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Special

Note buone dal Canada

10 febbraio 2015 by Michele Manzotti in Special

La scena canadese è sempre varia e interessante, oltre ad avere storicamente fornito grandi musicisti. In questo special descriviamo tre progetti completamente diversi l’uno dall’altro partendo da una classica blues band.

www.garypreston.ca

Dalle coste del Pacifico arriva questo trio che nel 2012 aveva inciso l’album Riding With The Blues che aveva ottenuto un ottimo riscontro nella stampa specializzata. The KingmiXers (formati da Gary Preston all’armonica, alla voce e alle tastiere, David Schade alla chitarra e alla voce, Anita Bonkowski alla batteria, al basso e alle tastiere) in questo nuovo Flyboy autprodotto presentano dodici tracce tra originali e alcune cover. Ispirati dai vari stili (Chicago blues, jump, boogie) The KingmiXers hanno inciso un disco piacevole ed eseguito con professionalità. Tra i pezzi da loro composti segnaliamo Steady, la strumentale e jazzata Gizbone, Lacy’s Place “alla Elvis”, The Real World, mentre la Guilty di Randy Newman è sottolineata con partcolare gusto dal lavoro vocale e strumentale del trio.

www.musiccentre.ca
www.centremusique.ca

Aaron Jensen è componente del gruppo a cappella di Toronto Cadence. Ma è attivo anche nella creazione di altri progetti vocali, come l’ensemble Countermeasure, e l’organizzazione di festival nella città dell’Ontario dove risiede (è originario del Saskatchewan). In questo album From Sea To Sea (Canda Music Centre) Jensen ha raccolto tredici fra brani popolari e originali degli stati e territori canadesi. Un’antologia vocale che a sua volta, oltre che da mare a mare come indica il titolo, raccoglie vari modi di eseguirla, dal piccolo ensemble ai cori più ampi. E’ un disco dalle atmosfere che confinano con la musica classica, ma senza dimenticare la base folk e qualche momento jazz, fra cui l’eterea Poems in Braille e la swingata Pulse.

www.diyetmusic.com

Diyet van Lieshout viene da una terra remota, lo Yukon. Un territorio incastrato tra il Pacifico (confina con l’Alaska) e il Nord dei ghiacci dove d’estate il sole non tramonta mai e l’inverno è particolarmente rigido. Eppure, come da copertina, Diyet spunta dalla sua casetta per proporre canzoni fatte con gusto nell’album When You Were King (produzione indipendente con contributo del Territorio dello Yukon). Un genere Americana gradevole costruito con le sonorità tipiche delle terre più a sud con pedal steel, banjo e mandolino a comparire in mezzo alle chitarre e alla ritmica. Supportata dai musicisti Robert Van Lieshout (cofirmatario di quasi tutti i brani) e Robert Hamilton, Dyiet ha una vocalità ordinata e adatta ai suoi brani. Tra questi ricordiamo quello che dà il titolo all’album, 8th Wonder, la ballata Gold Miner, la dark Hollow Thing.

Michele Manzotti

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