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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Mei 2021: Premio dei Premi, direttivo Agimp e Andrea Chimenti premio alla carriera</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 09:33:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Agimp]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcune delle tappe di sabato 2 ottobre alla manifestazione di Faenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/jamila.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21815" title="jamila" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/jamila.jpg" alt="" width="1000" height="666" /></a></p>
<p>È Jamila la vincitrice della quinta edizione il “Premio dei Premi”, il contest che riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d&#8217;autore intitolati ad artisti italiani scomparsi. Dopo la cantautrice toscana, che era in rappresentanza del Premio Fabrizio De André, si è classificata al secondo posto Monica Sannino (per il Premio Bianca d’Aponte) e al terzo Marta Frigo (per il Premio Luttazzi), in un podio tutto al femminile. Il contest, ideato e diretto da Enrico Deregibus e Giordano Sangiorgi, si è svolto in piazza Nenni a Faenza, all’interno del Mei &#8211; Meeting delle Etichette Indipendenti, che lo promuove e sostiene. In gara quest’anno c’erano anche Asteria (per il Premio Bindi), Marcello Graduato (per il Premio Pigro – Ivan Graziani), Nervi (per il Premio Buscaglione), e Andrea Santelli (per il Premio Je so&#8217; pazzo, dedicato a Pino Daniele). Jamila Kasraoui, classe 2001, in arte Jamila, nasce a Scandicci da padre algerino e madre italiana. È musicista, scrittrice e cantautrice. Nel 2018 è uscito il suo primo album, completamente autoprodotto, dal titolo “Ego”. Durante il suo percorso ha incontrato l’etichetta fiorentina Ferramenta Dischi, con la quale è attualmente sotto contratto, e Zibba, che sarà produttore artistico di “Frammenti”, album di prossima uscita della giovane cantautrice. A lei vanno una targa, un microfono offerto da Lega Hi Fi di Faenza, la possibilità di esibirsi a “EdicolAcustica” di Grosseto e a Lu Mbroia di Corigliano d&#8217;Otranto (in collaborazione con Coolclub), nonché un passaggio nel programma televisivo “Interno 8” di Rete8, prima emittente televisiva abruzzese, e un servizio su Jam tv a cura di Alex Pierro. (Foto ufficio stampa Premio dei Premi)</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/Assemblea-Agimp_Mei-Faenza-2-10-2021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21816" title="assemblea-agimp_mei-faenza-2-10-2021" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/Assemblea-Agimp_Mei-Faenza-2-10-2021.jpg" alt="" width="1800" height="1200" /></a></p>
<p>Si è tenuta, nell&#8217;ambito del Forum del giornalismo musicale al Mei-Meeting degli indipendenti, l&#8217;assemblea dell&#8217;Agimp (foto Beatrice Ceci). L&#8217;associazione (che riunisce giornalisti e critici musicali legati ai linguaggi popolari) ha eletto il nuovo direttivo che resterà in carica tre anni. I cinque componenti sono Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Michele Manzotti, Alex Pierro, Francesco Spadafora. Durante l&#8217;assemblea dell&#8217;associazione, che ha sede presso il MEI &#8211; Meeting Degli Indipendenti di Faenza, è stato presentato il progetto del nuovo sito internet agimp.it e sono stati discussi gli obiettivi dell&#8217;associazione stessa che intende riunire coloro che scrivono abitualmente di argomenti musicali ad esclusione del mondo classico.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/MEI-2021-foto_LiaBaccelli-1-35-800x445.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-21817" title="mei-2021-foto_liabaccelli-1-35-800x445" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/10/MEI-2021-foto_LiaBaccelli-1-35-800x445.jpg" alt="" width="800" height="445" /></a></p>
<p>Andrea Chimenti, dopo essere stato intervistato da Enrico Deregibus e Michele Manzotti durante il Forum del Giornalismo Musicale, ha ritirato il Premio alla Carriera e si esibito sul palco allestito davanti al Teatro Masini di Faenza (nella foto di Lia Baccelli-Rock Nation insieme a Giordano Sangiorgi del Mei) Chimenti ha eseguito due due brani estratti dal disco “Il Deserto La Notte Il Mare” annunciato per il prossimo 5 novembre in Cde e Lp su Vrec/Audioglobe. Non è prevista la versione digitale streaming/mp3 dell’intero album ad eccezione dei tre singoli estratti. Andrea Chimenti torna così sulle scene musicali con materiale inedito a 6 anni dal disco “Yuri” (2015).</p>
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		<title>Appello dal Mei: &#8220;La filiera italiana degli indipendenti rischia di sparire&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 19:19:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[The state I'm in]]></category>
		<category><![CDATA[Giordano Sangiorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera aperta di Giordano Sangiorgi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/08/imm_9113_foto-Sangiorgi.png"><img class="alignnone size-full wp-image-21502" title="imm_9113_foto-sangiorgi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/08/imm_9113_foto-Sangiorgi.png" alt="" width="980" height="768" /></a></p>
<p><em>Dall&#8217;organizzazione del MEi riceviamo e pubblichiamo</em></p>
<p><em></em> C’è stato un momento in cui tanti giovani musicisti, ma anche produzioni ed etichette indipendenti iniziavano a crescere. Erano anni in cui sembrava ci potesse essere spazio per tutti (o quasi), fino al miracolo Sanremo, là dove anche alcuni tra più piccoli sono riusciti ‘ad entrare’. Direttori artistici e gestori di club hanno assistito a un via vai di talenti eccezionali, sbarcati poco dopo anche nelle cosiddette radio di grande flusso. Da nord a sud era il tempo del ‘fermento’, un fermento di fronte al quale sembrava fossero tutti più ricettivi. Poi con la pandemia la battuta d’arresto. Giordano Sangiorgi, l’organizzatore del MEI (Meeting delle etichette indipendenti), scrive una lettera aperta, in cui denuncia e fotografa la morte della filiera della musica indipendente ed emergente.</p>
<p>Nell’indifferenza generale  sta chiudendo tutta la filiera dell’innovazione e dello scouting della nuova musica italiana fuori dai circuiti multinazionali del digitale, disco e live, una gravissima perdita culturale per il nostro paese. Serve un intervento urgente  un Paese che ha portato una band indipendente nata al Mei di Faenza in tutto il mondo rilanciando musicalmente l’Italia ai vertici mondiali lo merita sicuramente”. Ma c’è di più, l’organizzatore del MEI, mette in evidenza come la scena underground non rientri in alcun modo in questa fase “di ripresa al 40% al massimo delle realtà”. Eppure il lavoro di scouting culturale per l’innovazione musicale dell’Italia è in mano ai più piccoli e allora la domanda nasce spontanea: “che ne sarà di loro se non si interviene immediatamente e con urgenza?”. “Esclusi i festival coi fondi ministeriali e l’impegno meritorio di alcuni artisti, agenzie e festival medi e piccoli a proseguire con grande sacrificio e passione, per il resto è ancora stop generale”.</p>
<p>Cosa fare? “Prima di tutto (e subito) che la formula di accesso agli eventi con il Green Pass apra dal 6 agosto la possibilità di fare il pieno di pubblico in regola con le norme anti-Covid eliminando così il distanziamento, perché sostanzialmente tutti i luoghi legati al circuito indipendente ed emergente in cui si poteva suonare, tranne rarissimi casi, sono spariti e disciolti nel nulla, purtroppo. E si dia loro un forte supporto economico per le spese di messa a norma a tutela della sicurezza e salute della comunità, anche attraverso fondi che arrivino dai circuiti regionali: un costo che un organizzatore medio e piccolo non può sostenere pena la cancellazione di ogni attività. Dall’altro proseguire fino a fine anno con i ristori per le imprese, gli indennizzi per i lavoratori e i bonus per gli autori e artisti, senza discriminazioni verso i più piccoli, e si facilitino gli sgravi per le opere discografiche e i videoclip, rilanciando da subito con nuovi fondi, sostenere chi sta lavorando per gli eventi nelle piazze estive e aprire un nuovo bando per i progetti dell’autunno 2021, in modo che tutta la filiera possa lavorare insieme sui temi dell’innovazione digitale. Inoltre, è indispensabile che i fondi ministeriali per autori ed editori, artisti interpreti ed esecutori, festival e contest, arrivino a tutti i protagonisti della scena musicale, senza lasciare indietro nessuno, in particolar modo gli esordienti e gli emergenti perché sono ad avvio di carriera. Le realtà esordienti sono quelle che meritano maggior supporto perché a forte rischio di chiusura. Anche i festival e i contest per emergenti, capaci di innovare la tradizione della nostra musica con il loro impegno e passione, dopo un anno e mezzo durissimo, meritano di vedere riconosciuto il loro lavoro attraverso sostegni di rilievo, per non perdere tutta la filiera della nuova musica del nostro Paese. Infine, ultimo ma non ultimo, dare spazio ai rappresentanti delle realtà indipendenti ed emergenti all’interno di tavoli di lavoro per lo sviluppo dell’attività all’estero, per coordinare una rete di festival per contest ed emergenti, per la crescita di una filiera costantemente collaborativa con maggiori spazi nel servizio pubblico radiotelevisivo, che oggi vede programmato solo il 20% della musica indipendente prodotta. Infine, è necessario inserire la musica e lo spettacolo dal vivo nel PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza) e fare dei piani di investimenti che riqualifichino tutti gli spazi dal vivo e se ne realizzino di nuovi dove non sono presenti, si qualifichino tutte le strutture tecniche e gli impianti audio e luci”.</p>
<p>“Bisogna realizzare binomi vincenti tra musica e innovazione digitale e tra turismo, musica e spettacolo valorizzando e qualificando le aree più belle e al contempo quelle più periferiche del nostro Paese e tanti altri progetti che riportino al centro uno dei motori dell’identità del nostro Paese: la musica, che grazie a una rock band indipendente, i Måneskin, che ha mosso i suoi primi passi al Meeting delle Etichette Indipendenti nel 2016 a Faenza, dopo avere vinto un contest studentesco romano del circuito della Rete dei Festival, ha portato la nostra musica e il nostro Paese in tutto il mondo, rilanciando l’Italia in ambito musicale e portandolo ai vertici in tutto il mondo. La musica popolare contemporanea non può restare la Cenerentola del nostro paese”</p>
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		<title>Bersani e Tutti fenomeni vincono il Top 2020 del giornalismo musicale</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2021 21:55:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Agimp]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del giornalismo musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura del Forum giornalismo musicale, Agimp e Mei ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/02/forum_giorn_musicale.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-20235" title="forum_giorn_musicale" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/02/forum_giorn_musicale-300x117.jpg" alt="" width="300" height="117" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È “Cinema Samuele” di Samuele Bersani il più bel disco italiano dello scorso anno per gli oltre cento giornalisti e critici musicali che hanno votato per il “Top 2020”, il referendum sui migliori album promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da cinque anni nell’ambito del Mei – Meeting etichette indipendenti di Faenza). A prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Tutti fenomeni con “Merce funebre”. L’iniziativa, a cura di Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei. Fra i dischi assoluti, dopo Bersani si è classificato Diodato con “Che vita meravigliosa”. Poi, a seguire, Lucio Corsi con “Cosa faremo da grandi”, Brunori Sas con “Cip!” e Paolo Benvegnù con “Dell&#8217;odio dell&#8217;innocenza”. Negli album d’esordio dopo Tutti fenomeni troviamo Emma Nolde con “Toccaterra”. Al terzo posto Speranza con “L&#8217;ultimo a morire”, al quarto Buva con “Quarantena” e, a pari merito al quinto, Ariete con “Spazio” e Elasi con “Campi Elasi.</p>
<p align="left"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span>IL FORUM</span></span></p>
<p align="left"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span>Il Forum del giornalismo musicale è stato ideato da Giordano Sangiorgi ed è diretto da Enrico Deregibus. Ha visto sino ad ora cinque edizioni a Faenza ed una speciale a Roma, ospitando numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 250 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l&#8217;interazione fra media diversi e molto altro. La prossima edizione è in programma il 2 e 3 ottobre a Faenza.</span></span></p>
<p align="left">L’AGIMP</p>
<p align="left"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span>L’Agimp (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) nasce da un&#8217;idea lanciata durante il Forum del Giornalismo Musicale. Attualmente è rappresentata da un direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro), eletto durante il Forum 2018, che sta preparando un regolamento attuativo dello statuto già approvato, consolidando così le basi dell’associazione. In questo momento la mailing list dell’Agimp raccoglie più di cento indirizzi che riceveranno notizie più dettagliate nei prossimi mesi. L’associazione ha eletto la sua sede a Faenza, con il Mei a curarne la segreteria tecnico-organizzativa. Informazioni e statuto possono essere richiesti all&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:associazioneagimp@gmail.com" target="_blank">associazioneagimp@gmail.com</a>, che serve anche per le richieste d&#8217;adesione.</span></span></p>
<p align="left">IL MEI – MEETING ETICHETTE INDIPENDENTI</p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span>Il MEI nasce a Faenza nel 1995 ed è la più importante manifestazione dedicata alla scena musicale indipendente ed emergente italiana. Un milione di presenze complessive, 10 mila tra artisti e band, 5 mila stand, 1000 convegni, migliaia di iniziative collaterali. Dopo il successo della 25a edizione, il Mei si conferma una delle più grande piattaforme di scouting italiane, come dimostrato dal fatto che quasi metà degli artisti del Festival di Sanremo 2020 hanno mosso i primi passi e ricevuto i primi riconoscimenti proprio al MEI. La 26</span></span><sup><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span>a</span></span></sup><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span> edizione è prevista dal 1° al 3 ottobre.</span></span></p>
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		<title>I Frigo rappresentano il Premio Ciampi al &#8220;Premio dei Premi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 12:03:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Frigo]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Ciampi]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Ciampi]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento il 5 ottobre al Teatro Masini di Faenza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div dir="ltr" data-setdir="false"><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2019/10/Premio-Ciampi-a-Frigo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-16690" title="premio-ciampi-a-frigo" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2019/10/Premio-Ciampi-a-Frigo.jpg" alt="" width="900" height="600" /></a></div>
<div></div>
<div>Saranno i Frigo (vincitori concorso nazionale 2018) a rappresentare il Premio &#8220;Piero Ciampi &#8211; Città di Livorno&#8221; al &#8220;Premio dei Premi&#8221; il giorno sabato 5 ottobre al Teatro Masini di Faenza (Ravenna). La rassegna, alla sua terza edizione, riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d&#8217;autore intitolati ad artisti scomparsi all’interno del Mei (in programma quest’anno dal 4 al 6 ottobre). La serata sarà anche un&#8217;occasione unica per vedere, tutti insieme, molti dei migliori artisti emergenti del nostro Paese. Ognuno dei partecipanti proporrà, come sempre, un brano proprio e una cover di un protagonista della musica italiana, in una sorta di passaggio di testimone. Quest’anno i Frigo proporranno quindi anche un brano di Premio Ciampi. In sala ci sarà una nutrita e prestigiosa giuria di giornalisti e addetti ai lavori che decreterà il vincitore.</div>
<div></div>
<div>info sul Premio dei Premi <a href="http://www.meiweb.it/" rel="nofollow" target="_blank">http://www.meiweb.it</a></div>
<div></div>
<div dir="ltr" data-setdir="false">Nella foto di Furio Pozzi i Frigo con lo staff del Ciampi dopo il premio 2018</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Biografia Frigo</div>
<div>I Frigo nascono a Firenze nell’aprile del 2011, composti da Tony Frigo (voce), Paolo Frigo (chitarra e synth), Elia Frigo (basso) e Enzo Frigo (batteria).</div>
<div>Nel 2015 esce Donsusai, primo LP che pone le basi del loro sound cantautorial-electro-pop, registrato e mixato da Francesco Felcini (Le Luci della Centrale Elettrica, Giorgio Canali, Motta), e distribuito da Audioglobe. Tra il 2016 e il 2018, grazie anche alla vittoria al concorso Toscana 100 band, registrano il loro secondo album, prodotto e mixato da Pietro Paletti (Foolica, Sugar Music) e Francesco Felcini che è in uscita nel dicembre 2018. A novembre 2017 vengono segnalati dalla giuria del premio Ciampi e nello stesso anno un testo viene selezionato per essere pubblicato nella raccorta del Concorso Internazionale del CET di Mogol. Sempre nel 2018 vincono il bando “Mai in Silenzio” sulla violenza di genere organizzato da Controradio e dalla Regione Toscana con il brano “Leoni da Cortile”. Impegnati in un&#8217;intensa attività live, hanno diviso il palco con Elio e le Storie Tese, Meg, Aucan, Marta Sui Tubi, Piotta, NoBraino, Lo Stato Sociale.</div>
</div>
<div></div>
<div dir="ltr" data-setdir="false"><a href="http://www.premiociampi.it/" rel="nofollow" target="_blank">www.premiociampi.it</a></div>
<div></div>
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		<title>A Faenza il quarto Forum del giornalismo musicale</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Sep 2019 21:44:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Forum del giornalismo musicale]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprirà i lavori l'assemblea dell'Agimp (Associazione giornalisti musicali legati ai linguaggi popolari)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2019/09/mei-logo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-16635" title="mei-logo" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2019/09/mei-logo-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<pre>www.meiweb.it</pre>
<p>Torna il “Forum del giornalismo musicale’ con la sua quarta edizione, prevista il 5 e 6 ottobre a Faenza, nell’ambito del Mei. Un evento ormai diventato centrale nel panorama musicale italiano, diretto da Enrico Deregibus, e che vedrà alternarsi nelle due giornate diversi appuntamenti. Il Forum riunisce ogni anno oltre 100 giornalisti e critici di diversa provenienza ed età, che una volta all’anno si ritrovano per confrontarsi fra loro e con molte altre figure della filiera musicale. Gli appuntamenti sono previsti nel palazzo comunale di Faenza. Si comincerà sabato 5 ottobre alle 14 con l’assemblea dell’AGIMP, l’Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari, nata da un&#8217;idea lanciata nel 2016 durante il Forum. All&#8217;associazione, in via di consolidamento, possono aderire coloro che scrivono di musica senza necessariamente essere iscritti all&#8217;Ordine dei giornalisti, ma che dimostrino di svolgere attività su differenti media (giornali, radio, tv, web compresi i blog e le emittenti). Attualmente l’associazione è rappresentata da un direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro), eletto durante il Forum 2018.</p>
<p>Alle 16.30 verrà presentata la rivista “Olifante”, mentre alle 17 sarà la volta dell’incontro con Ginevra di Marco e Cristina Donà, che racconteranno del loro rapporto con la critica e il giornalismo musicale, presenteranno il loro progetto insieme tra tour e disco e parleranno della musica al femminile. Domenica 6 ottobre dalle 9.30, in collaborazione con il settimanale &#8220;Il Piccolo&#8221;, ci sarà spazio per un seminario sul giornalismo musicale che vedrà tra i docenti Vincenzo Cimino, musicista e membro commissione cultura Ordine dei giornalisti (che parlerà di “Musica e giornalismo”), Federico Durante, direttore di Billboard (“Realizzare un mensile musicale oggi”), Cinzia Fiorato, caposervizio e conduttrice TG1 (“Giornalismo musicale in Tv. Ieri, oggi e domani”), Marco Mangiarotti, critico musicale, già vicedirettore de “Il Giorno” (“Dalla critica al selfie. La musica, le pagine, il web”), Vincenzo Martorella, critico musicale (“Ascoltare/scrivere”). Si tratta di un corso accreditato come “formazione professionale continua” per gli iscritti all’ordine dei giornalisti (che devono iscriversi sulla piattaforma Sigef), ma aperto anche ai non iscritti in qualità di uditori. A coordinare sarà Enrico Deregibus.</p>
<p>Il Forum ha ospitato nei suoi primi tre anni numerose iniziative: tavoli di lavoro, assemblee, lezioni, corsi di aggiornamento, incontri con figure professionali. Sono stati coinvolti sino ad oggi oltre 300 giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, sino alle radio e tv. Una occasione unica per affrontare da molti punti di vista i temi centrali del giornalismo musicale di oggi: il rischio di estinzione, il nuovo ruolo, la carenza di spazi, l&#8217;interazione fra media diversi e molto altro.</p>
<p>Per info: segreteria 0546.646012.</p>
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		<title>Nasce l&#8217;Agimp al Mei di Faenza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 13:57:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Designati i componenti del primo direttivo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/10/image003-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14631" title="image003-1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/10/image003-1-300x113.jpg" alt="" width="300" height="113" /></a></p>
<p>Si è costituita a Faenza, nell&#8217;ambito del Mei, l&#8217;Agimp l&#8217;associazione di giornalisti e critici musicali legati a linguaggi popolari. La prima assemblea ha indicato un primo direttivo (formato da Fabio Alcini, Simona Cantelmi, Luciano Lattanzi, Michele Manzotti, Alex Pierro) con l&#8217;incarico di redigere un regolamento attuativo dopo la stesura dello statuto da parte di un gruppo di lavoro a partire dal 2017. La segreteria tecnico-organizzativa è affidata a Giordano Sangiorgi del Mei, sede dell&#8217;associazione.</p>
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		<title>Luchi (vincitrice Premio Ciampi 2016) al Premio dei Premi a Faenza</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 08:43:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 29 settembre al Teatro Masini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/09/LUCHI.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14616" title="luchi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/09/LUCHI-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>www.premiociampi.it</pre>
<pre>www.meiweb.it</pre>
<p>Torna il “Premio dei Premi” al Mei. La sera del 29 settembre, sabato, dalle ore 20 al Teatro Masini ci sarà, a ingresso libero, il meglio della canzone d’autore emergente di oggi, grazie alla partecipazione dei vincitori dei vari concorsi italiani di canzone d&#8217;autore e world music intitolati ad artisti scomparsi. Tra di loro verrà decretato un vincitore assoluto. Saranno in lizza Salvario in rappresentanza del Premio Bertoli, Lisbona per il Premio Bindi, i Yosh Whale per il Premio Buscaglione, La Quadrilla per il Premio Cesa/Folkest, Luchi per il Premio Ciampi, Federica Morrone per il Premio Bianca d&#8217;Aponte, i Mislead per il Premio Augusto Daolio, Giulio Wilson per il Premio Lauzi, gli Helena per il Premio Manente, Agnese Valle per il Premio Mario Panseri, Daniela Pes per il Premio Andrea Parodi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giornalismo musicale, a Faenza nascerà l&#8217;Agimp</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 13:09:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo statuto preparato da un gruppo di lavoro guidato da Michele Manzotti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/07/mei.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14304" title="mei" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/07/mei-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>www.meiweb.it</pre>
<p>Si chiamerà AGIMP l’associazione di giornalisti e critici musicali che nascerà al Mei di Faenza il 29 e 30 settembre nell’ambito del Forum del Giornalismo Musicale, giunto alla sua terza edizione. L’AGIMP (Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) prenderà vita dopo due anni di confronto e approfondimento. In particolare negli ultimi mesi si è svolto un proficuo lavoro, guidato da Michele Manzotti, per arrivare a redigere uno statuto che sarà presentato in una assemblea durante la due giorni del Forum. Per aderire, ricevere la bozza di statuto o avere maggiori informazioni si può scrivere a: <a href="mailto:associazioneagimp@gmail.com" target="_blank">associazioneagimp@gmail.com</a> e, per conoscenza, a mei@materialimusicali.it. Al momento sono già un centinaio gli aderenti. Fra i vari altri appuntamenti del Forum, domenica 30 settembre si terrà un corso di formazione professionale, aperto anche ai non iscritti all’ordine dei giornalisti, che vedrà tra i relatori Riccardo Vitanza (fondatore e amministratore unico dell’agenzia di comunicazione Parole &amp; Dintorni), Michele Monina (critico musicale), Fabrizio Galassi (consulente social music marketing) e Paolo Prato (musicologo e saggista). Il Forum del giornalismo musicale, ideato da Giordano Sangiorgi e diretto da Enrico Deregibus, è un evento mai realizzato in Italia, che sin dalla prima edizione ha suscitato grande interesse, con la presenza di tantissimi giornalisti, da quelli delle grandi testate a quelli delle webzine, delle radio e tv e di tutti i new media. Come sempre la due giorni prende forma anche in base agli stimoli dei giornalisti stessi, che potranno offrire ulteriori idee e spunti da qui a settembre.</p>
<p>Durante il Forum verrà poi assegnata, per la sesta edizione, la Targa Mei Musicletter, premio nazionale dedicato al giornalismo musicale sul web. Come di consueto saranno premiati il “Miglior sito collettivo” e il “Miglior blog personale”, mentre il premio speciale quest’anno sarà conferito al “Miglior festival musicale italiano”. La Targa Mei Musicletter è nata nel 2013 da un’idea del blogger e responsabile di Musicletter.it Luca D’Ambrosio.</p>
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		<title>Indipendenti, una lezione per la musica</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 10:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[The state I'm in]]></category>
		<category><![CDATA[Campus della Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mei]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflessioni intorno al Mei di Faenza 2016 e sul Campus della musica ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>da Qn &#8211; La Nazione del 25 settembre 2016</strong></p>
<p>In questi giorni la città romagnola di Faenza è il centro del mondo musicale italiano. E&#8217; iniziata infatti la nuova edizione del Mei, Meeting delle etichette indipendenti. Un appuntamento diventato ormai tradizionale (e per molti irrinunciabile) per tastare il polso di un settore che come altri risente del momento di crisi, ma che al tempo stesso è legato alla creatività dei musicisti e che quindi è costantemente in evoluzione. Ne parliamo perché oltre alla presenza di realtà toscane, umbre e liguri, la formula del Mei è nata a Firenze. Molti addetti ai lavori infatti ricorderanno l&#8217;Independent Music Meeting che tra la fine degli anni &#8217;80 e l&#8217;inizio dei &#8217;90 portò il capoluogo toscano a una ribalta internazionale con la presenza di importanti etichette indipendenti (prima fra tutte l&#8217;inglese Rough Trade) anche dall&#8217;estero. Poi l&#8217;esperienza è stata abbandonata ed è stato merito di Giordano Sangiorgi di aver compreso la validità della manifestazione, tanto che è arrivata alla ventesima edizione. In attesa di capire cosa succederà a Faenza, segnaliamo che anche al di qua dell&#8217;Appennino il mondo della musica popolare non sta fermo. In attesa che si svolgano manifestazioni consolidate come Rock Contest e Premio Ciampi, si è appena concluso a Firenze il Campus della Musica, un&#8217;idea di Claudio Fabi e Carmen Fernández per formare i giovani musicisti in ambito pop. Giorni di lavoro che hanno visto docenti come Renzo Arbore, Mauro Pagani, Niccolò Fabi per concretizzare un anno di scrittura di canzoni e concerti. Speriamo che questa esperienza, a differenza di quanto successo per le etichette indipendenti, non debba andare altrove.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/10/indies1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10132" title="indies1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2016/10/indies1.jpg" alt="" width="168" height="994" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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