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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Nico Maraja &#8211; Imenotteri &amp; Cosmi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 11:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Sonaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cantautorato]]></category>
		<category><![CDATA[Nico Maraja]]></category>

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		<description><![CDATA[Terzo album per il musicista e scrittore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/cosmi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-22413" title="cosmi" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/12/cosmi-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a></p>
<pre>(Noteum dischi)</pre>
<pre>www.nicomaraja.com</pre>
<p>Terzo album per il musicista, cantautore e scrittore Nico Maraja (lecchese di origine, romano di adozione) che in dieci brani inediti riesce a prendere spunto, a ricostruire e interpretare le tematiche di alcuni classici della musica d&#8217;autore. La missione è cambiare la prospettiva e come in uno scherzo infantile e irriverente, il cantautore cerca di vivere e sentire le canzoni nella propria maniera. &#8220;In un dipinto blu&#8221; è una sorta di intro tra Modugno e Chagall che lascia il posto a &#8220;Raggio di sole&#8221;, una poesia che diventa musica sostenuta da una chitarra sognante che accompagna il canto, per sfociare in una coda rock distorta. L&#8217;arpeggio di chitarra acustica e gli intrecci vocali disegnano &#8220;Ad olio&#8221;, ispirata da &#8220;Acquarello&#8221; di Toquinho, però con un testo più amaro e fragile. Un inizio sinfonico con uno sviluppo jazz con tanto di modulazione caratterizza la successiva &#8220;Priscilla&#8221; che prende spunto da &#8220;Maria&#8221; di West Side Story. Il pianoforte accompagna il recitativo de &#8220;I lunghi viaggi dei Misticeti&#8221; che si sporca di synth ed elettronica per raccontare il mondo di questi cetacei. &#8220;Io che amo mille cose&#8221; parla di fragilità e di insicurezza in amore, ribaltando &#8220;Io che amo solo te&#8221; di Sergio Endrigo, con un flicorno singhiozzante e un ritornello giocato sui falsetti. &#8220;Il mare d&#8217;inverno&#8221; è uno swing bizzarro, dove si intrecciano pianoforte, fiati e chitarre in un&#8217;atmosfera gangsteristica alla Buscaglione. &#8220;Imenotteri e cosmi&#8221; parte dalla riflessione notturna de &#8220;Il mondo&#8221; di Jimmy Fontana e gioca parecchio con i vari cambi di stile che creano un effetto delirante al pezzo. &#8220;Anna amore social&#8221; è una piccola canzone di un incontro mai avvenuto con la chitarra e il synth a fare da sostegno. Il disco si chiude in maniera sognante con la delicata &#8220;Senza te&#8221; tra archi, pianoforte e fiati. Lo stile di Maraja è funambolico, assorbe la lezione dai vari Cristicchi, Tricarico Baccini e ci mette la propria sensibilità e ispirazione. Si trova a suo agio con l&#8217;ironia, gioca con le parole, sperimenta con gli arrangiamenti e il risultato finale è un disco fresco, piacevole e ben suonato. Maraja deve scomporre e ricomporre per sentirsi a suo agio nel mondo della musica d&#8217;autore e ci è parso che gli riesca bene.</p>
<p>Marco Sonaglia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>In un dipinto blu</p>
<p>Raggio di sole</p>
<p>Ad olio</p>
<p>Priscilla</p>
<p>I lunghi viaggi dei Misticeti</p>
<p>Io che amo mille cose</p>
<p>Il mare d&#8217;inverno</p>
<p>Imenotteri e cosmi</p>
<p>Anna amore social</p>
<p>Senza te</p>
<p>&nbsp;<br />
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