeland, Ronnie Baker Brooks e Bobby Rush, con il quale apre il disco, dando una spinta r&b con fiati annessi, Hole In Your Soul, spinta che rimane anche per la successiva, Dead End Street, già da Lou Rawls, e con un cenno a, The Ghetto, di Donny Hathaway. Con chi condividere la denuncia di un cambiamento delle attuali condizioni negli Stati Uniti, pensando anche ad un mondo in fiamme, se non con la brava Shemekia Copleand alla voce (anche lei nei suoi dischi evidenzia le stesse questioni), più l’assolo di chitarra di Ronnie Baker Brooks in, Begging For Change, per poi piazzare altri due bei momenti, solo con i Sons Of Blues, Call Your Bluff, dal passo medio lento, e una dondolate soul ballad, la title track, con un suo breve inciso di armonica, una avvolgente sezione fiati e un suono di chitarra pertinente. Avanti con un notevole slow, The Harmonica Man, con del feeling che avvolge Toxic Love, e finire a ballare sulle note dello strumentale, Return Of The Roaches. Ammirevole ritorno discografico di uno stimato esponente del blues e dell’armonica!
Silvano Brambilla
Tracce
Hole In Your Soul
Dead End Street
Begging For Change
Call Your Bluff
The Blues Is My Biography
The Harmonica Man
Real Good Friends
How You Living?
Ballad Of the Million Men
Toxic Love
Return of the Roaches
Tagged Armonica, Billy Branch, blues, Rosa’s Lounge Records