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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Gemma Club &#8211; Mesmeriswing.  Ballo, musica live e non solo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2026 19:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[boogie woogie]]></category>
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		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>
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		<description><![CDATA[Gemma Club - Ballo, musica live e non solo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/Gemma0.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-27589" title="gemma0" src="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/Gemma0-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
<pre>Gemma Club</pre>
<pre>Via Sacco e Vanzetti, 63 Sesto San Giovanni</pre>
<pre>https://gemmaclub.it/</pre>
<p>A Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, zona, paradossalmente povera di locali dove si possa ascoltare ottima musica live, o, ed è questo il caso, abbinare, il ballo, è nato nell’autunno del 2022, Gemma Club. Per descrivere il locale ed il suo “spirito”, è stato coniato il termine Mesmeriswing. È lo stesso Domenico Zumbaio, che con la sorella Giulia ha fondato Gemma Club, a spiegarci:”Mesmeriswing è l’unione di mesmerizing e swing. Mesmeriswing nasce per descrivere qualsiasi cosa eserciti su di noi un potere ipnotizzante, un’influenza guaritrice (anche momentanea) che ci fa sentire bene. Può trattarsi di un perfetto movimento danzante, di un musicista spaziale, di una serata memorabile o anche di un cocktail superlativo”.</p>
<p><a href="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/Gemma1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-27590" title="gemma1" src="https://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2026/05/Gemma1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Gemma Club nasce principalmente come luogo dove frequentare corsi di ballo Boogie Woogie, Lindy Hop, Swing, Blues, Rockabilly e non solo. Nell’ottica di offrire un’offerta più varia, spesso si esibiscono dal vivo interessanti band dal sound vintage, specializzate nei generi presi in considerazione per il ballo, ma non mancano serate dedicate a stand-up comedy, al cabaret e serate a tema. Nel corso degli ultimi mesi, per rendere l’idea, si sono esibiti Alex Usai in trio,  Emir &amp; His Band, il progetto musicale di Emir Trerè, il virtuoso armonicista e vocalist Davide Speranza, in duo con il pianista Francesco Musazzi e tra pochi giorni, precisamente sabato 16 maggio, si esibiranno gli Alfonsina Blues Trio, band formata da Alfonsina alla voce, Milo Bazzari alla chitarra e Carlo Bavetta al contrabbasso. Gestori e staff gentilissimi, drink di qualità ed ambiante molto particolare e curato, ci fanno ben sperare per il futuro. Locali come Gemma Club, a prescindere dai generi proposti, meritano di essere frequentati, ed auspichiamo che possa fungere da esempio per altri volonterosi e coraggiosi imprenditori. Milano, tutto l’hinterland e non solo, ne hanno estremamente bisogno.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Shakin’ Apes – Animal Farm</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 19:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[A-Z Blues]]></category>
		<category><![CDATA[Rock'n'Roll]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>
		<category><![CDATA[The Shakin’ Apes]]></category>

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		<description><![CDATA[Animal farm, il nuovo EP dei The Shakin’ Apes tra i principali alfieri del sound degli anni ’40 e ’50, il rockabilly, il rock and roll.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/04/The_Shakin_Apes_AnimalFarm.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-25947" title="the_shakin_apes_animalfarm" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/04/The_Shakin_Apes_AnimalFarm-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>Produzione Indipendente</pre>
<pre>www.facebook.com/TheShakinApes/</pre>
<p>A distanza di cinque anni dall’omonimo e positivo esordio, fanno di nuovo capolino tra i nostri ascolti i The Shakin’ Apes, band di base in Sardegna attiva dal 2018 e formata da Pierpaolo Sanna (voce solista, cori), Antonio Cocco (batteria e cori), Gavino Corrias (basso, contrabbasso, cori) e Salvatore Luzzu (chitarre e cori). Animal Farm, disponibile dal 29 marzo, contiene sei tracce originali, tutte firmate come The Shakin’ Apes a dimostrazione dell’affiatamento e comunità di intenti all’interno della band. Sei tracce, una sorta di EP di lunga durata, numero sufficientemente esaustivo per confermare quello che è il loro manifesto sonoro, la passione per il sound degli anni ’40 e ’50, ed in particolare per il rockabilly, il rock and roll, il surf e garage senza disdegnare reminiscenze blues e country. Animal Farm è un concept album, la cui ambientazione, un saloon fattoria, è raffigurata anche sulla particolare e divertente copertina. Tutti i componenti della band si dimostrano elementi di primordine, dimostrando una familiarità, competenza e credibilità non comuni per territori musicali dai più, non frequentemente praticati. Animal Farm non ha punti deboli, “suona” compatto e carico di energia, complici i pregevoli arrangiamenti e la ricerca, per tutti gli strumenti, delle sonorità adeguate ad ogni traccia e non fa che confermare i The Shakin’ Apes tra i principali alfieri italici del genere proposto.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The Wolf</p>
<p>Easy To Tell</p>
<p>The Drunk Rooster</p>
<p>Never Lookin&#8217; Back</p>
<p>Run Jack, Run</p>
<p>The Way You Move</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Hound Dog Festival, super Rockabilly a Firenze</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 11:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Di Maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>

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		<description><![CDATA[All'Ultravox Arena-Anfiteatro Ernesto de Pascale l'iniziativa ideata da Marco Di Maggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/09/Hound-dog.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-21766" title="hound-dog" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2021/09/Hound-dog-721x1024.jpg" alt="" width="460" height="653" /></a></p>
<p>Tutti i ciuffi a banana della galassia! Sabato 25 settembre Ultravox Firenze è rockabilly. Dal primo pomeriggio a tarda sera, nello spazio estivo del Parco delle Cascine attiguo all&#8217;Anfiteatro Ernesto de Pascale, va in scena Hound Dog Festival, una scorpacciata di rock’n’roll, surf e affini: concerti e selezioni musicali, ma anche scuola di ballo, barber shop, dischi, memorabilia e tante attività in tema. Tutto a ingresso libero. Si parte alle 17 con Dj Aladino e Dj Little, a vestire i panni del bravo presentatore è Dr. Feelgood di Virgin Radio, mentre a scaldare ampli e mic ci pensano Surfer Joe aka Lorenzo Valdambrini, i milanesi Backseat Boogie e i misteriosi Cosmics (da anni prestano le loro musiche a programmi e produzioni tv, tra cui Le Iene). Cala il sole e si alza un certo languore. Tranquilli, all’area food di Ultravox Firenze non c’è che l’imbarazzo della scelta: pizze d’autore, hamburger doc, prelibatezze indiane e molto altro. Si riparte nel segno dei Di Maggio Bros, un nome una garanzia: 20 anni e passa di scorribande nelle praterie del rockabilly, del surf, del rhythm’n’blues e del western swing. Sempre sotto la guida di Marco di Maggio, unico artista italiano della Rockabilly Hall of Fame, esponente di punta della scena R&#8217;n'R internazionale, eletto dalla stampa specializzata tra i migliori chitarristi mondiali. Il tempo di riprendere fiato e sul palco salgono i Rock&#8217;n'Roll Kamikazes: la band capitanata Andy Macfarlane (ex Hormonauts) presenta il nuovo album “Campari &amp; Toothpaste” e la grinta di sempre: il rock ‘n’ roll più genuino si fonde a sonorità rhythm‘n’blues, influenze latin rock e ballad. (da comunicato stampa Nozze di Figaro).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rusty Ends &amp; Hillbilly Hoodoo &#8211; The Last of The Boogiemen</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 17:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[blues]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>
		<category><![CDATA[Rusty Ends]]></category>

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		<description><![CDATA[Rockabilly e blues proposti dal cantante chitarrista e dal suo trio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/09/Rusty-Ends-Hillbilly-Hoodoo-The-Last-Of-The-Boogiemen.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-19115" title="rusty-ends-hillbilly-hoodoo-the-last-of-the-boogiemen" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/09/Rusty-Ends-Hillbilly-Hoodoo-The-Last-Of-The-Boogiemen-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></a></p>
<pre>(Produzione indipendente)</pre>
<pre>www.rustyends.com</pre>
<p>Il progetto ruota attorno al cantante e chitarrista Rusty Ends che è affiancato dal bassista Dave Zirnheld e dal batterista Gene Wickliffe (ospite al sax tenore Gary Falk in due tracce). Il suo stile è molto legato al rockabilly e l&#8217;atmosfera dell&#8217;album è molto legata allo stile che ricorda la musica di qualche decennio fa. Niente di male, perché la passione è tanta e le canzoni sono divertenti. Stiletto Heels and Fisnhet Hose tra l&#8217;altro si tinge di dark per una narrazione che si avvicina allo swingato da club. Rockabilly Boogie #1003, Cottonmouth Rock, Let Me Cross Your Mind rappresentano una bella iniezione di ritmo e la lenta I Forgot to Say I Love You è ben scitta. Gli appassionati di rockabilly e blues possono apprezzare il lavoro di Rusty e della band.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sirocco Bros &#8211; Down Home</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 21:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>
		<category><![CDATA[Sirocco Bros]]></category>

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		<description><![CDATA[Dark Rockabilly tutto da ascoltare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/down-home.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-18003" title="down-home" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/04/down-home.jpg" alt="" width="300" height="298" /></a></p>
<pre>(Rollin Records)<a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-admin/admin.php?page=facebook-application-settings"><img src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-admin/none" alt="" /></a></pre>
<pre>Pagina Facebook Sirocco Bros</pre>
<p>E&#8217; difficile che su questo sito si usino iperboli, aggettivi superlativi o storie personali.Ma qui siamo costretti a fare un&#8217;eccezione. Diciamo intanto che abbiamo scoperto questo disco mentre eravamo in un negozio specializzato a Londra e la nostra permanenza era caratterizzata dai brani messi in sottofondo. L&#8217;acquisto era scontato e l&#8217;ascolto sul lettore cd confermava le ottime impressioni avute nel negozio, The Sirocco Bros  sono una formazione Rockabilly, ma coniugato in un&#8217;atmosfera dark con momenti garage, roots e country, L&#8217;ispirazione di Adam Wakefield e Paul Sheahan arriva dalla letteratura noir, dai film pulp, dai temi misteriosi. Però, volendo, si balla così come si fa con gli artisti Rockabilly che si rispettano, I brani si susseguono uno dietro l&#8217;altro come in un loop pur nella loro unicità. Se ci concentriamo sulle singole tracce, troviamo geniali Down Home, Knocking on The Devil&#8217;s Door, Goliath Tigerfish, The Devil&#8217;s Music, Boneshaker,  Voce nasale, chitarra ipnotica, ritmica pulsante, Tutto l&#8217;album è pronto a fornire un&#8217;esperienza mistica a coloro che sono predisposti a queste sonorità, Una scoperta graditissima per originalità nel trattare uno stile che ci riporta indietro nel tempo e che qui è modernissimo.</p>
<p>Michele Manzotti</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ytHFdF-Ph-Q" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stray Cats &#8211; 40</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 18:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>
		<category><![CDATA[Stray Cats]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quarantennale del trio Rockabilly]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/03/40-stray-cats-cover-ts1559561973.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-17835" title="40-stray-cats-cover-ts1559561973" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2020/03/40-stray-cats-cover-ts1559561973.jpeg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>(Mascot Label Group / Edel)</pre>
<pre>www.straycats.com</pre>
<p>Back to Rockabilly! Per noi ascoltatori e per loro, che dopo 26 anni tornano a incidere. Parliamo degli Stray Cats che hanno festeggiato il quarantennale con un disco dal titolo inequivocabile. Dopo tanto tempo è il trio originario formato da Brian Setzer a voce e chitarra, Lee Rocker al contrabbasso e Slim Jim Phantom alla batteria a ridare fuoco alle polveri del ritmo che ha caratterizzato la storia del gruppo, Un disco tutto da ballare, ma anche da ascoltare con attenzione perché è ben presente una base blues a sorreggere tutto l&#8217;impianto che si tratti di Rockabilly, Rock&#8217;n'Roll o Swamp Rock. Le canzoni da segnalare sono tante a partire dall&#8217;iniziale Cat Fight (Over a Dog Like Me), Rock It Off, il Rock&#8217;n'Roll di Cry Danger, Three Times a Charm, That&#8217;s Messed Up, lo strumentale Tex-Mex Desperado, la scatenata Mean Pickin&#8217; Mama e la conclusiva Devil Train la cui atmosfera Country &amp; Western ci porta nei film di Quentin Tarantino. Speriamo di non attendere altri 26 anni.</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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		<title>Johnny &amp; Jaalene &#8211; Johnny &amp; Jaalene</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 21:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Manzotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny & Jaalene]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>

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		<description><![CDATA[Coppia di giovanissimi tra Rockabilly e Chicano Rock'n'Roll ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/johnny.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14929" title="johnny" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2018/11/johnny-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></div>
<div></div>
<pre>(Rip Cat Records)</pre>
<pre>Pagina Facebook Johnny &amp; Jaalene</pre>
<div></div>
<div>Lui ha 19 anni, lei 16. Johnny Ramos, figlio di Kid, è cresciuto a pane e musica e la partner di questa avventura, Jaalene DeLeon viene da esperienze teatrali. Innamorati entrambi del Rockabilly formano un duo e riprendono dodici brani che attraversano anche Rock, Chicano Rock&#8217;n'Roll e Americana, Un disco per divertirsi, magari ballando per buona parte della sua durata. Un disco per i party dunque, ma ben fatto, gradevole e con i due protagonisti in bella evidenza. Si parte da Baby I Love You, passando per Teenage Cutie, Let&#8217;s Have a Party, Please Give me Something per quanto riguarda i brani più ritmati, o per Let It Be Me e Cuando Calienta tra i lenti. Duo che può solo crescere affrontando originali, Per il momento pensiamo a divertirci.</div>
<div></div>
<div>Michele Manzotti</div>
<div></div>
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		<title>Dex Romweber &#8211; Carrboro</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2017 06:55:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pdb</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dex Romweber]]></category>
		<category><![CDATA[punk]]></category>
		<category><![CDATA[Rockabilly]]></category>

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		<description><![CDATA[Originali e cover nell'album del musicista rockabilly]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/05/bs240_dex_cover_1500_0.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-11569" title="bs240_dex_cover_1500_0" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2017/05/bs240_dex_cover_1500_0-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>(Bloodshot / Ird)</pre>
<pre>www.bloodshotrecords.com</pre>
<p>Avevamo già parlato di questo cantante chitarrista in occasione dell&#8217;album in duo con la sorella Sara alla batteria. Stavolta il musicista dell&#8217;Indiana, ispiratore di Jack White, costruisce un disco tra cover e brani originali mettendosi ad affrontare sonorità da jazz club (o da Speakeasy, perché no?) alternate alle sue abituali. Quelle di un rockabilly con attitudine punk che ci portano in scenari da film di Tarantino. Nell&#8217;album, che prende il nome dalla città del North Carolina dove è stato registrato, c&#8217;è infatti una versione dello standard jazz My Funny Valentine che non si saremmo stupiti ascoltare in Kill Bill, Tra gli originali segnaliamo la strumentale e Tex-Mex Nightside,  Knock Knock, Midnight&#8217;s At Vic&#8217;s. la melodica Tell Me Why I Do che evidenzia le doti da crooner di Dex. Convincenti i le versioni di Lonesome Train e I Don&#8217;t Know. Bravo Dex!</p>
<p>Michele Manzotti</p>
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