JCP Records
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Con Apartment 14, Apartment 14, Jeff Chaz conferma la sua idea di blues diretto, viscerale e profondamente legato alla tradizione di New Orleans. Il disco si muove tra electric blues, shuffle e swamp blues, mantenendo sempre un approccio ruvido ma elegante, senza mai cadere nell’esercizio di stile. Il playing di Chaz è il vero centro emotivo dell’album: la chitarra ha un suono sporco e caldo, costruito più sul feeling che sulla velocità. I fraseggi ricordano il blues texano e quello della Louisiana, con bending larghi, vibrati nervosi e un timing molto “umano”, quasi da live club. In brani come “Apartment 14” emerge la sua capacità di costruire tensione con poche note ben scelte, mentre “Baby Don’t You Know” punta su un groove più leggero e trascinante, vicino al rhythm & blues classico. “Serial Killer” è uno dei pezzi più interessanti del disco: oscuro, ironico e cinematico, sostenuto da una chitarra tagliente e da una voce consumata ma credibile. Al contrario, “You’ve Got a Funny Way of Showing” rallenta i tempi e lascia spazio a un blues più malinconico, dove Chaz lavora soprattutto sulle dinamiche e sul tocco. “Drinkin’ Pet Milk” e “The Brownsville Crawl” riportano invece il disco su territori più festosi e stradaioli, con riff semplici ma efficaci e una sezione ritmica molto compatta. Apartment 14 non cerca modernizzazioni forzate: il suo punto di forza è proprio la sincerità. Jeff Chaz suona un blues autentico, vissuto, che profuma di locali fumosi e concerti notturni. Un disco essenziale ma ricco di personalità.
Angelo Gaddi
Tracce
Apartment 14
Baby Don’t You Know
Serial Killer
You’ve Got A Funny Way Of Showing
Drinkin’ Pet Milk
The Brownsville Crawl