<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
	<atom:link href="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/tag/la-rosa-tatuata/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ilpopolodelblues.com/wp</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 19:45:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>La Rosa Tatuata – Il Verso delle Cose</title>
		<link>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2026/08/la-rosa-tatuata-il-verso-delle-cose/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rosa-tatuata-il-verso-delle-cose</link>
		<comments>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2026/08/la-rosa-tatuata-il-verso-delle-cose/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 19:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[La Rosa Tatuata]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Bonfanti]]></category>
		<category><![CDATA[Rock italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpopolodelblues.com/wp/?p=27747</guid>
		<description><![CDATA[Il Verso delle Cose è un grandissimo ritorno capace di unire musica d’autore e rock, un connubio nel quale i La Rosa Tatuata si trovano perfettamente a loro agio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/08/LaRosaTatuata_Il-Verso-delle-Cose.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-27748" title="Bustina tubo - tipo vinile - G" src="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/08/LaRosaTatuata_Il-Verso-delle-Cose-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>Produzione Indipendente</pre>
<pre>https://www.larosatatuata.com</pre>
<pre>https://www.facebook.com/groups/205208722906341</pre>
<pre>https://www.facebook.com/profile.php?id=100062927815387</pre>
<p>Finalmente, a distanza di ben dodici anni dal precedente Scarpe, i genovesi La Rosa Tatuata, con il supporto di un crowdfunding di successo hanno recentemente pubblicato, anche in formato fisico, Il Verso delle Cose, un nuovo album contente dieci tracce originali, tutte a firma Giorgio Ravera. Attivi dal 1992, hanno pubblicato cinque album sulla lunga durata ed un paio di Ep, discografia numericamente non prolifica, ma sempre di grande qualità. Dodici anni di attesa, dicevamo, ma nel frattempo il web, nei nostri tempi la “cassa di risonanza” più rilevante, grazie ad uno zoccolo duro di fans, non li aveva dimenticati. Ogni tanto un loro sporadico concerto, un paio di singoli rilasciati solo in digitale, quasi un monito come a dire: “amici, ci siamo sempre, siamo solo in standby”, poi, l’idea di provarci con un crowdfunding, e l’entusiastica risposta di chi non vedeva l’ora di riascoltarli. Il loro curriculum vanta riconoscimenti di prestigio, come il Premio Mei come miglior autoproduzione nazionale, il Premio Ciampi città di Livorno, il Premio Augusto Daolio come miglior testo e la targa argento S.I.A.E., nonché collaborazioni con artisti del calibro di Paolo Bonfanti (loro amico di sempre), Massimo Bubola, Yo Yo Mundi, i The Gang di Marino e Sandro Severini, Martino Coppo e non solo. La formazione attuale, comprende il già citato Giorgio Ravera (voce, chitarra acustica, chitarra elettrica), Massimiliano Di Fraia (batteria), Filippo Sarti (sax tenore, percussioni), tutti e tre presenti sin dall’esordio, oltre a Massimo Olivieri (chitarra elettrica, lap steel), Andrea Manuelli (tastiere, Hammond) e Michael Tabarroni (basso). Tutti i dieci brani, dicevamo, sono a firma Giorgio Ravera, ma Giorgio Ravera, è complementare ai La Rosa Tatuata, come i La Rosa Tatuata sono complementari a Giorgio Ravera. Sono un gruppo a tutti gli effetti, dove si, c’è un leader che tiene le fila e compone, ma l’affiatamento, l’amicizia, il trovarsi dal vivo solo con uno sguardo, il sapere che nota fare e quando, contribuire all’arrangiamento che possa meglio vestire una canzone, lo si ottiene quando si è e si vive da band. Il Verso delle Cose, ripaga dalla lunga attesa. Dieci brani intensi, dieci piccole storie da ascoltare con attenzione, testi in italiano mai banali impreziositi da un sound che ci ricorda che in Italia esiste ancora il rock e chi sa come suonarlo. Basterebbero le prime quattro tracce e la conclusiva, per giustificare l’acquisto del cd, anche se le restanti sono di egual livello. L’iniziale Nessuna rete attiva, irrompe con energia, basso poderoso e quasi ipnotico, chitarre crunch ed assoli carichi di pathos, il drumming preciso e potente e la “pacca” sul rullante simile allo stile di Kenny Aronoff, interventi calibrati di Hammond che completano il sound complessivo, pur lasciando il brano prettamente chitarristico. La seguente A conti fatti parte più soft andando poi in crescendo, ricca di dinamiche, caratterizzata da un uso più sostenuto dell’organo e, al contrario della canzone precedente, anche della chitarra acustica. Il verso delle cose, è una canzone bellissima. Rock, si, come del resto tutto l’album, ma con un arrangiamento contaminato con il R&amp;B, grazie alla sezione fiati, presente anche in altre tracce, ed alle coriste che intervengono a supportare i La Rosa Tatuata. Citazione doverosa quindi, per Franco Carvelli (sax baritono), Fabio Gemme (sax tenore), Diego Servetto (tromba) e le coriste Glenda Fassio, Renata Forno, Ambra Pizzoni. Nella quarta traccia, Il lato oscuro ritroviamo il basso ipnotico di Michael Tabarroni a tessere una tela che accompagna tutto il brano, dove spiccano gli interventi di lap steel ed un bellissimo assolo di Paolo Bonfanti, immancabile special guest. La conclusiva In parti uguali, dal sound tipico “La Rosa Tatuata”, ha un testo che ho letto e riletto più volte, provando ogni volta emozione:” …I campi al contadino, il trono al suo sovrano…Io a voi lascio i gioielli, si, ma il resto in parti uguali. Degli anni che ho buttato ne salvo qualcheduno, i più sono scappati, tornati mai nessuno…ho ancora qualche colpo nascosto nel tamburo, il resto che ho mancato lo troverai nel muro…” Il Verso delle Cose è un grandissimo ritorno capace di unire musica d’autore e rock, un connubio nel quale i La Rosa Tatuata si trovano perfettamente a loro agio, grazie anche alle doti di autore di Giorgio Ravera ed alla bravura, come musicisti, di tutti e sei i componenti della band.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessuna rete attiva</p>
<p>A conti fatti</p>
<p>Il verso delle cose</p>
<p>Il lato oscuro</p>
<p>In fondo alla tua via</p>
<p>Cammino sulle acque</p>
<p>Cadono gli aquiloni</p>
<p>Facile</p>
<p>Insegnami a ballare</p>
<p>In parti uguali</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2026/08/la-rosa-tatuata-il-verso-delle-cose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Under The Stone, Parc Chavonne Villeneuve &#8211; Aosta, 6 settembre 2014</title>
		<link>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/09/under-the-stone-parc-chavonne-villeneuve-aosta-6-settembre-2014/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=under-the-stone-parc-chavonne-villeneuve-aosta-6-settembre-2014</link>
		<comments>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/09/under-the-stone-parc-chavonne-villeneuve-aosta-6-settembre-2014/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 15:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Club de Musique]]></category>
		<category><![CDATA[Jono Manson]]></category>
		<category><![CDATA[La Rosa Tatuata]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Bonfanti]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Barotti]]></category>
		<category><![CDATA[Under the stone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpopolodelblues.com/wp/?p=5037</guid>
		<description><![CDATA[La grande festa in musica dell'etichetta Club De Musique]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/bonfantimanson.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5038" title="bonfantimanson" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/bonfantimanson-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<pre>www.clubdemusique.com</pre>
<p><em>foto (c) Monica Ruscanu</em></p>
<p>Era il 1991 quando un gruppo di amici valdostani, appassionati di musica, unirono le proprie forze per fondare un’etichetta discografica, con sede a Courmayeur. Partirono subito alla grande, producendo To Close To The Fire di Lee Fardon. Ventitre anni e ben cinquantasette CD dopo, il più recente è l’ottimo Scarpe dei La Rosa Tatuata, Club De Musique è ancora, per nostra fortuna, attiva e fulgida. Nel loro catalogo ha sempre prevalso la qualità privilegiando generi come blues, roots rock e rock/blues, proposto sia da artisti italiani che stranieri. Qualche nome ? Oltre ai già citati Fardon e La Rosa Tatuata, Jono Manson, Paolo Bonfanti, Alessandro Battistini, Mojo Filter, Stefano Barotti, Nandha Blues Band, Nick Becattini, Andrea Marti e molti altri. Artisti di ottima qualità che magari non trovano sbocchi con le major o preferiscono lavorare con chi non li considera un mero prodotto ma preferisce far prevalere la spontaneità e la passione.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/clubdemusique.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5039" title="clubdemusique" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/clubdemusique-682x1024.jpg" alt="" width="460" height="690" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12px;">Sabato 6 settembre, Luciano Angelini, eterno deus ex machina di Club De Musique, ha voluto festeggiare l’attività della propria etichetta organizzando, coadiuvato da Max Arrigo della Nandha Blues Band, una giornata di concerti contornati da una vera e propria fiera con stand di liuteria, dischi, cd, artigianato legato al mondo della musica e strumenti musicali. Non sono mancati espositori di prestigio come IRD, Artemusica Strumenti di Quincinetto e Alden Guitars oltre ovviamente allo stand di Club De Musique e molti altri comunque interessanti. </span><span style="font-size: 12px;">Data la location, la splendida cornice del Parco Chavonne, non poteva essere scelto nome migliore per questa giornata, battezzata Under The Stone, prendendo in prestito il titolo di una celebre canzone di Jono Manson.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/alden.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5040" title="alden" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/alden-1024x682.jpg" alt="" width="460" height="306" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel corso delle ben dodici ore di musica, si sono esibiti nell’ordine l’Ecole Du Rock, i Macho Camacho, Alessandro Battistini, BOJ, Nandha Blues Band, Wild Company, Guinea Pig, Stefano Barotti, Francesco C, Paolo Bonfanti, Jono Manson e La Rosa Tatuata. Non solo spazio agli artisti dell’etichetta, quindi, ma anche a gruppi locali. Onnipresente l’ottimo Bonfanti, che oltre a un set solista, ha accompagnato in molti brani Stefano Barotti, Jono Manson e i La Rosa Tatuata. Non poteva mancare una jam finale, sulle note di I Shall be released di Bob Dylan che ha concluso una giornata che i presenti ricorderanno per molto tempo. L’unico, benevolo appunto, che ci sentiamo di fare è quello di aver scelto, sicuramente con buoni propositi, di far suonare troppe band. I tempi si sono dilatati notevolmente, a discapito di alcune esibizioni finali e della jam che è stata purtroppo di una sola canzone. Esperienza sicuramente positiva e di qualità che speriamo possa essere ripetuta anche nei prossimi anni.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/jam.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-5042" title="jam" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/09/jam-1024x483.jpg" alt="" width="460" height="216" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/09/under-the-stone-parc-chavonne-villeneuve-aosta-6-settembre-2014/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Rosa Tatuata – Scarpe</title>
		<link>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/07/la-rosa-tatuata-scarpe/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rosa-tatuata-scarpe</link>
		<comments>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/07/la-rosa-tatuata-scarpe/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 16:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Club de Musique]]></category>
		<category><![CDATA[La Rosa Tatuata]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Ciampi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilpopolodelblues.com/wp/?p=4510</guid>
		<description><![CDATA[Torna La Rosa Tatuata. In piena forma ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/la-rosa-tatuata-scarpe.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-4515" title="la-rosa-tatuata-scarpe" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2014/07/la-rosa-tatuata-scarpe-1024x911.jpeg" alt="" width="460" height="409" /></a></p>
<pre>Club de Musique</pre>
<pre>www.larosatatuata.com</pre>
<pre>www.clubdemusique.com</pre>
<p align="JUSTIFY">Attivi dal 1993, i genovesi La Rosa Tatuata, riemergono con Scarpe, da un lungo periodo di silenzio durato quasi otto anni. Il loro nome non è stato dimenticato, e forse anche grazie al web e al nuovo uso intensivo dei social, erano molti i vecchi fan che chiedevano la pubblicazione di un nuovo lavoro che seguisse l’ottimo Caino (2006), Cd che ottenne prestigiosi riconoscimenti: il Premio Mei come “miglior autoproduzione nazionale, il Premio Ciampi città di Livorno, il Premio Augusto Daolio come “miglior testo” e la targa argento S.I.A.E. In realtà la band, guidata dal leader Giorgio Ravera (chitarre, voci, armonica, programmazioni e produzione), alla stregua di un fuoco che cova sotto la cenere, non ha mai cessato collaborazioni live o in studio con altri artisti e aspettava solo un’etichetta seria, in questo caso l’encomiabile Club de Musique di Courmayeur per rimettersi al lavoro. Scarpe è composto da dodici tracce, undici delle quali firmate dallo stesso Ravera e una presa in prestito dall’amico di sempre Paolo Bonfanti nonché coproduttore del progetto. Forti delle esperienze passate, ricche di collaborazioni di prestigio (Bubola, Bonfanti, Gang, Yo Yo Mundi) i La Rosa Tatuata, più maturi e consapevoli dei propri mezzi, si sono chiusi in un vecchio casale del basso Piemonte, trasformato in studio di registrazione e hanno dato alla luce un lavoro che, ad oggi, può essere considerato uno dei migliori Cd di artisti italiani del 2014. I brani spaziano tra il roots rock e la musica d’autore ma non mancano atmosfere e sonorità vicine al rock/blues e al folk/rock con i testi, arguti e interessanti, mai in secondo piano rispetto alla musica. In un Cd di questa caratura è davvero difficile scegliere un ipotetico singolo, perché ogni canzone, ascolto dopo ascolto, si rivela riuscita ed interessante. L’attuale formazione è composta dal già citato Ravera e da Massimiliano Di Fraia (batteria e percussioni), Nicola Bruno (basso), Massimo Olivieri (chitarre e mandolino), Filippo Sarti (Sax e voci) con il fondamentale apporto di Andrea Manuelli all’ Hammond e Rhodes che contribuisce a rendere il sound più efficace e contaminato. Non mancano ospiti di prestigio sia italiani che stranieri, basti pensare, oltre al già citato Bonfanti, a Martino Coppo (Red Wine), Roberto Bongianino (Bonfanti band), Claudio De Angeli (BirkinTree), Enrico Carpaneto (Blues Gamblers), alla pedal steel di John Egenes e alle le chitarre di David Frew degli An Emotional Fish, e alla voce di Trevor dei Sadist. Scarpe non solo li conferma, ma può essere il Cd della svolta, se lo meriterebbero, devono solo essere ascoltati, alla faccia di tante “scarpe” che purtroppo hanno molta più visibilità di loro. Per chi fosse interessato, grazie alla distribuzione di Ird, il Cd è reperibile, o comunque ordinabile, in tutta Italia.</p>
<p align="JUSTIFY">Stefano Tognoni</p>
<p align="JUSTIFY">Tracce</p>
<p align="JUSTIFY">Terre di confine</p>
<p align="JUSTIFY">Ogni notte d’estate</p>
<p align="JUSTIFY">Bei tempi andati</p>
<p align="JUSTIFY">In piena luce</p>
<p align="JUSTIFY">Aprimi le ali</p>
<p align="JUSTIFY">In fondo allo specchio</p>
<p align="JUSTIFY">Tutto quel che arriverà</p>
<p align="JUSTIFY">Non c’è più fame</p>
<p align="JUSTIFY">Danzando con i tuoi demoni</p>
<p align="JUSTIFY">Il giardino delle rose giganti</p>
<p align="JUSTIFY">Scarpe</p>
<p align="JUSTIFY">Tutti cercano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.ilpopolodelblues.com/wp/2014/07/la-rosa-tatuata-scarpe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
