Black Ball Boogie – Blue Note Milano, 1 Aprile 2026
Entrare al Blue Note ieri sera è stato come varcare una soglia temporale: in pochi istanti mi sono ritrovato immerso in un’atmosfera d’altri tempi, tra swing, boogie woogie e rock’n’roll. I Black Ball Boogie, quartetto bolognese attivo dal 2016, hanno costruito un concerto dinamico e coinvolgente, presentando il loro ultimo album Pausa Caffè. La scaletta, composta da 17 brani, è stata arricchita da due medley riusciti: uno dedicato allo swing italiano degli anni ’30, ’40 e ’50, e l’altro ai classici americani dello stesso periodo. Tra i momenti più significativi spiccano inediti quali: Oh Mamma!, L’Estate Va, L’Automobilista Invertebrato e Fantozzi Il Pittore, accolti con grande partecipazione.
Tra gli episodi più intensi, il brano per solo pianoforte, in cui Manuel Goretti ha catturato l’attenzione con eleganza e misura. Colpisce l’equilibrio tra i musicisti: ognuno trova spazio sia nell’improvvisazione sia nella performance vocale. Gli incastri delle voci sono curati e naturali. Il contrabbasso percussivo di Luciano Sibona imprime una spinta ritmica decisa, con scampoli di rock’n’roll sempre pertinenti. Filippo Lambertucci sostiene con precisione, mentre Virginia Piccichè aggiunge profondità e presenza scenica. Il concerto è attraversato da una forte componente teatrale: non solo musica, ma gesto e interazione. Tutto appare spontaneo e fluido. Sono uscito dal Blue Note con la sensazione di aver assistito a uno spettacolo completo, coinvolgente e coerente.
Angelo Gaddi
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