Encore Music
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Il jazz guarda certamente avanti e lo fa con occhi diversi da quelli che lo hanno osservato, analizzato, definito nei decenni passati, soprattutto senza il timore di scalfire quella presunta purezza che spesso lo ha relegato in un contesto troppo distante per potere, o volere essere compreso da una platea più ampia. Il paradosso però è che questa operazione, diciamo di ibridazione, che Andrea Sabatino ha inteso condurre, avviene attraverso un approccio musicale e strumentale del tutto standard, visto che le innovazioni apportate dall’elettronica (i riverberi della tromba su Hub…) sono pochissimo invasive, laddove invece le innovazioni stilistiche che riguardano ritmica, armonia e melodia, conducono l’intero lavoro fuori dal porto sicuro della tradizione, verso approdi che sono ancora in fase di definizione. Il basso di Antonio De Luise e la batteria di Antonio Congedo ridisegnano dei groove che virano verso il funk e la fusion, le tastiere di Claudio Filippini recuperano a tratti timbri anni ’80 e creano, insieme alla tromba effettata di Sabatino, melodie ariose, che scivolano via spesso senza una vera e propria scansione ritmica, il violoncello di Francesco Mariozzi colora la suite di I Remember Ludwig, dall’incipit decisamente classico ma che si sviluppa con una ritmica cadenzata e scandita, a tratti quasi Davisiana. Gli interventi vocali di Badrya Razem in Life, splendida cover r’n’b alleggerita nella ritmica ma intensa quanto a soul, e di Done in Fafa, ammiccante slow funk rappato che mescola il groove ad una vocalità ibrida, diciamo speak and sing, completano una tavolozza sulla quale i colori sono tanti, ma non ancora definiti quanto a rimescolamento ed esiti futuri.
Andrea Romeo
Tracce
Hub
10.10.10
For Avishai
Starmaker
I Remember Ludwig
Fafa
Life (feat Badrya Razem)
South
Road to Nazareth
Fafa (feat. Done)
Fatata
Tagged Andrea Sabatino, jazz