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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Soul Books, usciti i libri su James Brown e Ray Charles</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 18:39:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[James Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Ray Charles]]></category>
		<category><![CDATA[Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Soul Books]]></category>
		<category><![CDATA[Vololibero]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli autori: Eddy Cilìa e Antonio Bacciocchi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/06/unnamed-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11667" title="unnamed-6" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/06/unnamed-6-188x300.jpg" alt="" width="188" height="300" /></a></p>
<pre>www.vololiberoedizioni.it</pre>
<p><strong>Prefazione: Massimo Oldani</strong></p>
<p><strong>Note e curiosità: Graziano Uliani</strong></p>
<p><strong>JAMES BROWN Nero e fiero di Eddy Cilìa</strong></p>
<p>&#8220;I&#8217;m black and I&#8217;m proud!&#8221;  James Brown. Nero e Fiero ci racconta questa figura leggendaria nella storia della Popular Music del Novecento che, in una carriera ricca di successi e improvvisi colpi di scena, ha guidato almeno due rivoluzioni musicali: quella del soul e quella del funk. Per la sua gente e per parecchi anni, James Brown è stato il Black President, molto prima di Barack Obama. Il suo stile ha influenzato in maniera decisiva le grandi stelle del rock. Ha sempre fatto tutto a modo suo e nella sua vita ha conosciuto fama e ricchezza, così come la povertà, il carcere, la droga, la violenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/06/unnamed-7.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11668" title="unnamed-7" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/06/unnamed-7-189x300.jpg" alt="" width="189" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RAY CHARLES Il genio senza tempo di Antonio Bacciocchi</strong></p>
<p>Come scrisse Kenneth Lee Karpe nelle note di copertina di Ray Charles at Newport “È la somma totale delle reazioni della sua gente ed è segnato dall&#8217;essere un portavoce del suo tempo. Quando la sua musica è felice glorifica la felicità, quando è triste le sue richieste sono i pianti, i pianti molto personali, degli uomini nel dolore. E quando è arrabbiato la sua rabbia è quella di una moltitudine. Lui è un uomo senza tempo, fuori dal tempo, perché canta di valori umani.” Personaggio contraddittorio sia a livello umano sia artistico (ha alternato capolavori ad album mediocri o trascurabili), una vita unica e irripetibile, Ray Charles ha attraversato epoche diversissime e segnate da cambiamenti radicali, quasi incurante, talvolta perfino sprezzante, con la tipica risata e sempre a testa alta. Una storia tutta americana, la sua, a volte difficilmente comprensibile in un&#8217;ottica attuale o rispetto a concetti etici e morali convenzionali, tuttavia ci troviamo di fronte a chi è stato soprannominato The Genius. Ogni altro discorso è superfluo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Martha High &#8211; Singing for The Good Times</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2016 10:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[James Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Martha High]]></category>
		<category><![CDATA[Soul]]></category>

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		<description><![CDATA[Album registrato in Italia per la cantante della band di James Brown]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/marta-high.jpg"><img class="alignnone  wp-image-9759" title="marta high" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/07/marta-high.jpg" alt="" width="490" height="490" /></a></p>
<pre>(Blind Faith / Goodfellas)</pre>
<pre>www.blindfaithrecords.it</pre>
<p>Non pensiamo di esagerare dicendo che l&#8217;Italia è il paese giusto per la diffusione del Soul. Il recente successo del Porretta Festival, la collana di libri Soul Books, la trasmissione quotidiana Latitudine Soul su Rai Radio 1. Luca Sapio, curatore della stessa trasmissione, è anche produttore e supervisore di questo album che vede protagonista Martha High. Un nome che fa subito venire in mente quello di James Brown nella cui band è stata componente, e che quindi significa Soul classico e di alto livello. Lo è anche questo disco, i cui brani però risentono anche del fatto di essere scritti nel XXI secolo e quindi presentano anche delle ricerche sonore che in alcuni casi possono ricordare quelle della Dap-Tone records come nell&#8217;iniziale Always Worth the Pain o in Can&#8217;t Hold You e The Hardest Working Woman. Mentre la ballata Lean On Me, The Hard Way e You Baby ci portano in atmosfere più abituali. Voce sempre in forma nonostante gli anni che passano e band eccellente. Consigliato e non solo per gli amanti del genere</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<title>Mr. Dynamite, The Rise of James Brown</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2015 19:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Gibney]]></category>
		<category><![CDATA[James Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Mick Jagger]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Dynamite]]></category>
		<category><![CDATA[Soul]]></category>

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		<description><![CDATA[L'ascesa dell'icona del soul raccontata da un premio Oscar]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/11/mr-Dynamite.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7993" title="mr Dynamite" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/11/mr-Dynamite.jpg" alt="" width="340" height="500" /></a></p>
<pre>www.jigsawprods.com/alex-gibney</pre>
<p>Mettete insieme un regista premio Oscar come Alex Gibney e un coproduttore come Mick Jagger. Se poi il soggetto è James Brown possiamo dire tranquillamente che Mr Dynamite è un titolo azzeccato al di là che fosse il soprannome della star di Augusta, Georgia. Perché nelle oltre due ore di pellicola (presentata in anteprima italiana al Festival dei Popoli di Firenze) si percepisce il ritmo, l&#8217;energia e la creazione di un suono che ha conquistato dapprima gli Stati Uniti e poi il mondo. E che vede il cantante attorniato da musicisti che hanno contribuito alla nascita di quella sonorità e quindi del personaggio. The Rise of James Brown, appunto l&#8217;ascesa di Brown, racconta come un ragazzo di colore senza mezzi e cresciuto nel bordello gestito dalla zia, riesca a diventare non solo una star del soul, ma anche un&#8217;icona dell&#8217;orgoglio nero. La sua fama si fonde con le lotte per i diritti civili di Martin Luther King, con la marcia in mezzo al Mississippi dell&#8217;attivista James Meredith, con la candidatura alla presidenza Usa del democratico Hubert Humphrey poi sconfitto da Richard Nixon. Alla politica si aggiungono i racconti musicali di tanti testimoni a partire da Jagger, ai compagni sul palco Bobby Bird, i fratelli Melvin e Maceo Parker,  Fred Wesley, Clyde Stubblefield, Martha High, Bootsy Collins e tanti altri. Una vicenda attraverso i grandi concerti dal vivo, tra cui quello di Boston che servì a placare gli animi dopo la morte di Luther King, le incisioni dal singolo di successo Please, Please, Please all&#8217;album dal vivo registrato all&#8217;Apollo, fino alla conquista del pubblico bianco grazie all&#8217;Ed Sullivan Show in tv. In mezzo lui, con le sue grandezze ma anche con i suoi difetti, e soprattutto con un&#8217;eredità musicale ancora viva e vegeta.</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<title>Il diario del XXVIII Porretta Soul Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 19:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Paule]]></category>
		<category><![CDATA[Bernard "Pretty" Purdie]]></category>
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		<category><![CDATA[Frank Bey]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Uliani]]></category>
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		<category><![CDATA[Soul]]></category>
		<category><![CDATA[Sugar Pie DeSanto]]></category>
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		<category><![CDATA[Theo Huff]]></category>

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		<description><![CDATA[Immagini e video insieme al racconto delle serate.  A cura della redazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805889_1643345915933523_38250938_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7229" title="11805889_1643345915933523_38250938_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805889_1643345915933523_38250938_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Sax Gordon &amp; Frank Bey / Anthony Paule Band </em></p>
<pre>www.porrettasoul.it</pre>
<pre>Foto (c) Fiorenzo Giovannelli - Foto Lux Pistoia</pre>
<p><strong>23 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805719_1643151589286289_2141434300_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7215" title="11805719_1643151589286289_2141434300_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11805719_1643151589286289_2141434300_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>David Hudson</em></p>
<p>Pubblico e artisti insieme sul palco. Nella serata inaugurale del XXVIII Porretta Soul Festival infatti molti musicisti che erano seduti nell&#8217;anfiteatro del Rufus Thomas Park hanno raggiunto i protagonisti della serata per alcune session di lusso. La Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, che ha proposto una selezione di classici dedicati a James Brown, si è vista accompagnare da Bernard Purdie, il batterista con più incisioni della storia della musica e Pio Zanotti all&#8217;organo Hammond. Le voci di Theo Huff, David Hudson e il sassofono di Sax Gordon hanno invece affiancato i Groove City. Grande successo anche per il ritorno dei giapponesi Osaka Monaurail con il cantante che si ispira a James Brown e con tante coreografie musicali sul palco. Tantissimo il pubblico sugli spalti che ha festeggiato i musicisti in attesa di altre stelle del soul.</p>
<p><em>I video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=EyzmbQ8FekY">https://www.youtube.com/watch?v=EyzmbQ8FekY</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=HUegvrMaaqk">https://www.youtube.com/watch?v=HUegvrMaaqk</a></p>
<p><strong>24 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11798085_1643151505952964_2078954917_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7217" title="11798085_1643151505952964_2078954917_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11798085_1643151505952964_2078954917_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>Anthony Paule</em></p>
<p>E&#8217; giunto il momento a Porretta delle grandi voci del Soul. A partire da quella di Frank Bey che insieme al chitarrista Anthony Paule e al suo gruppo rappresenta l&#8217;ossatura musicale della rassegna. Potente e autorevole, Bey ha aperto la seconda parte del concerto di venerdi sera con una presenza scenica sorprendente per l&#8217;età. Ma anche altri solisti come  Theo Huff (in un curioso completo rosso), Prince Philip Mitchell, Wee Willie Walker e Sugaray Rayford hanno conquistato il pubblico proponendo i grandi classisi soul e rhythm&#8217;n'blues. Per non scordare la prova di Sax Gordon che con il suo sassofono è ormai una presenza fissa di qualità del Porretta Soul. Una serata di bella musica in attesa della star Bernard Purdie, il batterista con più incisioni nella storia della musica.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GxiguWDD4po">https://www.youtube.com/watch?v=GxiguWDD4po</a></p>
<p><strong>25 luglio 2015 &#8211; mattina</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774439_1643151612619620_70570671_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7218" title="11774439_1643151612619620_70570671_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774439_1643151612619620_70570671_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Bernard Purdie</em></p>
<p>&#8220;È vero, ho suonato in Sgt.Pepper&#8217;s dei Beatles. Non la batteria, ma altre percussioni come i congas. Devo ancora avere i soldi&#8221;. Bernard &#8220;Pretty&#8221; Purdie, il batterista con più registrazioni discografiche che è ospite del Porretta Soul Festival, ha così confermato la sua partecipazione ai dischi del quartetto di Liverpool, una circostanza che il  musicista americano in precedenza aveva sempre negato. L&#8217;occasione è arrivata grazie alla domanda di uno dei partecipanti alla masterclass di batteria organizzata durante la rassegna. &#8220;Mi erano arrivate 21 tracce di un non meglio specificato gruppo inglese &#8211; aveva detto nell&#8217;intervista a Il Popolo del Blues prima di arrivare in Italia &#8211; non sapevo chi fossero i musicisti&#8221;. Ma John Lennon stesso aveva detto a suo tempo che Ringo Starr non era il miglior batterista dei Beatles, lasciando così dubbi su altre partecipazioni al di là degli inizi quando suonava Pete Best.</p>
<p><strong>25 luglio 2015 &#8211; sera</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774333_1643151582619623_1842539882_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7219" title="11774333_1643151582619623_1842539882_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774333_1643151582619623_1842539882_n.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p><em>Sugar Pie DeSanto</em></p>
<p>Due premi al Porretta Soul  per altrettante leggende, fortunatamente ancora attive sul palco. La prima è stata Joe Arnold, sassofonista dei Memphis Horn e dei Mar Keys (di cui ha interpretato Last Night). La seconda è Bernard Purdie, il batterista con più incisioni nella storia della musica, dischi dei Beatles compresi. Entrambi hanno avuto dal direttore artistico del festival Graziano Uliani il riconoscimento Sweet Soul Music che ogni anno viene assegnato a chi si è distinto per diffondere la musica soul. Nella serata che ha visto la premiazione si è distinta un&#8217;altra figura che è tornata a Porretta, ovvero la cantante Sugar Pie DeSanto che in passato faceva parte del gruppo di James Brown. Pubblico in festa anche per Chick Rodgers, protagonista della locandina del Porretta Soul 2015. Una serata che è stata sorretta musicalmente dalla band del chitarrista Anthony Paule da San Francisco.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aX6QpumK8eI">https://www.youtube.com/watch?v=aX6QpumK8eI</a></p>
<p><strong>26 luglio 2015</strong></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774535_1643151579286290_1163936377_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7220" title="11774535_1643151579286290_1163936377_n" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/11774535_1643151579286290_1163936377_n.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<p><em>Chick Rodgers</em></p>
<p>Anche l&#8217;ultima serata è diventata una festa coronata da un pubblico che ha affollato l&#8217;anfiteatro porrettano. La consueta revue che conclude ogni anno il Porretta Soul Festival ha visto infatti sul palco del Rufus Thomas Park la maggior parte degli artisti che ha partecipato all&#8217;intera rassegna. Con la band proveniente da San Francisco capitanata dal chitarrista Anthony Paule, si sono esibiti Theo Huff, Wille Wee Walker, Frank Bey, Sugar Pie DeSanto, Chick Rodgers e David Hudson, interpretando  grandi classici del soul. A questi si è aggiunta la batteria suonata da Bernard Purdie, che ha incantato il pubblico con alcuni assoli. Ma anche il presentatore Rick Hutton ha dato sfoggio a inizio serata delle sue qualità vocali.  &#8221;Il pubblico può continuare a venire a Porretta Soul a scatola chiusa _ ha spiegato il direttore artistico Graziano Uliani _. Perché anche se non ci sono nomi che appartengono alla sfera commerciale della musica, gli artisti che salgono sul palco del Rufus Thomas Park dimostrano una grande classe e professionalità. Ad esempio Wee Willie Walker, il cui successo risale agli anni &#8217;70, ha mantenuto intatta la sua voce dimostrandosi un Soul Survival, per non parlare di Sugar Pie DeSanto, che ha dimostato di essere una perfetta entertainer in stile vaudeville oltre che cantante. Infine devo ricordare Bernard &#8220;Pretty&#8221; Purdie, una leggenda della storia della musica dato che la sua batteria ha accompagnato la bellezza di oltre 2000 musicisti in oltre 200 incisioni, protagonista assoluto della scena. Do l&#8217;appuntamento a tutti gli appassionati a luglio 2016&#8243;.</p>
<p><em>Il video della serata</em></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3Z920B1gfWc">https://www.youtube.com/watch?v=3Z920B1gfWc</a></p>
<p>A cura di Fabrizio Berti, Giovanni de Liguori, Michele Manzotti, Giulia Nuti, Alessandra Tantillo</p>
<div dir="ltr">Un saluto a Graziano Uliani e a tutto lo staff di Porretta Soul</div>
<p>&nbsp;</p>
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