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La Rosa Tatuata – Il Verso delle Cose

2 agosto 2026 by Stefano Tognoni in Dischi, Recensioni

Produzione Indipendente
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Finalmente, a distanza di ben dodici anni dal precedente Scarpe, i genovesi La Rosa Tatuata, con il supporto di un crowdfunding di successo hanno recentemente pubblicato, anche in formato fisico, Il Verso delle Cose, un nuovo album contente dieci tracce originali, tutte a firma Giorgio Ravera. Attivi dal 1992, hanno pubblicato cinque album sulla lunga durata ed un paio di Ep, discografia numericamente non prolifica, ma sempre di grande qualità. Dodici anni di attesa, dicevamo, ma nel frattempo il web, nei nostri tempi la “cassa di risonanza” più rilevante, grazie ad uno zoccolo duro di fans, non li aveva dimenticati. Ogni tanto un loro sporadico concerto, un paio di singoli rilasciati solo in digitale, quasi un monito come a dire: “amici, ci siamo sempre, siamo solo in standby”, poi, l’idea di provarci con un crowdfunding, e l’entusiastica risposta di chi non vedeva l’ora di riascoltarli. Il loro curriculum vanta riconoscimenti di prestigio, come il Premio Mei come miglior autoproduzione nazionale, il Premio Ciampi città di Livorno, il Premio Augusto Daolio come miglior testo e la targa argento S.I.A.E., nonché collaborazioni con artisti del calibro di Paolo Bonfanti (loro amico di sempre), Massimo Bubola, Yo Yo Mundi, i The Gang di Marino e Sandro Severini, Martino Coppo e non solo. La formazione attuale, comprende il già citato Giorgio Ravera (voce, chitarra acustica, chitarra elettrica), Massimiliano Di Fraia (batteria), Filippo Sarti (sax tenore, percussioni), tutti e tre presenti sin dall’esordio, oltre a Massimo Olivieri (chitarra elettrica, lap steel), Andrea Manuelli (tastiere, Hammond) e Michael Tabarroni (basso). Tutti i dieci brani, dicevamo, sono a firma Giorgio Ravera, ma Giorgio Ravera, è complementare ai La Rosa Tatuata, come i La Rosa Tatuata sono complementari a Giorgio Ravera. Sono un gruppo a tutti gli effetti, dove si, c’è un leader che tiene le fila e compone, ma l’affiatamento, l’amicizia, il trovarsi dal vivo solo con uno sguardo, il sapere che nota fare e quando, contribuire all’arrangiamento che possa meglio vestire una canzone, lo si ottiene quando si è e si vive da band. Il Verso delle Cose, ripaga dalla lunga attesa. Dieci brani intensi, dieci piccole storie da ascoltare con attenzione, testi in italiano mai banali impreziositi da un sound che ci ricorda che in Italia esiste ancora il rock e chi sa come suonarlo. Basterebbero le prime quattro tracce e la conclusiva, per giustificare l’acquisto del cd, anche se le restanti sono di egual livello. L’iniziale Nessuna rete attiva, irrompe con energia, basso poderoso e quasi ipnotico, chitarre crunch ed assoli carichi di pathos, il drumming preciso e potente e la “pacca” sul rullante simile allo stile di Kenny Aronoff, interventi calibrati di Hammond che completano il sound complessivo, pur lasciando il brano prettamente chitarristico. La seguente A conti fatti parte più soft andando poi in crescendo, ricca di dinamiche, caratterizzata da un uso più sostenuto dell’organo e, al contrario della canzone precedente, anche della chitarra acustica. Il verso delle cose, è una canzone bellissima. Rock, si, come del resto tutto l’album, ma con un arrangiamento contaminato con il R&B, grazie alla sezione fiati, presente anche in altre tracce, ed alle coriste che intervengono a supportare i La Rosa Tatuata. Citazione doverosa quindi, per Franco Carvelli (sax baritono), Fabio Gemme (sax tenore), Diego Servetto (tromba) e le coriste Glenda Fassio, Renata Forno, Ambra Pizzoni. Nella quarta traccia, Il lato oscuro ritroviamo il basso ipnotico di Michael Tabarroni a tessere una tela che accompagna tutto il brano, dove spiccano gli interventi di lap steel ed un bellissimo assolo di Paolo Bonfanti, immancabile special guest. La conclusiva In parti uguali, dal sound tipico “La Rosa Tatuata”, ha un testo che ho letto e riletto più volte, provando ogni volta emozione:” …I campi al contadino, il trono al suo sovrano…Io a voi lascio i gioielli, si, ma il resto in parti uguali. Degli anni che ho buttato ne salvo qualcheduno, i più sono scappati, tornati mai nessuno…ho ancora qualche colpo nascosto nel tamburo, il resto che ho mancato lo troverai nel muro…” Il Verso delle Cose è un grandissimo ritorno capace di unire musica d’autore e rock, un connubio nel quale i La Rosa Tatuata si trovano perfettamente a loro agio, grazie anche alle doti di autore di Giorgio Ravera ed alla bravura, come musicisti, di tutti e sei i componenti della band.

Stefano Tognoni

 

Tracce

 

Nessuna rete attiva

A conti fatti

Il verso delle cose

Il lato oscuro

In fondo alla tua via

Cammino sulle acque

Cadono gli aquiloni

Facile

Insegnami a ballare

In parti uguali

 

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