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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Gang – Fra Silenzi e Spari</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2024 20:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dischi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cantautorato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[folk rock]]></category>
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		<category><![CDATA[Marino Severini]]></category>
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		<description><![CDATA[Fra Silenzi e Spari è un album imperdibile, un regalo di Marino e Sandro ai propri fans, in attesa che altre dodici canzoni vengano finalmente “liberate”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/03/Gang_FraSilenziESpari.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-25860" title="gang_frasilenziespari" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/03/Gang_FraSilenziESpari-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<pre>Rumble Beat Records</pre>
<pre>https://www.the-gang.it/</pre>
<pre>https://www.facebook.com/gang.official</pre>
<pre>https://www.instagram.com/thegang_it</pre>
<p>Il percorso artistico della Gang dei fratelli Marino e Sandro Severini è sempre stato vissuto senza compromessi, con arcigna e indomita coerenza e militanza. Scelta che se li ha resi invisi ad una certa discografia ed ai canali di comunicazione più mainstream gli ha permesso di conquistare un cospicuo zoccolo duro di fans che li premia seguendoli nei loro numerosi concerti ed acquistando, spesso in anticipo tramite crowdfunding, le loro uscite discografiche. Per ammissione dei fratelli Severini, la loro nuova missione, è quella di riappropriarsi delle canzoni contenute negli album pubblicati tra il 1991 ed il 2000 per una nota casa discografica che, da allora, non le ripubblica. E non album qualunque, ma vere chicche come Le Radici e le Ali (1991), Storie d’Italia (1993) Fuori dal Controllo (1997) e Controverso (2000). In che modo è possibile “liberare” le canzoni contenute in questi album? Semplicemente ripubblicandole ex novo con nuovi arrangiamenti. Il recentissimo Fra Silenzi e Spari, la cui pubblicazione è stata resa possibile dall’ennesimo strepitoso crowdfunding, contiene le prime dodici tracce “liberate”. Anche questa volta, come accade da alcuni anni, Marino (voce e chitarra acustica 12 corde) e Sandro Severini (chitarra elettrica) sono affiancati da Jono Manson (produttore, chitarre elettriche, acustiche, piano elettrico Wurlitzer, cori) e da altri validissimi musicisti del suo entourage, nello specifico Mark Clark (batteria, percussioni), Steve Lindsay (basso elettrico) e Jason Crosby (pianoforte, organo Hammond, violino, clavinet, organo Farfisa). In alcune tracce, in veste di ospiti, compaiono Char Rotschild (fisarmonica, tromba, tin whistle, saz, cornamusa, dobro), Craig Dreyer (sax tenore, flauto), Jay Boy Adams (chitarra elettrica slide), Juan Josè Alba (voce, chitarra acustica), Jon Graboff (pedal steel, mandolino, lap steel, chitarra elettrica), Myrrhine Faller (cori) e Ronnie Johnson (basso). La scelta dei titoli è vincente. Dodici canzoni che per i fans della Gang sono veri propri inni i cui testi, i più, conoscono a memoria, tutte firmante a quattro mani da Marino e Sandro, ad eccezione di Johnny lo zingaro e Sesto San Giovanni, dove si aggiunge Massimo Bubola. Qualche esempio? Per rendere l’idea è sufficiente citarne cinque, Fino alla fine, Comandante, Sesto San Giovanni, Bandito senza tempo e La pianura dei sette fratelli. Il merito di Jono Manson è quello di creare un nuovo “abito sonoro”, a canzoni che nascevano di per sé stesse, perfette, senza snaturarle, senza farle suonare troppo “americane”, ma arricchendole di sonorità ora folk, ora roots, ora rock, curandone con cura gli arrangiamenti, ed interventi, solo all’apparenza minimali di strumenti come pianoforte, chitarre slide, mandolino, pedal e lap steel…) riuscendo a mantenere i testi, fondamentali per contenuti, come fulcro dei brani. Fra Silenzi e Spari è un album imperdibile, un regalo di Marino e Sandro ai propri fans, in attesa che altre dodici canzoni vengano finalmente “liberate”.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fino alla fine</p>
<p>Comandante</p>
<p>Vorrei</p>
<p>Fuori dal controllo</p>
<p>Johnny lo zingaro</p>
<p>Sesto San Giovanni</p>
<p>Non è di maggio</p>
<p>Bandito senza tempo</p>
<p>Oltre</p>
<p>Il bandito Trovarelli</p>
<p>La pianura dei sette fratelli</p>
<p>Se mi guardi, vedi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gang, Concerto per un amico XXXII edizione, Circolo Familiare Unità Proletaria, Viale Monza 140, Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2023 17:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Tognoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Gang]]></category>
		<category><![CDATA[Marino Severini]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Priviero]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Marotta]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Severini]]></category>

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		<description><![CDATA[Gang, Concerto per un amico XXXII edizione, Circolo Familiare Unità Proletaria, Viale Monza 140, Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/pietromarotta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24227" title="pietromarotta" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/pietromarotta-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>L’associazione dedicata a Pietro Marotta, nata nel 1991 per ricordare Pietro, amico e collega dei fondatori, tragicamente scomparso in un incidente, oltre a portare avanti iniziative benefiche concrete, come adozioni a distanza e raccolte fondi per situazioni di emergenza, organizza eventi di autofinanziamento. Il più importante di questi, è un concerto, giunto alla trentaduesima edizione, occasione di incontro molto sentita poiché Pietro Marotta era anche un grande appassionato di buona musica.   Anche quest’anno la sede prescelta è stato l’accogliente ed organizzatissimo Circolo Familiare di Unità Proletaria di Viale Monza, a Milano, e sono stati invitati, come ospiti musicali, i fratelli Marino e Sandro Severini, ovvero, la Gang, già ospiti dell’associazione nel 2013.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24229" title="gang1" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sandro e Marino sono un certezza. In duo, come questa sera, o in quintetto elettrico, sanno egualmente coinvolgere il pubblico, musicalmente ed emotivamente, non solo grazie al loro repertorio, ma dando spunti di riflessione con la colta ed al contempo ilare, pur parlando di argomenti serissimi, capacità oratoria di Marino.Amplificatore Fender, l’eterna chitarra acustica Yairi 12 corde e la sua voce ricca di pathos, sono le “armi” di Marino, amplificatore Vox, Fender Stratocaster, pedaliera minimale, e tanta anima, sono quelle di Sandro. Non serve altro, chitarrista affidabile, spartano ma ricco di anima, è il perfetto partner per Marino.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24232" title="gang2" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La scaletta, che riportiamo per esteso, ha contemplato i classici di sempre, con temi sociali e la Resistenza sempre in primo piano, ma anche alcune canzoni tratte dai nuovi album, come Dago, estrapolata da Ritorno al fuoco (2021), che per valenza artistica e contenuto ha le carte in regola per diventare un nuovo classico da proporre negli anni a venire. Con Dago, Marino vuole ricordarci un periodo storico nel quale eravamo noi gli emigranti in cerca di un futuro migliore. Malgrado una sentenza di assoluzione, il 14 marzo 1891 a New Orleans, una folla composta da migliaia di cittadini assalì la prigione locale e linciò 11 immigrati italiani, in particolare siciliani e calabresi e l’attento ascolto della canzone, non può non emozionare e far meditare.</p>
<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang_priviero.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-24231" title="gang_priviero" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2023/02/gang_priviero-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Durante il concerto, a Sandro e Marino, si è unito Massimo Priviero, amico della Gang e dell’Associazione, da molti anni, per eseguire insieme Knockin on heaven&#8217;s door, celeberrimo brano di Bob Dylan, nonché uno dei preferiti in assoluto del compianto Pietro Marotta. Location tutta esaurita, tanti amici, ottima musica, testi di spessore, la grinta della Gang, e la passione di Antonio Saponara e dei suoi soci a portare avanti un’encomiabile associazione, hanno reso la serata, perfetta. All’anno prossimo.</p>
<p>Stefano Tognoni</p>
<p>foto di Stefano Rauli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scaletta</p>
<p>Bandito senza tempo</p>
<p>La pianura dei sette fratelli</p>
<p>Dante Di Nanni</p>
<p>Alle barricade</p>
<p>L’ottavo chilometro</p>
<p>Sesto San Giovanni</p>
<p>Non finisce qui</p>
<p>Dago</p>
<p>Oltre</p>
<p>Il treno per Riace</p>
<p>Mare nostro</p>
<p>Comandante</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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