il popolodelblues

Recensioni

Mario Piacentini Sextet – Néant

4 giugno 2014 by Michele Manzotti in Dischi, Recensioni

(Incipit / Egea)
www.jazzitalia.net/artisti/mariopiacentini.asp

E’ con grande piacere che segnaliamo il nuovo lavoro discografico di Mario Piacentini, pianista talentuoso la cui fama forse non è pari al suo valore. Le strade di Piacentini nel 2001 hanno incontrato quelle de Il Popolo del Blues con la partecipazione al tributo a Oliver Nelson prima dal vivo al Centro Pecci di Prato poi con l’incisione discografica. Nello stesso anno Piacentini aveva inoltre partecipato alla trasmissione dei Rai Radio 3 Invenzioni a due voci insieme a Ernesto de Pascale. Néant è un album che incuriosisce già dalla scelta degli strumentisti. Non tanto e non solo per la presenza di Gianluigi Trovesi al clarinetto, quanto per la tessitura di soprano del sax (Tor Yttedral) e soprattutto per il corno francese di Arkady Shikloper, al quale è affidato anche il corno delle alpi, poco frequente nel jazz. La sezione ritmica è invece affidata a Roberto Bonati (contrabbasso) e Marco Tonin (batteria). Il compositore-esecutore Piacentini è tutto da ascoltare: tanto classico in alcuni brani, quanto votato alla sperimentazione in alcuni momenti. Una prassi, quest’ultima, che non è esercizio intellettuale fine a se stesso quanto un modo nuovo per dialogare con gli altri musicisti (prima e conclusiva traccia dell’album, ma anche l’affascinante Scogliere). E’ però la melodia l’arma in più di Piacentini con Néant, Kaleidoskop, Pegaso con i tre fiatisti in evidenza, Acrobati dagli echi stravinskiani fino a Noi dove il pianista si ritaglia un momento tutto per sé. Citiamo anche la Way To Bergamo composta da Shikloper per apprezzare al meglio il corno nel jazz.

Michele Manzotti

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