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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Bernard Allison – Luther’s Blues</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 20:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvano Brambilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Allison]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[Luther Allison]]></category>
		<category><![CDATA[Ruf Records]]></category>

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		<description><![CDATA[La Ruf Records, ha iniziato le celebrazioni per i trent’anni di attività, con la pubblicazione dell’album di Bernard Allison che riprende venti pezzi del padre Luther.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/01/copertina-allison.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-25634" title="copertina-allison" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/01/copertina-allison-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>Ruf Records</pre>
<pre>www.rufrecords.de</pre>
<pre>www.bernardallison.com/</pre>
<pre>www.facebook.com/BernardAllison.Official/</pre>
<p>Originario dell’Arkansas, Luther Allison è cresciuto a Chicago, diventando in seguito uno dei pilastri del blues elettrico. Nel 1994 il suo manager Thomas Ruf, fondò la Ruf Records, principalmente per dare continuità alla sua carriera, pubblicando nello stesso anno, Bad Love. Luther è scomparso nel 1997, e il figlio Bernard, fece una promessa a sé stesso e a sua madre, Fannie Mae Allison, di inserire uno o più pezzi di babbo Luther in ogni suo disco. Nel frattempo la Ruf acquisiva notorietà, diventando una delle etichette indipendenti più rinomate, per aver fatto conoscere e riportato all’attenzione, artisti/e di blues, rock-blues, rock’n’roll, alcuni/e dei quali dal 2005, una volta all’anno, fanno parte di un progetto collettivo, una tournée, chiamata, Blues Caravan, con anche finalità promozionali. Il motto dell’etichetta è, “Where Blues Crosses Over”, e quest’anno celebra trent’anni di attività. Thomas Ruf ha voluto iniziare la ricorrenza con gli, Allison, padre e figlio idealmente ancora insieme, dove Bernard riprende venti pezzi del padre, disposti in un doppio cd, preparato da lui e da Ruf. “I blues di Luther” (già titolo di un disco del 1974 del bluesman di Chicago), non sono stati eseguiti pedissequamente dal figlio nello stile del padre. Non si può certo sottacere che Bernard è un dotato musicista (chitarra e voce), ed anche se è naturale che sia rimasto influenzato dal padre, è pur sempre di un’altra generazione e la sua impronta blues è dunque posizionata nella contemporaneità, accentuata con passi rock e funk. Dal CD1 segnaliamo, la rocciosa, Hang On; il buon passo contemporaneo in tempo medio, Reaching Out; il funky blues, Too Many Women; uno dei pezzi più conosciuti di Luther Allison, Serious, Bernard ne ha fatto una notevole versione con voci di accompagnamento; il blues con una sezione fiati, Bad Love; un potente rock’n’roll, Help.  Anche il CD2 ha i suoi passi rilevanti, a partire dal blues Chicago style, Back Down South e Change Your Way Of Living; ai tre slow, I Gave It All, Let’s Try It Again e A Change Must Come; per finire con un momento acustico, solo voce e chitarra per, Castle. Con questo invitante progetto discografico, facciamo gli auguri alla Ruf Records!</p>
<p>Silvano Brambilla</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CD1</p>
<p>Hang On</p>
<p>Reaching Out</p>
<p>Too Many Women</p>
<p>Into My Life</p>
<p>Serious</p>
<p>Bad Love</p>
<p>Now You Got It</p>
<p>Love Is Free</p>
<p>Midnight Creeper</p>
<p>Help</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CD2</p>
<p>Back Down South</p>
<p>I Gave It All</p>
<p>Life Is A Bitch</p>
<p>Let’s Try It Again</p>
<p>Change Your Way Of Loving</p>
<p>You’re Gonna Need Me</p>
<p>Compromising For Your Needs</p>
<p>A Change Must Come</p>
<p>Move From The Hood</p>
<p>Castle</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Bernard Allison – Highs &amp; Lows</title>
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		<comments>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2022/02/bernard-allison-highs-lows/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 09:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvano Brambilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard Allison]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>

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		<description><![CDATA[Il blues del figlio d'arte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2022/02/ruflp2078__64148.1641360095.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-22749" title="ruflp2078__64148-1641360095" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2022/02/ruflp2078__64148.1641360095-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>(Ruf Records)</pre>
<pre>www.rufrecords.de</pre>
<p>E’ nato a Chicago, suo padre è uno dei più noti bluesman, Luther Allison, il quale lo condusse fin da piccolo verso una carriera di musicista, facendolo esordire al suo fianco, quando aveva tredici anni, in un suo disco dal vivo. Un predestinato dunque, ma con un suo carattere che ha formato sì dapprima accanto a cotanto padre, ma poi si è guadagnato il posto nella Willie Dixon Blues All Stars, e non ancora soddisfatto, ha voluto imparare la tecnica slide da Johnny Winter. Ormai grande, torna a suonare accanto al padre ed è presente ancora in un suo disco dal vivo, Let’s Try It Again, pubblicato nel 1989 dalla Ruf, la quale nel suo catalogo, continua ad avere un Allison dal padre al figlio. Ora c’è Bernard con anche questo disco che, come il precedente, lo ha registrato ai Bessie Blue Studios, Tennessee, sempre con la produzione del rinomato Jim Gaines. Fra i musicisti che hanno suonato ne spiccano alcuni molto conosciuti in ambito black music, il batterista fisso Steve Potts e in due pezzi ma separati, Bobby Rush, voce e armonica, e Colin James, voce e chitarra. Bernard Allison non è mai stato quel figlio d’arte che è apparso per il cognome che porta, ma poi è scomparso e in modo discontinuo è riapparso, e non ha sempre e solo cercato di inseguire le orme del padre, qualche traccia c’è, è inevitabile. Non si è mai perso, la sua carriera è sempre stata costante, così come il suo stare nel blues, a volte criticato dai puristi per una visione troppo inclinata alla contemporaneità, comunque sia, la storia la conosce bene, e la ripropone con i suoi criteri, vicini ad un coriaceo rock-blues, So Exited, attualizzando il passo blues con la title track, ammorbidendolo con l’aiuto del sax in, Strain On My Heart, per tornare a dei più autentici stilemi con un passo shuffle, My Way Or The Highway, qui c’è l’ospite Colin James alla voce e chitarra, e ai due notevoli trascinanti blues, Side Step, e, Hustler, il grande Bobby Rush è al canto e all’armonica. Torna Bernard Allison al canto e chitarra per avvolgere con sfumature soul, I Gave It All, e marcare il terreno del blues contemporaneo con, Last Night.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Silvano Brambilla</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>So Exited</p>
<p>Highs &amp; Lows</p>
<p>Strain On My Heart</p>
<p>My Way Or The Highway</p>
<p>Side Step</p>
<p>Hustler</p>
<p>Now You Got It</p>
<p>I Gave It All</p>
<p>My Kinda Girl</p>
<p>Satisfy Her Needs</p>
<p>Last Night</p>
<p>&nbsp;</p>
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