Edizioni Musicali Pagina 3
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Attivi dal 2002, i romagnoli Delta Mud letteralmente “fango del delta”, sono una formazione composta da quattro musicisti di grande esperienza, maturata attraverso anni di attività e prestigiose collaborazioni con alcuni tra i più importanti artisti della scena blues italiana e internazionale. A costituire la band sono Marco Vignazia (voce, chitarra acustica, banjo), Massimo De Rosa (armonica), Enrico Canestrari (chitarra acustica, chitarra Weissenborn) e Matteo Maida (percussioni). Oltre vent’anni di attività, quindi, innumerevoli concerti, proponendo il blues acustico tipico del Mississippi, e finalmente, come da loro stessi affermato, hanno sentito l’esigenza di “lasciare un segno”. Con coraggio e coerenza, non hanno scelto scorciatoie. Fango, significativo titolo scelto per l’album di esordio, contiene infatti otto tracce originali di blues acustico, cantate unicamente in italiano. Nessuna cover, quindi, e nemmeno lo “scudo” rappresentato dalla lingua inglese. Cinque tracce sono firmate da Marco Vignazia, due cofirmate da Marco con Massimo De Rosa ed una da Marco, Massimo e Matteo Maida. Il biennio 2023/2024, ha visto la Romagna vittima di tragiche alluvioni, e quella del 2023, in particolare, ha causato ben 17 vittime. Proprio da queste alluvioni, i Delta Mud hanno tratto ispirazione, per testimoniare con la loro musica ed i loro testi, storie vissute in prima persona. Polvere rossa e la Fabbrica dello zucchero, sono invece delle vere e proprie “work song” alla stregua dei canti di lavoro intonati dagli schiavi neri delle piantagioni. La prima, dedicata alla vicenda dell’ILVA di Taranto, la seconda evoca le atmosfere, le emozioni e gli odori, tipici dei vecchi zuccherifici. Testi significativi ed emozionali, trovano nella strumentazione volutamente spartana ed acustica, e nell’abilità di tutti i musicisti coinvolti, il perfetto abito sonoro. La title track, Fango, ipnotica ed angosciante, rende perfettamente questo concetto, riuscendo a trasmettere in chi ascolta con attenzione e trasporto, le spaventose sensazioni provate durante l’alluvione più devastante. L’utilizzo della lingua italiana, poi, non deve essere visto come un limite, ma come un valore aggiunto, per la meticolosità dedicata alla stesura dei testi. Se sulle doti dei singoli musicisti coinvolti non dubitavamo, Fango ci regala un ottimo ensemble affiatato e motivato, coeso nel perseguire lo stesso obiettivo, un album che merita un attento ascolto e la possibilità di essere proposto il più possibile dal vivo.
Stefano Tognoni
Tracce
Mani
Il treno
Fango
La fabbrica dello zucchero
Cerco le note
Polvere rossa
La nebbia è un gatto
Buoni propositi