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Special

La Svezia suona Jazz

7 settembre 2014 by Michele Manzotti in Special
www.actmusic.com
www.egeamusic.com

Tra le novità dell’etichetta Act (distribuita in Italia da Egea) ci sono due titoli dedicati alla scena jazz svedese. Un panorama particolarmente interessante che si accompagna a quelli delle vicine Norvegia e Danimarca. Da anni infatti la Scandinavia fornisce al mondo jazzistico musicisti di primo piano che portano qualcosa di originale in una tradizione consolidata. Un nucleo molto vitale che ha oscurato quello di paesi con più blasone, ma oggi meno influenti.

Il contrabbassista svedese Lars Danielsson tre anni fa ha fondato un nuovo quartetto con l’ex batterista degli Est Magnus Ostrom, il chitarrista John Paricelli e il pianista armeno Tigran per registrare l’album “Liberetto” (sempre stampato dalla Act). Un disco che rappresenta probabilmente la migliore sintesi delle sue concezioni musicali. In “Liberetto II”, Danielsson e il suo quartetto riprendono le idee e l’energia che avevano caratterizzato il lavoro precedente portandole ad un nuovo livello ed esplorando nuovi territori musicali ai confini tra il jazz, musica da camera e folklore europeo. La melodia è sempre il fulcro di questo lavoro di ricerca e su di essa si costruiscono molte invenzioni. Forme classiche di variazioni su tema (come l’iniziale Passacaglia ispirata dal linguaggio bachiano) e le strutture formali del jazz si mescolano e sovrappongono. Tra i brani ricordiamo Africa, l’affascinante Swedish Song, Eliat (con i vocalizzi e gli strumenti del percussionista israeliano Zohar Fresco) e la solenne The Truth.

Nata in una piccola fattoria della campagna svedese, Rigmor Gustafsson ha scoperto subito la vocazione per la musica e il canto. Dopo aver studiato alla Royal Academy of Music di Stoccolma, e aver cantato per big band, formazioni jazz, comparendo anche in tv, Rigmor ha scelto di continuare la sua formazione musicale trasferendosi a New York. Nel giro di tre anni da studentessa è diventata insegnante del rinomato Mannes College of Music e ha iniziato ha girare il mondo con il suo quartetto. Tornata in Svezia, ha iniziato a collaborare con alcuni dei protagonisti del jazz europeo. In questo suo nuovo lavoro intitolato When You Make Me Smile la cantante è affiancata dal suo gruppo abituale con Jonas Ostholm al pianoforte, Martin Hoper al basso e Jonas Holgersson alla batteria, a cui si aggiungono vari ospiti e la Dalasinfoniettan, una delle principali orchestre svedesi. E’  forse l’album più personale di Rigmor Gustafsson anche perché ha scritto lei stessa la maggior parte delle canzoni in collaborazione con Ollie Olson. Brani composti pensando alle proprie possibilità vocali, basate sulla melodicità espressa in modo elegante con un occhio al passato, ma rivisto in maniera attuale. Ricordiamo la canzone che dà il titolo al disco, le brillanti Call Me Lonely e Forget About The Moonlight, la gradevole e sensuale I Get Along, la lenta Let It Go con Eagle-Eye Cherry ospite alla voce.

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