il popolodelblues

Recensioni

Paul Morley – David Bowie, Oltre lo spazio e il tempo

16 febbraio 2026 by Aldo Pedron in Libri, Recensioni

Hoepli
www.hoepli.it
Pag. 384, 22,90 €

David Bowie – Oltre lo spazio e il tempo è un libro di Paul Morley con la traduzione in italiano di Leonardo Follieri, la prefazione di Manuel Agnelli e Paolo Fresu, edito per la collana musicale Hoepli diretta da Ezio Guaitamacchi. In questo libro Paul Morley, giornalista, scrittore e conduttore televisivo britannico (già autore del best seller The Age of Bowie del 2016), esplora David Bowie come forza culturale, artista e figura rigenerativa nella storia della musica e della cultura pop, analizzandone i processi creativi, i viaggi incessanti e le collaborazioni decisive. Partiamo però con il chiarire un punto fondamentale: Morley non è un biografo. È stato critico del NME (New Musical Express) negli anni del post-punk, cofondatore della ZTT Records, membro degli Art of Noise, e soprattutto consulente artistico della mostra “David Bowie Is” al Victoria and Albert Museum in Cromwell Road nella zona di South Kensington a Londra. Questo gli garantisce un accesso all’archivio Bowie che nessun altro autore può vantare, e spiega in parte perché, Oltre lo spazio e il tempo sia diverso da qualsiasi altra pubblicazione uscita nel nostro paese: non è una biografia, non è una discografia commentata, non è un’agiografia. È un saggio che usa Bowie come lente per guardare il Novecento e il suo collasso. Proiettando Bowie tanto nel presente e nel futuro quanto nel passato, Morley indaga come le sue canzoni, la sua performance artistica e le sue ossessioni apocalittiche, riflessioni e avvertimenti diventino ancora più urgenti man mano che il tempo scorre e il mondo si fa più oscuro e caotico. Un artista assai abile nel creare una certa ambiguità, un’immagine androgina, decadente e aristocratica, che si rivelerà molto influenze sulle nuove generazioni.  Bowie con il suo glitter rock, la trilogia elettronica o il Ziggy Stardust, l’alieno di Marte dai capelli verde e arancio con la ballata spaziale di Space Oddity. David Bowie offre una prospettiva originale sull’attualità dell’opera visionaria di questa icona, traendone una fonte di comunità, rivelazione e speranza. Osservate i suoi occhi. Occhi che rivelano tutto e non rivelano nulla. L’arco delle sopracciglia. L’espressione interrogativa. Il divertimento sottile. Una traccia d’impazienza. Un po’ di sorpresa, un’ombra di paura lontana, uno sguardo che scruta senza sosta. Un senso di meraviglia. Il passato e il futuro, la gioia e la malinconia, il caso e il mistero, l’umano e l’automa, in David Bowie c’è tutto questo. L’autore ci invita a guardare oltre alla figura dell’artista, coinvolgendo l’intera storia del Novecento, non solo musicale, ma chiamando in causa alcuni personaggi che hanno attraversato il suo cammino: da Ryuichi Sakamoto al regista danese Thomas Vinterberg (noto per il movimento Dogma 95),  il fotografo Brian Duffy, Brian Eno, John Cage, Charles Mingus, William Burroughs, la scuola di Düsseldorf, l’artista contemporaneo David Beckmann, noto per i suoi disegni dettagliati e Iman Abdulmajid, top model musulmana, conosciuta nel 1990, dopo che Bowie aveva già aveva già vissuto mille vite,  sua ultima compagna e sposa a Firenze  in una cerimonia intima nel 1992. Pochi personaggi del Novecento hanno avuto la forza e il carisma di un artista come David Bowie che è stato oggetto di culto anche nel nuovo secolo, grazie alla sua capacità di creare, sperimentare, indubbiamente in grande anticipo per i suoi tempi. L’arco esistenziale di Bowie è qui raffigurato con tutte le sue discipline di artista come musica, teatro, arti figurative, scrittura, cinema. ll 10 gennaio 2016, un triste lunedì come tanti venne stravolto dalla morte di un’icona unica del mondo della musica: David Bowie. Il libro, inoltre, dà il meglio nell’analisi delle conversazioni. L’intervista del 1979 tra Bowie e Ryuichi Sakamoto sul rock sperimentale tedesco e il minimalismo va oltre il giornalismo musicale e si fa critica culturale. Bowie, uno degli ultimi baluardi artistici ci lascia una eredità difficile da eguagliare ma che tutti dovremmo cercare di ascoltare, comprendere, studiare e farne buon uso.  L’autore ci offre una prospettiva originale sull’attualità dell’opera visionaria di questa icona, traendone una fonte di comunità, rivelazione e speranza e che il suo esempio sia un monito per tutti.

Aldo Pedron

 

 

 

Tagged , , , ,

Related Posts