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Recensioni

Theo Sieben – Theodore

2 aprile 2026 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

Continental Blue Heaven - CRS
www.continental.nl
https://theosieben.com/

Theo Sieben è un musicista polivalente. Compositore di musica per film e teatro, richiesto sessionman, insegnante di chitarra, soprattutto di tecnica slide, con la quale ha segnato, oltre che l’attività solista, anche come componente di vari gruppi. Oggi fa parte degli, Her Majesty, un gruppo di affermati musicisti tedeschi che guardano principalmente al repertorio di Crosby, Stills, Nash & Young e Grateful Dead. Con questo disco, che ha intitolato con il suo nome per intero, Theodore, non ha acceso l’amplificatore e inserito il jack di una delle sue chitarre elettriche, ha usato solo chitarre acustiche, una resofonica, il banjo e voce, e lo ha registrato nel suo appartamento ad Amsterdam, con un microfono vintage, per avvicinarsi il più possibile alla tradizione blues e folk. Una situazione che riporta ai primi decenni del novecento del secolo scorso quando l’industria discografica era in crescita e per soddisfare anche una parte della popolazione afroamericana, discografici, collaboratori, primi etnomusicologi come John Lomax, girarono gli Stati Meridionali degli Stati Uniti per registrare sul campo artisti neri, per poi creare il mercato dei cosiddetti race records. Le registrazioni avvenivano nei retro bottega, nelle case fatte di legno o sotto un porticato. Ci permettiamo di citare qualche esempio. I Dischi della Library Of Congress, della Smithsonian Folkways, della Arhoolie, della nostra Albatros, della Music Maker, i vari momenti di film e documentari, usciti anche in DVD, uno su tutti, Mississippi Blues di Bertrand Tavernier, i tanti dischi singoli, da Robert Johnson a Fred McDowell, a Tony Joe White, che nel 2001 pubblicò il bellissimo, The Beginning, registrato da solo in acustico in una vecchia casa con i soffitti alti e il pavimento in legno. Theo Sieben è oggi la manifestazione perfetta di quella storia, riportata con dieci tracce dalla sopraffina essenzialità, cantata con intensità e grazia, accompagnandosi con varie chitarre acustiche e banjo dove la sua certificata tecnica la espone unicamente per portare l’ascoltatore verso quel sentimento che sta alla base della condizione stilistica blues. È un disco dall’eloquente  autenticità e che ci distoglie dal pensare a questo mondo in fiamme. Molto bello!

Silvano Brambilla

 

Tracce

Pallet On Your Floor

How To Live Without The Blues

Anmery

On A Ship Of Old Age

Blues For Aphrodite

The 7 Year Window

Come On In

I Took From Her What

I Wanted

Bound To Glory

Touching Gloves

 

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