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John Campbell – 2 Meter Sessions

28 maggio 2026 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

New Shot Records
www.newshotrecords.com

John Campbell è stato come un intenso bagliore purtroppo durato poco, causa la prematura scomparsa, il 13 giugno del 1993 a soli 41 anni, per un infarto nella sua casa di New York, città dove conobbe il noto chitarrista blues Ronnie Earl, il quale si occupò di organizzare e produrre il suo primo disco, A Man And His Blues, pubblicato nel 1988 dalla tedesca Crosscut. Si iniziò così a conoscere uno degli artisti dalla profondità blues, ma non solo, più carismatici, arrivato all’apice con i due successivi imperdibili dischi, pubblicati dalla Elektra, One Believer (1991), e Howlin Mercy (1993). Un periodo di inizio anni novanta dove appassionati e una nuova generazione, persero colui che aveva riacceso l’interesse per la musica blues, Stevie Ray Vaughan, tragicamente scomparso il 27 Agosto 1990, e si accorsero che un manipolo di musicisti, sempre bianchi, Rainer, Chris Whitley, Bo Ramsey, e naturalmente John Campbell, avevano tutte le caratteristiche per essere definiti credibili divulgatori di quella forma musicale neroamericana senza tempo. Campbell è uno di quei rari casi che se lo si ascolta/ascoltava solamente, senza guardare nessuna foto, lo si prendeva per un bluesman nero, come lo è stato per il grandissimo Eddie Hinton soulman, di cui la New Shot Records pubblicò qualche anno fa, Live Smokin’ Soul. John Campbell ha colto l’essenzialità, trasformando i luoghi comuni del blues in qualcosa di personale, scavando nella sua anima, trasparente e tormentata, luminosa e buia. Anche Renato Bottani era un suo fan, non lo ha mai dimenticato, ed ora con la sua etichetta di cui sopra, e con il benestare della vedova di Campbell, ha pubblicato nove registrazioni del 1991 e 1993 realizzate per la TV olandese per il programma 2 Meter. Per dovere di informazione, passò anche da Milano, era il Marzo del 1993 e ci ammaliò con uno showcase all’ex Shocking Club. Ora finalmente un disco che rimette al centro della musica nera e bianca un gigante dalla contagiosa espressività. La condizione solista, con una voce calda che sale dalla sua anima, e chitarre, una Gibson e due National , Steel e Resofonica, avvalorata dalle ottime registrazioni, esalta gli umori di quel blues autentico nato nelle zone meridionali degli Stati Uniti più di un secolo fa. La maggioranza dei pezzi sono tratti da, One Belivier, come, Angel Of Sorrow, Devil In My Closet, World Of Trouble, e da, Howlin Mercy, When The Levee Breaks, Saddle Up My Pony, e una rivisitazione di, Wolf Among The Lambs, con passaggi che ci portano alla versione che Ry Cooder fece di, Dark Was The Night Cold Was The Ground per la colonna sonora del film, Paris Texas. Molto bella anche la foto in bianco e nero di copertina, di un disco da annoverare fra le migliori uscite di quest’anno!

Silvano Brambilla

 

Tracce

 

Angel Of Sorrow

Person To Person

Broken Spell

Devil In My Closet

World Of Trouble

When The Levee Breakes

Ain’t Afraid Of Midnight

Saddle Up My Pony

Wolf Among The Lambs

 

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