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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Letture musicali di fine agosto</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 07:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Special]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Balossino]]></category>
		<category><![CDATA[chinaski]]></category>
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		<description><![CDATA[Eleonora Bagarotti, Elisa Giobbi, Pau Donès, Alessandro Balossino, Franco Capacchione, Rebecca Rischin]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;estate si avvia verso gli ultimi giorni e così, per molti, anche il periodo di stacco dall&#8217;attività quotidiana (che spesso coincide con il mese di agosto). Presentiamo una serie di libri usciti negli ultimi anni di argomenti musicali vari che possono interessare i nostri lettori, da leggere ovunque si trovino.</em></p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/simon.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18912" title="simon" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/simon-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>Eleonora Bagarotti &#8211; Simon &amp; Garfunkel</strong></p>
<p>Una formazione ormai classica raccontata con la consueta passione per la musica, a cui Eleonora Bagarotti ci ha abituato nelle pagine dei suoi libri. Un ponte su acque agitate è l&#8217;occasione per ripercorrere l&#8217;attività musicale dei due musicisti sia con il duo sia nelle rispettive carriere soliste. Ovviamente su quest&#8217;ultime emerge la figura di Paul Simon, ma niente può fare dimenticare l&#8217;alchimia del sodalizio storico. Vololibero, pagg. 160, Euro 18. www.vololibero.it</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/love-6-music-stories1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18889" title="love-6-music-stories" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/love-6-music-stories1-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a></p>
<p><strong>Elisa Giobbi &#8211; Love (&amp; Music) Stories</strong></p>
<p>John Lennon e Yoko Ono, Johnny Cash e June Carter tra le coppie, ma anche i tanti amori di Elvis Presley o Eric Clapton. Elisa Giobbi parla di amore ma non può non parlare di musica che in un modo o nell&#8217;altro descrive l&#8217;amore (che sia il proprio o degli altri non importa). Così tanti repertori ci vengono svelati grazie alla vita affettiva dei protagonisti che li hanno composti. Gossip rivelatore e ben scritto. Odoya, pagg. 362, Euro 24. www.odoya.it</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/jarabe.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18890" title="jarabe" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/jarabe-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p><strong>Pau Donés &#8211; 50 Palos &#8230; e continuo a sognare</strong></p>
<p>La scomparsa di Pau Donés, leader del gruppo spagnolo Jarabe De Palo. ha sconvolto anche coloro che non hanno seguito in maniera costante la sua musica. In molti, infatti, hanno ascoltato con piacere il maggiore successo della formazione, La flaca. Donés in questo libro racconta la sua crescita musicale, le sue avventure, i sogni, il successo, ma anche la malattia che, pochi anni dopo l&#8217;avrebbe portato via. De Agostini, pagg, 352, Euro 18. www.deagostini.com</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/KeithJarrett.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18913" title="keithjarrett" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/KeithJarrett-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p><strong>Alessandro Balossino &#8211; Keith Jarrett Improvvisazioni dall&#8217;anima</strong></p>
<p>La musica di Keith Jarrett è sempre stata influenzata dalla personalità complessa, talvolta poco incline al rapporto con l&#8217;esterno, dell&#8217;esecutore stesso. Balossino ripercorre la formazione musicale e la discografia legata ai vari progetti che comunque caratterizzano la sostanza del musicista ammirata in tutto il mondo, Intervallato da testimonianze, il libro si chiude con un (utilissimo) apparato discografico cronologico. Chinaski, pagg. 158, Euro 15. www.chinaski-edizioni.com</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/capacchione.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18914" title="capacchione" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/capacchione-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p><strong>Franco Capacchione &#8211; Parole intonate</strong></p>
<p>Questo è un libro che si fa notare innanzitutto per la veste grafica, un segno caratteristico della collana Ciliegie della casa editrice. Ma una pubblicazione è fatta di contenuto e questo di Capacchione è fatto di parallelismi tra letteratura e musica, a volte anche arditi come quello tra Charles Bukowski e Loredana Bertè, e che alla fine trovano una loro logica. Una lettura divertente, anche grazie alla già citata grafica. Franco Cesati Editore, pagg. 210, Euro 19, www.francocesatieditore.com</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/messiaen.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-18915" title="messiaen" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/08/messiaen-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p><strong>Rebecca Rischin &#8211; Per la fine del tempo</strong></p>
<p>Complimenti alla casa editrice Ottotipi e a Vincenzo Martorella (anche traduttore) per aver proposto in versione italiana il lavoro di Rebecca Rischin uscito nel 2003. Il Quartetto per la fine del tempo di Olivier Messiaen fu eseguito per la prima volta in un campo di concentramento nel 1941. Una composizione che dunque trascende tutte le convenzioni per entrare nella categoria dell&#8217;anima, e che solo un lavoro serio e rigoroso come questo può valorizzare. Ottotipi, pagg. 192, Euro 20, www.ottotipiedizioni.it</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<title>Joachim-Ernst Berendt e Günther Huesmann &#8211; Il libro del Jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 17:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Günther Huesmann]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Joachim-Ernst Berendt]]></category>
		<category><![CDATA[Odoya]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova edizione del manuale scritto per la prima volta nel 1953 ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/BerendtJazz.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7023" title="BerendtJazz" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2015/07/BerendtJazz.jpg" alt="" width="300" height="409" /></a></p>
<pre>Odoya</pre>
<pre>www.odoya.it</pre>
<pre>pagg. 846, euro 38,00</pre>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Per anni gli appassionati di jazz d&#8217;Italia hanno avuto un solo punto di riferimento bibliografico per conoscerne la storia. Quello firmato da Arrigo Polillo</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">, fondatore negli anni &#8217;50 e direttore del mensile Musica Jazz, il cui manuale uscito per gli Oscar Mondadori nel 1975 si era sempre distinto per dare una visione d&#8217;insieme del genere musicale. Un libro ristampato poi con aggiornamenti cronologici necessariamente interrotti con la scomparsa dell&#8217;autore. Oggi i lettori italiani possono contare su una scelta più ampia per conoscere i protagonisti e le caratteristiche di un fenomeno che dagli Stati Uniti, dove si è originato, è diventato globale. E&#8217; appena uscita la riedizione di un corposo volume scritto da due tedeschi, Joachim-Ernst Berendt e G</span><span style="color: #252525;">ü</span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">nther Huesmann. Un titolo (oggi riproposto da Odoya con l&#8217;introduzione del critico italiano Luca Cerchiari) edito per la prima volta nel 1953, più volte aggiornato e che in Italia era stato tradotto da Garzanti nel 1973. Berendt , della stessa generazione di Polillo, è scomparso nel 2000 ed era riconosciuto come uno dei massimi esperti di jazz. La Germania inoltre è sempre stato un terreno fertile per la musica afromericana in genere: oggi vi hanno sede due etichette che hanno un catalogo jazzistico di eccellenza come la Ecm e la Act. Huesmann ha collaborato per anni con Berendt fino a comparire come coautore di questa ultima edizione curando in particolar modo le vicende degli ultimi anni. Un periodo particolarmente interessante perché ci riguarda da vicino e che la cui attenzione si è estesa a molte zone del mondo (paesi africani, Scandinavia, subcontinente indiano). Ma fatalmente sono anni posti in secondo piano rispetto a quelli della nascita, dell&#8217;ascesa e del consolidamento del jazz che è fenomeno prevalentemente americano e solo in un secondo momento legato all&#8217;Europa. Se in questo libro dobbiamo trovare un pregio, oltre alla grande quantità di informazioni legate alla storia del genere oltre alla discografia essenziale e al glossario, è quello di avere evidenziato gli strumenti del jazz. Dai sax alla famiglia degli ottoni fino al banjo e alle fonti sonore etniche, ognuno di essi viene raccontato evidenziando i tanti solisti che li hanno caratterizzati. Un libro che non invita alla lettura come se fosse un romanzo, quanto uno strumento utile per saperne qualcosa di più quando si ascolta un disco.</span></p>
<p>Michele Manzotti</p>
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