Reference Recordings
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Non sono mai stati a sproposito e di circostanza i tanti attestati di stima nei confronti di Doug MacLeod come musicista e persona. Ne citiamo uno su tutti: Uno dei più grandi artisti blues…Punto! Così si era espresso una icona come Jorma Kaukonen. Non c’è un disco che abbia ricevuto un parere negativo, non c’è un concerto dove il pubblico è uscito insoddisfatto, non c’è una intervista dove si sia risparmiato nel rispondere con disponibilità e sincerità. Sulla sua strada incontrò un bluesman di nome Ernest Banks che disse all’allora giovane MacLeod: Non suonare mai una nota in cui non credi, e non scrivere o cantare mai ciò che non conosci. Parole che fanno parte delle radici della musica blues, dove la naturalezza deve essere solida e duratura. La maturità e la notorietà le raggiunse quando si trasferì a Los Angeles, dove ebbe modo di suonare come turnista per, George “Harmonica” Smith, Big Joe Turner, Pee Wee Crayton, Lowell Fulson, Big Mama Thortnon, prima di intraprendere una luminosa carriera solista con più di venti dischi dai quali Albert King, Albert Collins, Eva Cassidy, Joe Louis Walker, hanno ripreso alcuni suoi pezzi, così come dal suo vasto repertorio, ne hanno presi per fare da colonna sonora per film per la TV. Doug Macleod è un’artista dalle grandi potenzialità, perché con quel suo stile, ricostruisce ogni volta la spontaneità originaria del blues che lo ha profondamente segnato. Ora è un cittadino di Memphis, è una città che mi parla ha dichiarato, e da lì, rimanendo nello Stato del Tennessee, si è spostato nella Capitale Nashville per registrare il nuovo disco ancora per la Reference Recordings. Questo è un album un po’ diverso dagli altri miei precedenti, c’è del blues, dell’umorismo, e persino un tocco di soul, ha dichiarato. Vorremmo aggiungere un altro fattore che illumina tutte e undici le tracce, groove, groove e ancora groove! Doug MacLeod si dimostra per l’ennesima volta un eccellente artista che fa dell’essenzialità un suo lato vincente, è un chitarrista acustico elegante quanto intenso, è un cantante dalle tonalità calde, leggermente roche. Egregiamente accompagnato dalla Funky Rhythm Section: Paul Ossola basso e contrabbasso, Mark T. Jordan tastiere, Lynn Williams batteria, Andreas Werner chitarra acustica, e dalle The Shoals Sisters, Cindy Walker, Marie Lewer, Carla Russel (chiedete di tutti loro per esempio a, Delbert McClinton, Bonnie Raitt, John Hiatt, Buddy Guy, Lyle Lovett, Levon Helm). Questo è un disco che, piacevolmente imbarazza, se si deve citare un pezzo piuttosto che un altro, essendo tutti impregnati da una eccellente esecuzione vocale e musicale elettroacustica, dove le infinite risorse del blues hanno la sua forma tradizionale, si colorano di soul, assumono toni da ballata, si rivestono di una timbrica medio lenta. Doug MacLeod hai fatto uno dei dischi dell’anno!
Silvano Brambilla
Tracce
Memphis In Your Soul
Between Somewhere and Goodbye
Keep On Walking On
Hard Times
Roll Like A River
I Ain’t No Stranger
One Rib Short
The Seen and The Unseen
Even Angels Get Too Sad To Fly
I Don’t Like Your Chances
Watching The Sun Go Down
Tagged blues, Doug MacLeod