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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Andrea Chimenti: &#8220;Seguo i tempi dell&#8217;ispirazione&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 21:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Chimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il musicista racconta il processo creativo del suo ultimo album]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0335-copia.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-22269" title="dsc_0335-copia" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0335-copia-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<pre>www.andreachimenti.it</pre>
<p><em>foto (c) Antonio De Sarno</em></p>
<p>Su queste pagine avevamo recensito l&#8217;ultimo album di Andrea Chimenti Il Deserto La Notte Il Mare (Vrec/Audioglobe). Con l&#8217;occasione gli abbiamo chiesto come è nato questo lavoro</p>
<p><strong>Torna al suo pubblico dopo vari anni con un nuovo disco, che effetto le fa uscire in un momento così particolare per la musica e per il mondo che ci circonda?</strong></p>
<p>Una grande emozione perché è un po’ come lanciarsi nel vuoto. Il disco era pronto da tempo e con la Vrec ci siamo chiesti quando fosse il momento migliore per farlo uscire. Ci siamo resi conto che era un azzardo stamparlo di questi tempi, ma ugualmente il disco non poteva più rimanere in un cassetto. È un periodo difficile, soprattutto per i concerti che sono importantissimi per la promozione e le vendite. Diciamo che è una roulette, ma per il momento siamo molto contenti della risposta del pubblico e della critica.</p>
<p><strong>Il titolo del disco è sicuramente originale. Ce lo può spiegare?</strong></p>
<p><strong></strong>Sono tre parole che richiamano una condizione interiore, ma non solo. Cercavo un titolo che fosse rappresentativo dei tempi che viviamo e dare un titolo ad un album non è mai una cosa semplice. Spesso lo cerco tra i testi delle canzoni ed è stato il brano “Bimbo” a suggerirmelo. È indubbio che viviamo un deserto culturale ormai da diversi anni che sta sfumando sempre di più verso una notte buia. Il mare è la distanza che ci separa da un possibile approdo, rappresenta anche la profondità che ci attrae e spaventa allo stesso tempo, quella profondità che abbiamo paura di scandagliare. Il mare è sempre un’incognita, calmo o tempestoso. Queste tre parole, simboli di uno stato d’animo interiore, sono anche tre parole estremamente concrete: il nostro tempo assiste ad una notte dei tempi dove molti popoli sono costretti ad attraversare il deserto e il mare inseguendo un sogno di salvezza, un luogo sicuro dove poter vivere, lontano da soprusi e guerre.</p>
<p><strong>Ha un metodo preciso nella scrittura delle canzoni?</strong></p>
<p>Dico sempre che non sono un buon artigiano della canzone e quindi non ho metodi da insegnare. Credo molto nell’ispirazione e l’ispirazione giunge sempre in modi diversi sorprendendomi ogni volta. A volte è il testo che nasce per primo, altre volte la musica. Però se guardo a ritroso devo dire che i miei brani migliori sono quelli dove il testo è nato per primo. L’ispirazione non è qualcosa che puoi gestire o comandare, per questo dico che non sono un buon artigiano e per questo motivo i miei dischi sono spesso molto distanziati l’uno dall’altro. L’ispirazione ha i suoi tempi che devi imparare ad accettare e rispettare.</p>
<p><strong>Come ha scelto gli ospiti speciali che ci sono nel disco?</strong></p>
<p>Le collaborazioni sono frutto di magiche concatenazioni che si creano durante la lavorazione. A volte è il brano che ti suggerisce un determinato musicista o cantante, altre volte sono incontri che sembrano spuntare nel momento giusto. David Jackson era il fiatista ideale per questo disco e Cristiano Roversi, con cui ho prodotto l’album, aveva la possibilità di contattarlo e così è stato. David ha apprezzato molto i brani ed è stato incredibile come ha saputo entrare dentro le canzoni. Ha voluto sapere di cosa parlavano i testi, ha voluto le traduzioni e questo dimostra la sua serietà…devo dire che raramente i musicisti italiani mi fanno domande sui significati dei testi. Le altre collaborazioni sono state altrettanto importanti: Antonio Aiazzi è una vecchia conoscenza e ho sempre amato la sua musica, Fabio Galavotti è un grande amico oltre ad essere stato il bassista dei Moda, di Francesco Magnelli potrei dire altrettanto, con loro ho fatto centinaia di concerti in passato. Ginevra Di Marco ha accolto volentieri il brano “Allodola Nera” che avevo pensato adatto a lei.</p>
<p><strong>C&#8217;è una o più canzoni di questo lavoro a cui è legato particolarmente?</strong></p>
<p>Non è facile rispondere, ma forse “Beatissimo” e “Bimbo” sono due brani che amo particolarmente, ma ogni canzone ha una sua vita speciale e insieme compongono un corpo unico ed è difficile sceglierne una.</p>
<p>Marco Sonaglia</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0083-copia.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-22271" title="dsc_0083-copia" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/DSC_0083-copia-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Andrea Chimenti &#8211; Il Deserto La Notte Il Mare</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 19:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Sonaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Chimenti]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo lavoro del musicista con dieci inediti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/11/andrea_chimenti_ildeserto_lanotte_ilmare.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-21960" title="andrea_chimenti_ildeserto_lanotte_ilmare" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/11/andrea_chimenti_ildeserto_lanotte_ilmare-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>(Vrec music label / Audioglobe)</pre>
<pre>www.andreachimenti.it</pre>
<p>Andrea Chimenti, a sei anni dal precedente &#8220;Yuri&#8221; , torna con un nuovo lavoro di grande ispirazione. Dieci tracce, due scritte con Antonio Aiazzi e una con Cristiano Roversi (basso, synth, progr, pianoforte) che ha prodotto il disco insieme a Chimenti. Si inizia con le atmosfere cupe di &#8220;Dove ho posto il mio amore&#8221; (&#8220;E dove si radunano gli avvoltoi è lì che ho posto il mio amore, in questo cibo sbiascicato e sputato in faccia al mondo&#8221;), Chimenti declama, il pianoforte e i fiati di David Jackson si intrecciano e portano a un&#8217;esplosione di chitarre elettriche. &#8220;In eterno&#8221; (&#8220;E mentre stendo i panni ad asciugare in riva al mondo che si argina col mare, ti avvicini e mi dici resta ancora un po&#8217; in eterno&#8221;) ha una batteria che tratteggia il pezzo insieme a una chitarra in delay e al synth, con un ritornello in inglese, preso in prestito da un sonetto di Shakespeare. &#8220;Beatissimo&#8221; (&#8220;Beatissima partenza che del ritorno è il sogno, beatissima rinuncia di chi possiede il mondo, beato questo mio viaggio che sono in viaggio ancora&#8221;) è una sorta di preghiera laica sostenuta dal pianoforte, violoncello e clarinetto. Si ritorna all&#8217;oscuro con &#8220;Ky&#8221; ( &#8220;La chiusura di un cerchio sul punto lontano di partenza, è l&#8217;uomo scimmia con una mano fruga il mondo e con l&#8217;altra fa la penitenza&#8221;) , batteria serrata, basso pulsante e un senso di misticismo che avvolge il brano. &#8220;Bimbo&#8221; (&#8220;Se cantiamo insieme la notte che fa, un bimbo guerriero paura non ha, un bimbo guerriero sa sempre lottare contro il deserto, la notte e il mare&#8221;) è una nenia malinconica con un bel gioco di archi, chitarra acustica e pianoforte. &#8220;Milioni &#8221; ( &#8220;Milioni di navi col vento a solcare gli oceani e di carovane attraverso le lan9de desertiche&#8221;) uscita come singolo, è un brano lineare, di pop efficace, con un ritornello travolgente. Si passa alla bellissima atmosfera da murder ballad con &#8221; Allodola nera&#8221; ( &#8220;Vieni sul ciglio del mondo che ha pianto ad ogni partenza, sdraiata in un giaciglio di sogno perchè d&#8217;amore non puoi farne senza, aspettando il suo ritorno col sole o la pioggia e nella tormenta&#8221;) dove la voce popolare di Ginevra Di Marco si amalgama perfettamente con la voce calda di Chimenti. Si sperimenta con &#8220;Garcia&#8221; (&#8220;La vita e la morte, la sintesi del mondo, che in spazi profondi si guardano e si abbracciano&#8221;) un libero adattamento di una poesia di Lorca a tratti incalzante, con pennellate di blues che sfociano nel prog e David Jackson (ex VDGG) protagonista. La voce di Chimenti diventa forza narrativa in &#8220;Felice&#8221; ( &#8220;Cosa importa disse guardando le stelle e colse quella all&#8217;orizzonte luminosa e se la mise sulla fronte, tutti pensarono fosse un dio, ma lui non si lasciò sedurre&#8221;) con la fisarmonica di Aiazzi che ricama un tappetto ossessivo. La successiva &#8220;Oltremare&#8221; ( &#8220;Canto la mia terra, sono soltanto un&#8217;ombra tra le case, sono il vento che muove l&#8217;immenso mare oltre il bene, oltre il male, le pianure infinite, il deserto e la fine&#8221;) è un pezzo suggestivo con pianoforte, sassofono, chitarra classica e un&#8217;interpretazione vocale intensa e sofferta. Chiude il disco &#8220;Niente è impossibile&#8221; traccia strumentale elettronica con synth e batteria. Un ottimo ritorno per un disco impegnativo, denso, dove esce il miglior Chimenti, quello delle avvolgenti atmosfere su testi di alto livello. Tra il deserto, la notte e il mare, c&#8217;è anche il tempo per sognare.</p>
<p>Marco Sonaglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>Dove ho posto il mio amore (con David Jackson)</p>
<p>In eterno</p>
<p>Beatissimo</p>
<p>KY</p>
<p>Bimbo</p>
<p>Milioni (con David Jackson)</p>
<p>Allodola nera (con Ginevra Di Marco)</p>
<p>Garcia (con David Jackson)</p>
<p>Felice</p>
<p>Oltremare</p>
<p>Niente è impossibile (cd bonus track)<br />
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		<title>Mei 2021: Premio dei Premi, direttivo Agimp e Andrea Chimenti premio alla carriera</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 09:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agimp]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Chimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Jamila]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>
		<category><![CDATA[Premio dei Premi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcune delle tappe di sabato 2 ottobre alla manifestazione di Faenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/jamila.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21815" title="jamila" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/jamila.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a></p>
<p>È Jamila la vincitrice della quinta edizione il “Premio dei Premi”, il contest che riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d&#8217;autore intitolati ad artisti italiani scomparsi. Dopo la cantautrice toscana, che era in rappresentanza del Premio Fabrizio De André, si è classificata al secondo posto Monica Sannino (per il Premio Bianca d’Aponte) e al terzo Marta Frigo (per il Premio Luttazzi), in un podio tutto al femminile. Il contest, ideato e diretto da Enrico Deregibus e Giordano Sangiorgi, si è svolto in piazza Nenni a Faenza, all’interno del Mei &#8211; Meeting delle Etichette Indipendenti, che lo promuove e sostiene. In gara quest’anno c’erano anche Asteria (per il Premio Bindi), Marcello Graduato (per il Premio Pigro – Ivan Graziani), Nervi (per il Premio Buscaglione), e Andrea Santelli (per il Premio Je so&#8217; pazzo, dedicato a Pino Daniele). Jamila Kasraoui, classe 2001, in arte Jamila, nasce a Scandicci da padre algerino e madre italiana. È musicista, scrittrice e cantautrice. Nel 2018 è uscito il suo primo album, completamente autoprodotto, dal titolo “Ego”. Durante il suo percorso ha incontrato l’etichetta fiorentina Ferramenta Dischi, con la quale è attualmente sotto contratto, e Zibba, che sarà produttore artistico di “Frammenti”, album di prossima uscita della giovane cantautrice. A lei vanno una targa, un microfono offerto da Lega Hi Fi di Faenza, la possibilità di esibirsi a “EdicolAcustica” di Grosseto e a Lu Mbroia di Corigliano d&#8217;Otranto (in collaborazione con Coolclub), nonché un passaggio nel programma televisivo “Interno 8” di Rete8, prima emittente televisiva abruzzese, e un servizio su Jam tv a cura di Alex Pierro. (Foto ufficio stampa Premio dei Premi)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/Assemblea-Agimp_Mei-Faenza-2-10-2021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21816" title="assemblea-agimp_mei-faenza-2-10-2021" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/Assemblea-Agimp_Mei-Faenza-2-10-2021.jpg" alt="" width="1800" height="1200" /></a></p>
<p>Si è tenuta, nell&#8217;ambito del Forum del giornalismo musicale al Mei-Meeting degli indipendenti, l&#8217;assemblea dell&#8217;Agimp (foto Beatrice Ceci). L&#8217;associazione (che riunisce giornalisti e critici musicali legati ai linguaggi popolari) ha eletto il nuovo direttivo che resterà in carica tre anni. I cinque componenti sono Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Michele Manzotti, Alex Pierro, Francesco Spadafora. Durante l&#8217;assemblea dell&#8217;associazione, che ha sede presso il MEI &#8211; Meeting Degli Indipendenti di Faenza, è stato presentato il progetto del nuovo sito internet agimp.it e sono stati discussi gli obiettivi dell&#8217;associazione stessa che intende riunire coloro che scrivono abitualmente di argomenti musicali ad esclusione del mondo classico.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/MEI-2021-foto_LiaBaccelli-1-35-800x445.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21817" title="mei-2021-foto_liabaccelli-1-35-800x445" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/MEI-2021-foto_LiaBaccelli-1-35-800x445.jpg" alt="" width="800" height="445" /></a></p>
<p>Andrea Chimenti, dopo essere stato intervistato da Enrico Deregibus e Michele Manzotti durante il Forum del Giornalismo Musicale, ha ritirato il Premio alla Carriera e si esibito sul palco allestito davanti al Teatro Masini di Faenza (nella foto di Lia Baccelli-Rock Nation insieme a Giordano Sangiorgi del Mei) Chimenti ha eseguito due due brani estratti dal disco “Il Deserto La Notte Il Mare” annunciato per il prossimo 5 novembre in Cde e Lp su Vrec/Audioglobe. Non è prevista la versione digitale streaming/mp3 dell’intero album ad eccezione dei tre singoli estratti. Andrea Chimenti torna così sulle scene musicali con materiale inedito a 6 anni dal disco “Yuri” (2015).</p>
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		<title>Andrea Chimenti – Yuri</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 15:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Nuti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Chimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Audioglobe]]></category>
		<category><![CDATA[Cantautorato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Editrice Zona]]></category>
		<category><![CDATA[Santeria]]></category>
		<category><![CDATA[Yuri]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo album del cantautore, ispirato al suo omonimo romanzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/04/65cfb8f3-395b-4657-8487-92bf178d961d-1024x1016.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6404" title="Stampa" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/04/65cfb8f3-395b-4657-8487-92bf178d961d-1024x1016-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a></p>
<pre>(Santeria/ Audiogobe)
<a href="www.andreachimenti.com  " target="_blank">www.andreachimenti.com  </a></pre>
<p style="text-align: justify;">Con l’album Yuri, il cantautore Andrea Chimenti onora la promessa fatta circa un anno fa, ovvero quella di trasformare il suo romanzo (edito da Editrice Zona) in un disco, ispirato alle vicende dell’ omonimo protagonista. Si tratta di  tredici tracce delicate ed evocative, che si muovono nell’ombra e lasciano in bocca un retrogusto amaro che ben si sposa con i toni cupi della storia. Yuri è un adolescente che ogni mattina, quando si sveglia, non ricorda niente del giorno precedente e che si accinge ad affrontare un mondo ostile e senza scrupoli. Sono brani in cui la fa da padrone il gusto per gli arrangiamenti: completi, curati, spesso giocati sull’utilizzo degli archi (ad esempio in <em>La tua parte fragile</em>) e su piccoli tocchi di colore. Chimenti enfatizza i contenuti alternando talvolta alla musica la lettura di testi (<em>Yuri Cap 5</em>) e con le parole ama giocare anche nelle sue liriche. Prodotto da Francesco Chimenti e Davide Andreoni dei Sycamore Age, è una colonna sonora, una sonorizzazione (si pensi alla lunga intro di <em>Cenere</em>), è teatro racchiuso dentro un cd e allo stesso tempo è un album di canzoni che sta bene in piedi da solo. Da provare ad ascoltare a tarda sera, armati di una buona dose di immaginazione, magari sfogliando le pagine del libro.</p>
<p style="text-align: justify;"> Giulia Nuti</p>
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