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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Lorenzo Monguzzi &amp; Charlie Cinelli – Farabutti</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 16:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cantautorato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Charlie Cinelli]]></category>
		<category><![CDATA[IRD]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Monguzzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Farabutti, nato come un divertente diversivo tra amici, si è rivelato un progetto di grande spessore artistico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/Monguzzi_Cinelli_Farabutti.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-27147" title="monguzzi_cinelli_farabutti" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2025/10/Monguzzi_Cinelli_Farabutti-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>Maremmano Records - IRD</pre>
<pre>https://charliecinelli.it/</pre>
<pre>https://www.facebook.com/lorenzo.r.m.monguzzi</pre>
<pre>https://www.ird.it/</pre>
<p>Charlie Cinelli e Lorenzo Monguzzi vantano carriere prestigiose anche se, soprattutto inizialmente, molto differenti. Originario della Val Trompia, Cinelli per molti anni è stato uno dei più stimati session man italiani, bassista, ma anche chitarrista, presente nei tour e sugli album di molti celebri artisti. Il monzese Lorenzo Monguzzi, ha legato il suo nome a due ottime band, gli Zoo ed i Mercanti di Liquore, e con questi ultimi intraprese una prestigiosa collaborazione con Marco Paolini. Entrambi, ad un certo punto della loro vita artistica, hanno sentito la necessità di esprimersi in modo indipendente intraprendendo un proficuo percorso cantautorale. Farabutti, è un progetto estemporaneo, un’unione di forze scaturita da un sincero rapporto di amicizia e stima reciproche, undici tracce originali, undici piccole storie da ascoltare, ma anche da leggere con attenzione, grazie all’esaustivo libretto, poiché con Charlie e Lorenzo i testi non sono secondari, ma parte fondamentale del progetto. In questo contesto, le strutture musicali ed i relativi arrangiamenti, fungono da abito sonoro dei brani, per accrescerne l’incisività e le atmosfere. “Abbiamo suonato tutto noi, soprattutto Charlie”, come specificano nel libretto Cinelli e Monguzzi, ma in qualche traccia fanno capolino alcuni amici, validi artisti, chi alla voce, chi cimentandosi con il proprio strumento. Citazione doverosa quindi per Alessandro Sipolo, Savino Verni, Stefano Vergani, Filippo Pax (voce), Adriano Sangineto (clarinetto basso e arpa), Aleksandar Gajic (violino), Pier Panzeri (chitarra elettrica), Umberto Zanetti (poeta in Ol Leroi), Andrea Verga (banjo), Dejan Vozlic (arrangiamento in Restoran Balkan). Farabutti, probabilmente era nato come un divertente diversivo tra amici, in realtà si è rivelato un progetto di grande spessore artistico, dove due ottimi cantautori come Cinelli e Monguzzi riescono ad amalgamarsi e ad interagire alla perfezione.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alì Rosario</p>
<p>Farabutti</p>
<p>Restoran Balkan</p>
<p>America</p>
<p>Il mio neurone</p>
<p>Dicono</p>
<p>Ol leròi</p>
<p>Fiori dappertutto</p>
<p>Indovinello</p>
<p>Valtrompia</p>
<p>Fate largo ai sognatori</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Lorenzo Monguzzi &#8211; Zyngher</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 09:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Sonaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Monguzzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro solista dell'ex Mercante di liquore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/12/Lorenzo-Monguzzi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19643" title="lorenzo-monguzzi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/12/Lorenzo-Monguzzi-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>(Maremmano Records / Ird)</p>
<p>www.jolefilm.com</p>
<p>A sette anni da &#8220;Portavèrta&#8221;, torna Lorenzo Monguzzi con un nuovo disco solista &#8221; Zyngher&#8221;. L&#8217;ex voce dei Mercanti di liquore ha realizzato un progetto alquanto insolito, otto brani tra cui quattro inediti e quattro cover, tutti cantati in dialetto brianzolo. &#8220;La tusa de lisùn&#8221; è un blues sporco sostenuto dallo slide, dal violino tagliente di Raphael Maillet e da un&#8217;intreccio vocale potente, &#8221; Henry lee&#8221; è la cover dell&#8217;omonima canzone di Nick Cave tratta da quel capolavoro nero di &#8221; Murder ballads &#8221; (1996). Versione ben riuscita dove la calda voce di Mnguzzi si fonde con quella di Leslie Abbadini. &#8220;Un alter cafè&#8221; ( &#8220;Ed è inutile cercare di farli vicere ancora, i ricordi sono passato e il passato è una strada , che va solo indietro, è la strada dei vecchi, è la strada dei matti, è la strada degli stupidi,, è la strada di quelli che hanno perso il coraggio, di fare a botte con la vita, quelli che hanno nostalgia, è la strada anche mia&#8221;) è un&#8217;intensa ballata con chitarra acustica, violino e contrabbasso, &#8221; I rivultei de Brixton&#8221; cover de &#8220;The guns of Brixton&#8221; dei Clash assume una nuova veste spagnoleggiante con la chitarra in odor di flamenco e i cori alla Manu Chao, &#8220;Zyngher&#8221;  (&#8220;Tu hai mani di pioggia che cade e gli orecchini alle orecchie, la saggezza sulla faccia ti fa sembrare più vecchio, con le tue dita da vasaio e la barzelletta del matto, il regista del disordine con le sue regole strampalate&#8221;) è &#8220;Gipsy&#8221; brano del 1987 di Suzanne Vega, un delicato ritratto con il controcanto di Jay Berretta, la fisarmonica, l&#8217;arpa e le chitarre. &#8220;L&#8217;è mnga vera&#8221; ( &#8221; Non è vero e io son qui ad aspettarti , così quando tornerai faremo tacere l&#8217;invidia e lasceremo il mondo fuori dalla porta e guarderemo la luna che cammina e questa povera stella prigioniera, e tutto il resto.. non è vero&#8221;) è una canzone d&#8217;amore contro i luoghi comuni sostenuta dal pianoforte e dalla chitarra elettrica.Ancora un omaggio, questa volta a Johnny Cash con &#8220;Folsom prison blues &#8221; del 1957, che diventa &#8221; San Vitùr blues&#8221; con un arrangiamento molto country con violino, chitarre e kazoo. Chiude il disco &#8220;Preghiera del làder&#8221; ( &#8220;Signore siamo gente che si strozza con le sue mani, non siamo capaci di far suonare le campane, siamo casinisti e traditori, siamo piante che non riescono a germogliare fiori e ci strappiamo via la pelle uno con l&#8217;altro come i capponi del Manzoni, convinti anche di essere furbi e non c&#8217;è niente da bere , però ci ubriachiamo, di decenza ne abbiamo poca, di vergogna nemmeno quella&#8221;) delicata ballata che apre bene nei cori sostenuti da Filippo Pax Pascuzzi. Un disco piacevole (dove il dialetto suona bene e si lascia ascoltare facilmente) sostenuto dalla bella voce di Monguzzi, che si è occupato anche delle chitarre e di altri strumenti, dagli arrangiamenti acustici e particolarmente efficaci, dall&#8217;ottimo libretto con le relative traduzioni in italiano. Un lavoro coraggioso, bravo!</p>
<p>Marco Sonaglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>La tusa de lisùn</p>
<p>Henry Lee</p>
<p>Un alter cafè</p>
<p>I rivultèi de Brixton</p>
<p>Zyngher</p>
<p>L&#8217;è minga vera</p>
<p>San Vitùr blues</p>
<p>Preghiera del Làder</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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