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Chris Bergson – East River Blues

9 giugno 2026 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

Continental Blue Heaven - CRS
www.continental.nl
www.facebook.com/chrisbergsonband

L’etichetta olandese Continental Blue Heaven/CRS non ha perso l’occasione di pubblicare, dal 2017, i dischi del chitarrista/cantane/ autore newyorchese Chris Bergson. Il primo fu, Bitter Midnight, definito da più parti uno dei dischi dell’anno. Negli Stati Uniti la sua carriera era già su alti livelli fra dischi, concerti, collaborazioni, riconoscimenti, fra i quali, nel 2002 la nomina ad, Ambasciatore del jazz degli Stati Uniti dal John F. Kenndy Center For Performing Arts, nel 2009 l’invito a far parte del corpo docenti di chitarra alla School Of Music di New York. In Europa mise piede per la prima volta nel 2013 invitato da un blues festival in Francia. Da quell’anno in poi divenne annualmente una presenza fissa in festival rassegne e club. Da noi venne a Milano a luglio dello scorso anno insieme al soulman Ellis Hooks, con il quale saltuariamente forma un elettrizzante duo. Fu un bel concerto. Chris Bergson ha studiato con il chitarrista jazz Jim Hall, ma la sua vena artistica non è mai stata unidirezionale, ha sempre voluto nutrirsi di un efficace pluralismo, soprattutto blues, ma anche southern rock e soul, senza mai però voler autocompiacersi con effetti sonori chitarristici, perché rimane sempre concentrato per dare alle sonorità, compattezza, personalità e del buon feeling. Il disco lo ha intitolato per un omaggio alla sua città, New York, East River è infatti quel lungo tratto d’acqua che l’attraversa, ma ci siamo permessi di pensare che Chris Bergson ha voluto trasportare su disco anche un’atmosfera di qualche club di jazz o blues della città dove era/è un habitué. Come chitarrista lo si può considerare a tutti gli effetti uno dei più sensibili e abili dell’era contemporanea, dalle indiscusse qualità interpretative, qualità che si riscontrano anche nel ristretto combo con il quale si è fatto accompagnare, Larry Grenadier basso, Herlin Riley batteria, Jay Collins sax tenore. Dai momenti più vicini al sentire blues, il tributo a Muddy Waters con uno dei suoi classici, Mean Disposition, al trascinante tempo medio, Kindless Villain, al passo groove della title track, al raffinato strumentale jazz, Sad Strains, in ricordo di suo padre, alla blues ballad di Ray Chrles, What Would I Do Without You, allo strumentale di Herbie Hancock, Driftin’. Chris Bergson ha realizzato un disco dalla autenticità musicale e dalla sensibilità d’animo.

Silvano Brambilla

 

Tracce

 

Mean Disposition

Little Girl Blue

East River Blues

Sad Strains

Kindless Villian

What Would I Do Without You

Driftin’

 

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