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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Wee Willie Walker and The Anthony Paule Orchestra – Not In My Lifetime</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2021 17:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvano Brambilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>
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		<category><![CDATA[Wee Willie Walker]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ultima incisione di uno dei grandi protagonisti di Porretta Soul]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/06/wewilliewalkercd-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-21302" title="wewilliewalkercd-1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/06/wewilliewalkercd-1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>(Blue Dot Records)</pre>
<pre>anthonypaule.com</pre>
<p>Scelta migliore non poteva essere fatta. Parliamo delle belle foto fronte e retro di questo cd del soulman neroamericano. Nella foto di copertina è stato fotografato mentre sta salutando il caloroso pubblico dal palco del Festival di Porretta, un saluto che oggi risulta purtroppo come un addio per sempre, certificato anche dalla foto sul retro del digipak, dove su una sedia sono rimaste tracce della sue esistenza, una giacca, un bicchiere mezzo pieno, un pacchetto di sigarette, mentre lui è dentro una foto appesa al muro. Sono momenti dove un po’ di tristezza ci ha assalito. Wee Willie Walker è scomparso nel novembre del 2019, pochi giorni dopo aver finito queste registrazioni. Musicalmente lo avevamo conosciuto verso la fine degli anni ottanta, con un vinile, Southern Soul Stock vol.1, in condivisione con il cantante/tastierista soul-blues, Kip Anderson, dove venivano riprese delle sue incisioni degli anni sessanta per Goldwax e Checker, uscite su 45 giri che, pur con poca considerazione, hanno contribuito a rendere immortale la musica soul, ma poi più nulla, fino a qualche anno fa, quando è stato riconosciuto nelle bolgie delle blues cruise, mentre faceva quello che ha sempre fatto, il cantante. Da quel momento la sua carriera avara di riconoscimenti, ha finalmente ricevuto le attenzioni che merita, dopo qualche disco con i Butanes, un altro grazie a Rick Estrin, Jim Pugh e Kid Andersen, dal 2015 c’è stato l’inizio del sodalizio con il chitarrista Anthony Paule Soul Orchestra (house band per cinque anni del Porretta Soul Festival) e sua moglie Christine Vitale per la parte gestionale/promozionale. Concerti ovunque, partecipazioni anche al suddetto Festival, e due ottimi dischi, After A While del 2017, e questo. Sono passati tanti anni, ma Wee Willie Walker è rimasto fino alla fine un esemplare esponente della più genuina soul e r&amp;b music, messa in evidenza anche qui dal gran lavoro di Anthony Paule e della sua orchestra, allargata con le voci del gruppo gospel, The Sons Of The Soul Revivers e una più ampia sezione fiati, senza dimenticare il produttore Jim Gaines. Inconsapevolmente tutto questo valido schieramento di forze, è stato per l’ultima volta per un cantante dalla faccia bonaria e da sempre coerente con indiscutibili valori musicali. Tutte e quattordici le tracce vivono di quella magnetica classicità senza tempo, ad iniziare da, Don’t Let Me Get In Your Way, un trascinate r&amp;b che a Porretta e non solo, farebbe già alzare in piedi il pubblico, che poi rimarrebbe in piedi a dondolarsi con la ballad, Over And Over. Ottima è anche, What Is It We’re Not Talking About?, Wee Willie Walker è grandioso nella interpretazione, con la complicità delle voci e di tutta l’orchestra. Altra soul ballad è, Darling Mine, pregna di feeling, che fuoriesce anche dalla chitarra di Anthony Paule, mentre, Warm To Cool To Cold (ripreso dal repertorio anni sessanta di Willie Walker), è stato rivisitato con un bel passo shuffle. L’alternanza fra momenti ritmici e ballad è una costante del disco, avanti dunque con l’intimista, Let The Lady Dance, con Heartbreak (la cantava anche Nappy Brown), lo slow blues, Suffering With The Blues, lo strumentale, Almost Memphis, e l’ultimo passo a tempo medio di Till You’ve Walked In My Shoes. E’ stato un gran piacere aver ritrovato Wee Willie Walker, rimarrà sempre fra i nostri ripetuti ascolti!</p>
<p>Silvano Brambilla</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>A Word From Willie</p>
<p>Don’t Let Me Get In Your Way</p>
<p>Over And Over</p>
<p>Real Good Lie</p>
<p>What Is It We’re Not talking About?</p>
<p>Darling Mine</p>
<p>I’m Just Like You</p>
<p>Make Your Own Good News</p>
<p>Warm To Cool To Cold</p>
<p>Let The Lady Dance</p>
<p>Heartbreak</p>
<p>Suffering With The Blues</p>
<p>Almost Memphis</p>
<p>‘Til You’ve Walked In My Shoes</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Over and Over, il video postumo di Wee Willie Walker</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 18:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Wee Willie Walker]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel filmato le immagini di Porretta Soul con l'orchestra di Anthony Paule]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/04/wee.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-20819" title="wee" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/04/wee.jpg" alt="" width="654" height="368" /></a></p>
<pre><span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace;">www.porrettasoul.it</span></pre>
<p>E&#8217; uscito il video del singolo Over and Over di Wee Willie Walker. Il cantante aveva appena completato le registrazioni del nuovo album con la Anthony Paule Soul Orchestra al 25Th Street Recording Studio di Oakland, California, con la produzione del grande Jim Gaines (Steve Miller Band, Stevie Ray Vaughan, Blues Traveler, Carlos Santana, Journey and Huey Lewis and the News). Dopo un party per il completamento dell’album era rientrato a casa a Minneapolis. E’ morto nel sonno a casa sua il 19 Novembre 2019. Ha partecipato alle ultime tre edizioni del Porretta Soul Festival dopo essere arrivato la prima volta nel 2015. Parte del video contiene immagini delle esibizioni a Porretta.<br />
<iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3gRkO_ALKlA" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Anthony Paule Soul Orchestra da Porretta a Orvieto</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 16:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule Soul Orchestra]]></category>
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		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria Jazz Winter]]></category>

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		<description><![CDATA[A colloquio con il chitarrista in vista di Uj Winter e la recensione dell'album After a While]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/Wee-Willie-Walker-Band-ph.-Gianni-Grandi.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-15165" title="wee-willie-walker-band-ph-gianni-grandi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/Wee-Willie-Walker-Band-ph.-Gianni-Grandi-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<pre>www.umbriajazz.com</pre>
<pre>www.anthonypaule.com</pre>
<pre>www.porrettasoul.com</pre>
<p><em>Foto in alto Gianni Grandi, foto centrale Giovanni Bandera</em></p>
<p>Anthony Paule con la sua orchestra tornano in Italia, una volta tanto in pieno inverno. L&#8217;ensemble del chitarrista con Wee Willie Walker sarà infatti in residenza a Orvieto al ristorante San Francesco oltre che al Palazzo dei Sette durante Umbria Jazz Winter dal 28 dicembre 2018 al 1 gennaio 2019. Con lui abbiamo parlato di come si è consolidata la sua presenza a Porretta Soul, diventandone l&#8217;architrave musicale accompagnando i cantanti che si alternano sul palco.</p>
<p><strong>E’ dal 2013 che il gruppo rappresenta una forte base per Porretta. Tanti musicisti che vanno e vengono ma il cuore è sempre molto solido. Come è stato riuscire a tenere questo progetto per un tempo così lungo?</strong></p>
<p>Sono almeno dodici anni che la band è in attività suonando musica soul. Tutti sono cambiati, ad eccezione del tastierista, comunque mi considero fortunato. Quando qualcuno se ne è andato per fare altre esperienze ho sempre trovato un sostituto e ogni volta il gruppo è diventato sempre più forte.</p>
<p><strong>Hai inventato un modello in cui ogni musicista viene, in cui sa cosa deve fare e lo fa?</strong></p>
<p>E’ uno stile ben preciso, il focus del gruppo quello di interpretare la musica soul tradizionale. Ho iniziato con il cantante Frank Bey giusto per fare qualche concerto. Un amico mi propose di registrare un’esibizione dal vivo: all’inizio non ero d’accordo poi ho ascoltato il risultato e mi è piaciuto molto. Ne è nato un cd che ho mandato alla direzione artistica di Porretta. Con Graziano Uliani è nata poi l’idea di essere la band residente del festival.</p>
<p><strong>La preparazione quando inizia? Dovete eseguire tantissimi brani in tre sere per accompagnare gli artisti oltre alla vostra esibizione</strong></p>
<p>Sono tanti brani, oltre 80 canzoni. A novembre e dicembre dell’anno precedente mi metto in contatto con il festival. Uliani mi fa sapere quali artisti saranno presenti a luglio e il tipo di repertorio. E’ un lavoro importante, perché talvolta passano i giorni e ancora non so quali brani dovranno essere preparati. In alcuni casi i pezzi li conosco a maggio.</p>
<p><strong>E’ un problema anche per le prove?</strong></p>
<p>Non le facciamo fino a quando non arriviamo in Italia. Non puoi provare un brano senza il cantante: la registrazione della canzone ci arriva prima, ma ci siamo anche trovati con canzoni che poi sarebbero state interpretate in modo completamente diverso. Il nostro tastierista Tony Lufrano comincia a preparare gli arrangiamenti sin da febbraio. La mia borsa è piena di musica: è un grosso lavoro, ma ogni anno ce la facciamo!</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/Anthony-Paule-Soul-Orchestra-ph.-Giovanni-Bandera.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-15166" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/Anthony-Paule-Soul-Orchestra-ph.-Giovanni-Bandera-1024x768.jpg" alt="" width="460" height="345" /></a></p>
<p><strong>Wee Willie Walker and The Anthony Paule Soul Orchestra &#8211; After a While</strong></p>
<p>Quando recensimmo il<a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/2015/08/bey-paule-band-not-goin-away/"> disco della Bey Paule Band</a> concludemmo spiegando che il suono era un approdo sicuro per coloro che rimpiangevano l&#8217;esperienza Blues Brothers. La presenza di Wee Willie Walker alla voce, e sicuramente l&#8217;esperienza di Porretta, hanno fatto in modo che Anthony Paule virasse decisamente verso il soul tanto da mettelo in evidenza nel nome dell&#8217;ensemble. Una combinazione perfetta delle due personalità, oltre che degli elementi del gruppo, porta a un ascolto del disco senza stanchezza dall&#8217;inizio alla fine. Anzi, ci sono delle punte di eccellenza negli originali che possono diventare un marchio di fabbrica del gruppo e di un soul contemporaneo e tradionale al tempo stesso. Citiamo la splendida ballata della traccia titolo, l&#8217;iniziale Second Chance, Thanks for The Dance con innesti latini, il jump di I Want To Know, il funky di The Willie Walk. Tra le riproposte citiamo Romance in The Dance, e la lenta Your Good Thing (Is About To End) posta nel finale. Fiati e ritmica di altissimo livello e un dico must per chi ama la black music.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>1 Second Chance</p>
<p>2 After A While</p>
<p>3 I Don&#8217;t Want To Take A Chance</p>
<p>4 Romance In The Dark</p>
<p>5 Hate Take A Holiday</p>
<p>6 Thanks For The Dance</p>
<p>7 If Only</p>
<p>8 Cannot Be Denied</p>
<p>9 Look What You&#8217;ve Done To Me</p>
<p>10 I Don&#8217;t Want To Know</p>
<p>11 The Willie Walk</p>
<p>12 Lovey Dovey</p>
<p>13 Your Good Thing (Is About To End)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/after-a-while.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15167" title="after-a-while" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/12/after-a-while.jpg" alt="" width="355" height="355" /></a></p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<item>
		<title>Cinque nomination ai Blues Awards per la house band del Porretta Soul Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 10:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule Soul Orchestra]]></category>
		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>

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		<description><![CDATA[Riconoscimenti per la Anthony Paule Soul Orchestra ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Anthony-Paule-Soul-Orchestra-2-ph.-Giovanni-Bandera.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13206" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/01/Anthony-Paule-Soul-Orchestra-2-ph.-Giovanni-Bandera-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<pre>www.porrettasoul.it</pre>
<p><em>Foto (c) Giovanni Bandera </em></p>
<p>La Anthony Paule Soul Orchestra, band residente del Porretta Soul Festival, ha ottenuto cinque Blues Awards nominations dalla Blues Foundation di Memphis grazie all&#8217;album After A While. Nell&#8217;album spicca la presenza del cantante Wee Willie Walker, che si è esibito con il gruppo di San Francisco a Porretta per la prima volta nel 2015. Proprio in quell&#8217;anno sono nate le basi che hanno portato all&#8217;incisione. &#8220;Suoniamo a Porretta ogni anno &#8211; spiega Anthony Paule &#8211; e siamo grati a Graziano Uliani e alla sua grande passione per il soul. Tutto è nato grazie al suo amore per la musica ed è questo che rende l&#8217;atmosfera di Porretta speciale. Inoltre nel 2017 ha ricevuto il premio Keeping the Blues Alive dalla stessa Blues Foundation. E&#8217; un grande onore essere la house band del festival&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2017, una scena lunga un anno</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Dec 2017 17:50:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra playlist e viaggi di date e foto per i migliori momenti dal vivo ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli artisti del 2017 dal vivo </strong></p>
<p>(a cura di Michele Manzotti)</p>
<p>John Patitucci (Orvieto, 1 gennaio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/patitucci.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13023" title="patitucci" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/patitucci-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p>Duo Gazzana (Firenze, 18 gennaio e 16 febbraio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/gazzana.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13025" title="gazzana" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/gazzana-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>John Mayall (Pistoia, 23 febbraio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/mayall.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13026" title="mayall" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/mayall-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>La Nuova Musica (Firenze, 17 marzo)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/nova-musica.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13027" title="nova-musica" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/nova-musica-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Joel Zoss (Firenze, 24 marzo)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/zoss1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13028" title="zoss1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/zoss1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Isabelle Huppert (Solomeo, 25 marzo)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/huppert.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13049" title="huppert" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/huppert-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p>Howard Jones (Londra, 28 marzo)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/jones.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13029" title="jones" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/jones-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Iiro Rantala (Brema, 28 aprile)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/rantala.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13033" title="rantala" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/rantala-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Cateano Veloso (Roma, 9 maggio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/caetano1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13034" title="caetano1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/caetano1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Billy Cobham (Fiesole, 8 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/cobham1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13036" title="cobham1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/cobham1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Elton John (Mantova, 14 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/elton-john.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13020" title="elton-john" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/elton-john-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p>Alejandro Escovedo (Firenze, 19 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/sacri.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13022" title="sacri" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/sacri-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Paolo Conte (Firenze, 20 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/conte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13037" title="conte" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/conte-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Anthony Paule Band (Porretta Terme, 21-23 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/anthony-paule-band.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13019" title="anthony-paule-band" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/anthony-paule-band-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Chigiana &amp; Siena Jazz Ensemble (Siena, 3 agosto)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/inc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13038" title="inc" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/inc-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Steve Tilston (Firenze, 23 settembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/tilston.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13039" title="tilston" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/tilston-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Jane Birkin (Londra, 27 settembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/birkin.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13040" title="birkin" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/birkin-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Tony Williamson (Sesto Fiorentino, 14 ottobre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/williamson.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13041" title="williamson" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/williamson-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Tim Berne (Ferrara, 3 novembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/berne.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13042" title="berne" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/berne-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Peter Hammill (Roma, 9 novembre &#8211; Livorno, 17 novembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/hammill.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13043" title="hammill" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/hammill-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p>Ruth Angell &amp; Sid Peacock (Livorno, 17 novembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/angell.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13045" title="angell" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/angell-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Red Wine (Genova, 25 novembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/red-wine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13046" title="red-wine" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/red-wine-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Lowell &#8220;Grandpa Banana&#8221; Levinger (Firenze, 16 dicembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/lowell.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13018" title="lowell" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/lowell-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Beppe Gambetta (Scandicci, 17 dicembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/gambetta-guardi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13177" title="gambetta-guardi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/gambetta-guardi-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Giovanni Guidi (Orvieto, 31 dicembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/guidi1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13178" title="guidi1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/guidi1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><strong>Divertimento sul palco</strong></p>
<p>Postmodern Jukebox (Roma, 4 aprile &#8211; Fiesole, 10 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/pmj11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13032" title="pmj11" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/pmj11-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>The 5878&#8242;s (Salsomaggiore, 1 luglio)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/5678s.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13035" title="5678s" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/5678s-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>eXtraLiscio (Certaldo, 6 dicembre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/extraliscio1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13048" title="extraliscio1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/extraliscio1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><strong>Stelle nascenti</strong></p>
<p><strong></strong>Twelfth Day (Londra, 30 marzo)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/twelfht.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13031" title="twelfht" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/twelfht-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Don Leone (Fermo, 28 ottobre)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/don-leone1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-13044" title="don-leone1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/don-leone1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p><strong>Playlist di Giovanni De Liguori</strong></p>
<p>1- GREGG ALLMAN &#8211; Southern Blood</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/allman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-13096" title="allman" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/12/allman.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>2- JARVIS COCKER &amp; CHILLY GONZALES – Room 29</p>
<p>3- ROBYN HITCHCOCK – S. Hitchcock</p>
<p>4- HELIOCENTRICS – A World of Masks</p>
<p>5- THE DREAM SYNDICATE – How Did I Find Myself Here?</p>
<p>6- SUFJAN STEVENS – The Greatest Gift</p>
<p>7- MICHAEL CHAPMAN – 50</p>
<p>8- ALGIERS – The Underside Of Power</p>
<p>9- RICHARD DAWSON – Peasant</p>
<p>10- BRIAN ENO – Reflection</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
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		<title>Porretta Soul Festival, ecco il programma del trentennale</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 12:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard "Pretty" Purdie]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Davell Crawford]]></category>
		<category><![CDATA[Fred Wesley]]></category>
		<category><![CDATA[Goldwax]]></category>
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		<category><![CDATA[Rufus Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Sweethearts]]></category>
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		<category><![CDATA[Vaneese Thomas]]></category>
		<category><![CDATA[Vasti Jackson]]></category>

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		<description><![CDATA[La rassegna toccherà gli stili musicali di tutte le città del soul]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/Rufus-Thomas-Park-Vaneese-Carla-Marvell-Thomas-ph-Marchi.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-11042" title="Rufus Thomas Park (Vaneese Carla  Marvell Thomas) ph  Marchi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/Rufus-Thomas-Park-Vaneese-Carla-Marvell-Thomas-ph-Marchi-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<pre>www.porrettasoul.it</pre>
<p>Trent&#8217;anni di attività. E&#8217; un anniversario importante e come tutti gli anniversari che si rispettano sarà festeggiato in grande stile. Infatti il Porretta Soul Festival (la rassegna che si tiene annualmente sull&#8217;Appennino tra Bologna e Pistoia, premiata a Memphis con il Keeping the Blues Alive Award nel 2017) presenterà dal 20 al 23 luglio a Porretta Terme una vera e propria carrellata generale delle città americane dove il soul e rhyhtm &amp; blues sono nati e si sono sviluppati a grandi livelli. <strong>Quest&#8217;anno si celebrano anche i 100 anni della nascita di Rufus Thomas, a cui Porretta ha dedicato il parco con l&#8217;anfiteatro che ospita il festival, con Carla Thomas che torna eccezionalmente sulle scene assieme alla sorella Vaneese,</strong> assistente e corista di Aretha Franklin. Carla e Rufus Thomas furono tra i primi artisti ad incidere alla Stax di Memphis e i duetti con Otis Redding restano memorabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/The-JBS.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-11043" title="The JB'S" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/The-JBS-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cartellone è ricchissimo con il<strong> funky della Original James Brown Band per una reunion che vedrà di nuovo insieme Fred Wesley, Martha High, l’M.C. “The Capeman” Danny Ray, il bassista Fred Thomas</strong> e tanti altri. Per gli amanti del suono di Muscle Shoals (Alabama) direttamente dagli studi Fame il leggendario <strong>Willie Hightower e Scott Sharrard,</strong> band leader della Gregg Allman Band. Il suono della Goldwax di Memphis è affidato al veterano W<strong>ee Willie Walker e all’attuale “Reigning Queen of Beale Street” Barbara Blue</strong>. Saranno presenti anche<strong> Bernard  &#8221;Pretty&#8221; Purdie</strong>, batterista di King Curtis, Aretha, Steely Dan, Dizzy Gillespie, che torna a Porretta dopo due anni, Rob Paparozzi, front man della Blues Brothers Band e dei Blood Sweat and Tears, F<strong>alisa Janaye, Sax Gordon &amp; Toni Lynn Washington, King Louie &amp; LaRhonda Steele</strong> ma soprattutto<strong> Vasti Jackson</strong> per un tributo a Johnnie Taylor di cui è stato band leader per almeno un ventennio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/scott_sharrard2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-11044" title="scott_sharrard2" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/03/scott_sharrard2-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arriverà a Porretta anche<strong> Davell Crawford,</strong> fenomenale interprete della tradizione di New Orleans. Cantante e pianista influenzato da Professor Longhair e James Booker è il nipote della star r&amp;b dei ’50 James “Sugar Boy” Crawford. Inoltre l’8 luglio ci sarà l’apertura speciale del festival al castello Rocchetta Mattei a Riola di Vergato con i 66 elementi del <strong>Chicago Children’s Choir,</strong> con la rassegna che toccherà quindi gli stili musicali di tutte le città del soul. L’house band è ancora una volta affidata a <strong>Anthony Paule e ai migliori session men della Bay Area</strong>. Nella quattro giorni porrettana ci sarà spazio anche per le australiane<strong> Sweethearts,</strong> gli spagnoli<strong> Lucilles,</strong> gli inglesi <strong>Achievers</strong> e per decine di band italiane di rhythm &amp; blues nel contesto dello Street Soul Food che prevede anche mostre ed esibizioni di D.J. esclusivamente con vinili “vintage”. Previsti treni speciali da Bologna.</p>
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		<title>Il diario del XXIX Porretta Soul Festival</title>
		<link>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2016/07/il-diario-del-xxix-porretta-soul-festival/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-diario-del-xxix-porretta-soul-festival</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 16:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Bobby Rush]]></category>
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		<category><![CDATA[Graziano Uliani]]></category>
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		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Porretta Terme]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini e video insieme al racconto delle serate. A cura della redazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/McCrae-Quinti.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9748" title="McCrae Quinti" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/McCrae-Quinti.jpg" alt="" width="960" height="640" /></a></p>
<pre>www.porrettasoulfestival.it</pre>
<p><strong>22 luglio 2016</strong></p>
<p>E&#8217; salito sul palco dopo la mezzanotte quasi come se fosse giunto direttamente dalla Hit Parade del 1974, George McCrae, che in quell&#8217;anno conquistò le classifiche con Rock Your Baby, ha chiuso la seconda serata del Porretta Soul Festival con un&#8217;esibizione di grande classe ed eleganza. Una serata che si era invece aperta nel segno del ritmo e del funky con Fred Wesley, già trombonista di James Brown, con i suo The New JB&#8217;s, Tra i due protagonisti tanta musica (oltre quattro ore complessive) che ha entusiasmato il pubblico del Rufus Thomas Park, valorizzata dal lavoro della Bey Paule Band da San Francisco, per il secondo anno gruppo residente del festival. Frank Bey, Stacy Mosley, Theo Huff, Falisa Janaye, hanno trovato così una base solida per le loro qualità vocali. Prima dell&#8217;inizio del concerto è stato inaugurato ufficialmente il museo del Soul.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/wesley.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-9747" title="wesley" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/wesley-1024x576.jpg" alt="" width="460" height="258" /></a></p>
<p><strong>23 luglio 2016</strong></p>
<p>La frequentazione dell&#8217;Italia da parte di esponenti della Black Music nel 1987 portò alla nascita del Porretta Soul Festival (con Solomon Burke, già ospite della trasmissione Doc di Renzo Arbore e scomparso nel 2010) e a un disco particolare che univa soul e cantautorato italiano. Si chiamava &#8216;Il grande ritmo dei treni nerì e aveva come ospiti Dr.John e i Memphis Horns, anch&#8217;essi ospiti di Doc. L&#8217;album è stato ristampato dall&#8217;etichetta fiorentina Il Popolo del Blues ed è stato presentato al 29/o Porretta Soul Festival, in programma fino al 24/7, dal direttore artistico Graziano Uliani e dai musicisti Massimo Altomare e Roberto Terzani. &#8216;Il grande ritmo dei treni nerì 2016 è uscito a nome di Altomare, Terzani e di Ernesto De Pascale, scomparso 5 anni fa. Fu proprio De Pascale, che lavorava nella redazione di Doc, a portare Solomon Burke a Porretta e a dare il via al primo festival. Il disco uscì poi nel 1988 a nome del solo Altomare per motivi legati alla discografia.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/Presentazione-Grande-Ritmo-Treni-Neri-1-c-Cinzia-Leoni.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-9746" title="Presentazione Grande Ritmo Treni Neri 1 (c) Cinzia Leoni" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/Presentazione-Grande-Ritmo-Treni-Neri-1-c-Cinzia-Leoni-1024x574.jpg" alt="" width="460" height="257" /></a></p>
<p>Un inossidabile Bobby Rush ha chiuso la terza serata del 29&#8242; Porretta Soul Festival. Rush, tre volte vincitore del Grammy e protagonista dei film di Martin Scorsese sul Blues, ha presentato un repertorio basato su un mix particolare di blues e funky. Uno stile che alla soglia degli 80 portati splendidamente lo ha portato a incidere un nuovo album &#8220;Porcupine Meat&#8221; presentato a Porretta in anteprima mondiale. Altri protagonisti della serata, durata cinque ore ininterrotte, John Ellison, autore della hit Some Kind of Wonderful, presentata in abbinamento con la notissima Shout e Frank Bey, solista della house band di Anthony Paule, sempre sul palco ad accompagnare tutte le esibizioni dei cantanti. Tra questi ricordiamo Theo  Huff e Toni Green, ma tutti hanno saputo esaltare il pubblico del Rufus Thomas Park pieno già prima dell&#8217;inizio del concerto.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/Bobby-Rush-presentazione1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-9751" title="Bobby Rush presentazione" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/Bobby-Rush-presentazione1-1024x575.jpg" alt="" width="460" height="258" /></a></p>
<p><strong>24 luglio 2016</strong></p>
<p>Non è da tutti presentare il disco numero 329 in carriera. Bobby Rush, giunto alla soglia degli ottant&#8217;anni, ha scelto il Porretta Soul Festival per presentare &#8220;Porcupine Meat&#8221;, il suo nuovo album in anteprima mondiale inciso per la Rounder/Concord. Accompagnato dal produttore Scott Billington, Rush ha commentato: &#8220;Sono molto contento, perché questo è il primo album che ho registrato a casa mia, a New Orleans. Inoltre ritengo che alla mia età ci sia ancora da imparare: le canzoni mi guidano e le donne mi ispirano. Anzi, grazie a loro mi mantengo ancora bene&#8221;. Per quanto riguarda la scelta di Porretta Soul, Rush ha aggiunto:&#8221;E&#8217; la seconda volta che vengo qui. A Porretta sono accettato per quello che sono e mi sento a casa&#8221;. La mattinata del festival si era aperta con la presentazione della collana Soul Books di Vololibero edizioni.  Presenti l&#8217;editore Claudio Fucci e il curatore Alberto Castelli, è stato Massimo Oldani a introdurre gli autori Gabriele Antonucci e Lucia Settequattrini e i loro volumi dedicati rispettivamente ad Aretha Franklin e Al Green.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/porretta-artisti-e-uliani-c-Giorgio-Barbato.jpg"><img class="alignnone  wp-image-9745" title="porretta artisti e uliani (c) Giorgio Barbato" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/porretta-artisti-e-uliani-c-Giorgio-Barbato.jpg" alt="" width="473" height="316" /></a></p>
<p>&#8220;Il Porretta Soul Festival è andato ogni più rosea aspettativa. Innanzitutto perché c&#8217;è sempre più coinvolgimento di tanta gente da tutta Europa. Poi questo non è soltanto un progetto musicale: in un momento dove la gente si fa la guerra per le cose più incredibili, Porretta è un momento di pace. Bianchi e neri sono sempre insieme e anche persone che sono di estrazione sociale diverse sono unite nell&#8217;ascoltare musica. Tra l&#8217;altro, e lo ripeto anche in questa occasione, non c&#8217;è bisogno di avere guardie del corpo proprio perché è una rassegna che sottolinea la pace grazie alla musica&#8221;. Così Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul, commenta la 29a edizione del festival che ha registrato tanta presenza di pubblico al Rufus Thomas Park. Il premio Sweet Soul Music è stato assegnato al giornalista e produttore inglese David Nathan, mentre il Sweet Soul Music Special Recognition è stato dato alla trasmissione Latitudine Soul di Rai Radio 1 con la partecipazione di Luca Sapio. Il format del festival per il secondo anno consecutivo sarà esportato alle Isole Canarie, più precisamente a Gran Canaria sulla celebre spiaggia di Maspalomas dal 29 al 31 Luglio. La qualità e l’originalità del festival dedicato a Otis Redding ha quindi contagiato anche gli spagnoli che hanno invitato nuovamente staff e artisti.</p>
<p><strong>Foto 1) George McCrae &amp; Bey Paule Band 2) Fred Wesley 3) la presentazione Grande ritmo treni neri 4) David Nathan, Bobby Rush e Scott Billington 5) Graziano Uliani e gli artisti</strong></p>
<p><em>Crediti foto 1) Marco Quinti 2 e 4) Il popolo del Blues 3) Cinzia Leoni 5) Giorgio Barbato</em></p>
<p><strong>I video delle serate del 22, 23 e 24 luglio</strong></p>
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</div>
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		<title>Bey Paule Band &#8211; Not Goin&#8217; Away</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 22:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[Christine Vitale]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Bey]]></category>
		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Soul]]></category>

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		<description><![CDATA[Da San Francisco torna il gruppo che ha fatto scintille a Porretta Soul]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/08/betpaule.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7324" title="betpaule" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/08/betpaule.jpg" alt="" width="500" height="445" /></a></p>
<pre>(Blue Dot Records)</pre>
<pre>www.beypaule.com</pre>
<pre>www.christinevitale.com</pre>
<p>Chi li ha potuti vedere a Porretta Soul 2014 e 2015 e a Umbria Jazz 2015 non si stupirà certo della qualità di questo disco. Eppure, tolti da cornici dove l&#8217;esecuzione di classici è obbligatoria quanto gradira, i componenti della Bey Paule Band dimostrano in quest&#8217;ultimo album (il terzo della loro produzione) la loro qualità di esecutori su brani originali. Il risultato è una sorta di simbiosi tra una band di otto persone più gli ospiti e la struttura del pezzo eseguito. Un tessuto sonoro fatto dalla ritmica (Paul Olguin al basso, Paul Revelli alla batteria) dalle tastiere (Tony Lufrano), da una sezione fiati che rasenta la perfezione (il Grammy award Mike Rinta al trombone, Nancy Wright al sax, Tom Poole alla tromba) oltre che dalla voce di Frank Bey e dalla chitarra di Anthony Paule. Bey  è nato in Georgia e a 17 anni va a Philadelphia come autista di Gene Lawson, pubblicitario di Otis Redding che gli fa aprire un paio di concerti. Negli anni ’70 è il cantante dei Moorish Vanguard ma interrompe l’attività quando James Brown intenta una causa alla band per crediti non riconosciuti. In tempi recenti il conduttore radiofonico Noel Hayes gli fa incontrare Anthony Paule e nasce così la sua band.  Paule aveva lavorato in precedenza con Bo Diddley, Louisian Red, Brownie McGhee, Maria Muldaur, Charlie Musselwhite e tanti altri musicisti importanti della scena blues di Oltreoceano. Inoltre il suo album “Soul For Your Blues” ha ricevuto due BMA (Blues Music Awards) nominations. Con questa solidità ed esperienza la band si muove a suo agio in questo disco dove compare spesso la firma della produttrice Christine Vitale. L&#8217;energia e la classe si notano subito nella prima traccia Black Bottom, in Right in Front of You, nelle ballate Next To My Heart e Nobody&#8217;s Angel dal sapore gospel, nel blues della traccia titolo, in Noel Haze ispirata allo stile di Booket T &amp; The M.G.&#8217;s. Se qualcuno si sentisse orfano della Blues Brothers Band,  questo è un porto sicuro dove approdare.</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<title>Il diario del XXVIII Porretta Soul Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 19:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard "Pretty" Purdie]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Purdie]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Bey]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Uliani]]></category>
		<category><![CDATA[James Brown]]></category>
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		<category><![CDATA[Sugar Pie DeSanto]]></category>
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		<category><![CDATA[Sweet Soul Music]]></category>
		<category><![CDATA[Theo Huff]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini e video insieme al racconto delle serate.  A cura della redazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805889_1643345915933523_38250938_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7229" title="11805889_1643345915933523_38250938_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805889_1643345915933523_38250938_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Sax Gordon &amp; Frank Bey / Anthony Paule Band </em></p>
<pre>www.porrettasoul.it</pre>
<pre>Foto (c) Fiorenzo Giovannelli - Foto Lux Pistoia</pre>
<p><strong>23 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805719_1643151589286289_2141434300_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7215" title="11805719_1643151589286289_2141434300_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805719_1643151589286289_2141434300_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>David Hudson</em></p>
<p>Pubblico e artisti insieme sul palco. Nella serata inaugurale del XXVIII Porretta Soul Festival infatti molti musicisti che erano seduti nell&#8217;anfiteatro del Rufus Thomas Park hanno raggiunto i protagonisti della serata per alcune session di lusso. La Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, che ha proposto una selezione di classici dedicati a James Brown, si è vista accompagnare da Bernard Purdie, il batterista con più incisioni della storia della musica e Pio Zanotti all&#8217;organo Hammond. Le voci di Theo Huff, David Hudson e il sassofono di Sax Gordon hanno invece affiancato i Groove City. Grande successo anche per il ritorno dei giapponesi Osaka Monaurail con il cantante che si ispira a James Brown e con tante coreografie musicali sul palco. Tantissimo il pubblico sugli spalti che ha festeggiato i musicisti in attesa di altre stelle del soul.</p>
<p><em>I video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EyzmbQ8FekY">https://www.youtube.com/watch?v=EyzmbQ8FekY</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=HUegvrMaaqk">https://www.youtube.com/watch?v=HUegvrMaaqk</a></p>
<p><strong>24 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11798085_1643151505952964_2078954917_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7217" title="11798085_1643151505952964_2078954917_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11798085_1643151505952964_2078954917_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>Anthony Paule</em></p>
<p>E&#8217; giunto il momento a Porretta delle grandi voci del Soul. A partire da quella di Frank Bey che insieme al chitarrista Anthony Paule e al suo gruppo rappresenta l&#8217;ossatura musicale della rassegna. Potente e autorevole, Bey ha aperto la seconda parte del concerto di venerdi sera con una presenza scenica sorprendente per l&#8217;età. Ma anche altri solisti come  Theo Huff (in un curioso completo rosso), Prince Philip Mitchell, Wee Willie Walker e Sugaray Rayford hanno conquistato il pubblico proponendo i grandi classisi soul e rhythm&#8217;n'blues. Per non scordare la prova di Sax Gordon che con il suo sassofono è ormai una presenza fissa di qualità del Porretta Soul. Una serata di bella musica in attesa della star Bernard Purdie, il batterista con più incisioni nella storia della musica.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GxiguWDD4po">https://www.youtube.com/watch?v=GxiguWDD4po</a></p>
<p><strong>25 luglio 2015 &#8211; mattina</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774439_1643151612619620_70570671_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7218" title="11774439_1643151612619620_70570671_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774439_1643151612619620_70570671_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Bernard Purdie</em></p>
<p>&#8220;È vero, ho suonato in Sgt.Pepper&#8217;s dei Beatles. Non la batteria, ma altre percussioni come i congas. Devo ancora avere i soldi&#8221;. Bernard &#8220;Pretty&#8221; Purdie, il batterista con più registrazioni discografiche che è ospite del Porretta Soul Festival, ha così confermato la sua partecipazione ai dischi del quartetto di Liverpool, una circostanza che il  musicista americano in precedenza aveva sempre negato. L&#8217;occasione è arrivata grazie alla domanda di uno dei partecipanti alla masterclass di batteria organizzata durante la rassegna. &#8220;Mi erano arrivate 21 tracce di un non meglio specificato gruppo inglese &#8211; aveva detto nell&#8217;intervista a Il Popolo del Blues prima di arrivare in Italia &#8211; non sapevo chi fossero i musicisti&#8221;. Ma John Lennon stesso aveva detto a suo tempo che Ringo Starr non era il miglior batterista dei Beatles, lasciando così dubbi su altre partecipazioni al di là degli inizi quando suonava Pete Best.</p>
<p><strong>25 luglio 2015 &#8211; sera</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774333_1643151582619623_1842539882_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7219" title="11774333_1643151582619623_1842539882_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774333_1643151582619623_1842539882_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Sugar Pie DeSanto</em></p>
<p>Due premi al Porretta Soul  per altrettante leggende, fortunatamente ancora attive sul palco. La prima è stata Joe Arnold, sassofonista dei Memphis Horn e dei Mar Keys (di cui ha interpretato Last Night). La seconda è Bernard Purdie, il batterista con più incisioni nella storia della musica, dischi dei Beatles compresi. Entrambi hanno avuto dal direttore artistico del festival Graziano Uliani il riconoscimento Sweet Soul Music che ogni anno viene assegnato a chi si è distinto per diffondere la musica soul. Nella serata che ha visto la premiazione si è distinta un&#8217;altra figura che è tornata a Porretta, ovvero la cantante Sugar Pie DeSanto che in passato faceva parte del gruppo di James Brown. Pubblico in festa anche per Chick Rodgers, protagonista della locandina del Porretta Soul 2015. Una serata che è stata sorretta musicalmente dalla band del chitarrista Anthony Paule da San Francisco.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aX6QpumK8eI">https://www.youtube.com/watch?v=aX6QpumK8eI</a></p>
<p><strong>26 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774535_1643151579286290_1163936377_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7220" title="11774535_1643151579286290_1163936377_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774535_1643151579286290_1163936377_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>Chick Rodgers</em></p>
<p>Anche l&#8217;ultima serata è diventata una festa coronata da un pubblico che ha affollato l&#8217;anfiteatro porrettano. La consueta revue che conclude ogni anno il Porretta Soul Festival ha visto infatti sul palco del Rufus Thomas Park la maggior parte degli artisti che ha partecipato all&#8217;intera rassegna. Con la band proveniente da San Francisco capitanata dal chitarrista Anthony Paule, si sono esibiti Theo Huff, Wille Wee Walker, Frank Bey, Sugar Pie DeSanto, Chick Rodgers e David Hudson, interpretando  grandi classici del soul. A questi si è aggiunta la batteria suonata da Bernard Purdie, che ha incantato il pubblico con alcuni assoli. Ma anche il presentatore Rick Hutton ha dato sfoggio a inizio serata delle sue qualità vocali.  &#8221;Il pubblico può continuare a venire a Porretta Soul a scatola chiusa _ ha spiegato il direttore artistico Graziano Uliani _. Perché anche se non ci sono nomi che appartengono alla sfera commerciale della musica, gli artisti che salgono sul palco del Rufus Thomas Park dimostrano una grande classe e professionalità. Ad esempio Wee Willie Walker, il cui successo risale agli anni &#8217;70, ha mantenuto intatta la sua voce dimostrandosi un Soul Survival, per non parlare di Sugar Pie DeSanto, che ha dimostato di essere una perfetta entertainer in stile vaudeville oltre che cantante. Infine devo ricordare Bernard &#8220;Pretty&#8221; Purdie, una leggenda della storia della musica dato che la sua batteria ha accompagnato la bellezza di oltre 2000 musicisti in oltre 200 incisioni, protagonista assoluto della scena. Do l&#8217;appuntamento a tutti gli appassionati a luglio 2016&#8243;.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3Z920B1gfWc">https://www.youtube.com/watch?v=3Z920B1gfWc</a></p>
<p>A cura di Fabrizio Berti, Giovanni de Liguori, Michele Manzotti, Giulia Nuti, Alessandra Tantillo</p>
<div dir="ltr">Un saluto a Graziano Uliani e a tutto lo staff di Porretta Soul</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>XXVII Porretta Soul Festival, la seconda sera con Muscle Shoals</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2014 08:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Frank Bey]]></category>
		<category><![CDATA[Guitar Shorty]]></category>
		<category><![CDATA[Jimi Hendrix]]></category>
		<category><![CDATA[Porretta Soul]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sabato pieno di Soul a Porretta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12px;"> </span></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/PSF-guitar-shorty.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4617" title="PSF guitar shorty" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/PSF-guitar-shorty-1024x683.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<pre> <span style="font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: 11px; line-height: 18px; background-color: #f7f7f7;">www.porrettasoul.it</span></pre>
<p>Oltre dieci minuti. Tanto è durata la celeberrima Hey Joe, canzone portata al successo da Jimi Hendrix, interpretata al Porretta Soul Festival da Guitar Shorty che del chitarrista scomparso era cognato ma soprattutto ispiatore. Lo strumentista ha regalato al pubblico della rassegna, che ha affollato tutti i posti del Rufus Thomas Park, un set fatto di potenza e grande presenza scenica. Con lui la Muscle Shoals All Star Band, i musicisti dell&#8217;Alabama che hanno costituito l&#8217;ossatura dei grandi album di Aretha Franklin, Etta James, Wilson Pickett. La formazione sul palco ha accompagnato le grandi doti vocali di Chick Rodgers, Jerry Jones, Chilly Bill Rankin, Theo Huff e della veterana di Poretta Toni Green (nella foto) a cui è stato dedicato il manifesto della rassegna 2014. Prima di loro è salito sul palcoscenico Frank Bey da Philadelphia, insieme ai californiani della Anthony Paule Band per un set di grande effetto e forza melodica e con una dedica speciale a Ernesto de Pascale.</p>
<p><em style="font-size: 12px;">Nelle foto di Manlio Monfardini: Guitar Shorty in alto, Anthony Paule e Frank Bey </em></p>
<p><span style="font-size: 12px;"> </span></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/PSF-PauleBey.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4618" title="PSF PauleBey" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/PSF-PauleBey-1024x720.jpg" alt="" width="460" height="323" /></a></p>
]]></content:encoded>
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