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	<title>il popolodelblues &#187; Rivista elettronica fondata da Ernesto de Pascale articoli, recensioni, link, informazioni su artisti eventi</title>
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		<title>Elio Tatti Quartet meets Stark Quartet &#8211; Saudade do Brasil</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 19:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Romeo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Saudade do Brasil tocca profondamente le corde dell’emotività.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/Elio-Tatti-Quartet-Stark-Quartet-Saudade-do-Brasil-Cover..jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-26264" title="elio-tatti-quartet-stark-quartet-saudade-do-brasil-cover" src="http://www.ilpopolodelblues.com/wp/wp-content/uploads/2024/09/Elio-Tatti-Quartet-Stark-Quartet-Saudade-do-Brasil-Cover.-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /></a></p>
<pre>Notami</pre>
<pre>https://www.facebook.com/elio.tatti</pre>
<pre>https://www.instagram.com/stark_quartet/</pre>
<pre>https://www.edizioninotami.it/</pre>
<pre>https://www.facebook.com/edizioni.notami</pre>
<p>Elio Tatti Quartet, ovvero il bassista e contrabbassista di Cisterna di Latina, affiancato dai fratelli Michele e Giampaolo Ascolese, chitarre elettriche ed acustiche, batteria e percussioni, e da Antonello Vannucchi, vero e proprio monumento del jazz italiano, al Fender Rhodes; l’incontro avviene con lo Stark Quartet, ovvero Antonio Fraioli, Simone Saccoccio, Vinibaldo Baccari ai clarinetti, e Sergio Brusca al clarinetto basso e la “causa” di tutto ciò si chiama saudade… non tanto un sentimento quanto un vero e proprio richiamo verso un mondo che, come i migliori affabulatori, affascina e coinvolge. Ci sono degli ospiti, Maurizio Zazzarini, Francesco Lento, Filiberto Palermini, Francesco Carlesi, Sauro Berti e Gerardo Iacoucci, a completare quella che si propone come una vera e propria orchestra immersa in un ambiente in cui bossa nova e samba si mescolano e presentano una ricca tavolozza, di colori, sapori, sensazioni: sei sono i brani originali, quattro le cover di quelle che, davvero, “non si possono non fare” per un viaggio che indubbiamente non è quello del turista distratto ma è invece patrimonio di chi, con curiosità, preferisce attraversare un luogo piuttosto che restarne solamente ai margini. Ciò che traspare dalle tracce registrate per questo lavoro è sicuramente l’assoluto rispetto, da parte di grandi musicisti, nei confronti di una materia che, per sua natura, si presta ad interpretazioni spesso fuori dalle righe: Tatti ed i suoi colleghi si mettono in gioco con gusto raffinato, estrema delicatezza, ma anche con personalità e carattere, ed in questo senso anche le cover vengono reinterpretate indubbiamente con riguardo, ma lasciando il giusto spazio ai musicisti per esprimersi con libertà ed autonomia. Saudade do Brasil tocca profondamente le corde dell’emotività, comunicando da un lato le sensazioni provate da chi le ha vissute e stimolando, nel contempo, l’interesse e l’attrazione da parte di chi ancora non li ha visitati, verso luoghi che rappresentano un unicum, dal punto di vista delle emozioni.</p>
<p>Andrea Romeo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tracce</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Belem</p>
<p>Latino</p>
<p>One Note Samba</p>
<p>Astrud</p>
<p>Triste</p>
<p>Slow Bossa</p>
<p>Desafinado</p>
<p>Corcovado</p>
<p>Recife</p>
<p>Guaranà</p>
<p>&nbsp;</p>
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