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Matt Patershuk – An Honest Effort

25 aprile 2022 by pdb in Dischi, Recensioni

(Black Hen Music)
www.blackhenmusic.com

Matt Patershuk vive dalle parti di Alberta, Canada, con moglie, due figlie, cani, gatti, cavalli e pecore. Una condizione che potremmo definire di benevola convivenza che, se seguiamo la logica, si riflette in un sereno approccio anche nella sua attività di musicista grazie a canto, chitarre, fisarmonica. Tutto bene dunque dalle sue parti, ma senza che dimentichi qualche amara riflessione, diretta o con metafore, di storie di persone e fatti, prendendosi il merito di figura sensibile per delle tematiche autografe. Per questo disco ha voluto con sé un gruppo di musicisti di talento che hanno dato valore al risultato finale e per questo è doveroso citarli: Steve Dawson che si è occupato anche del mixaggio, suona le chitarre compresa la mitica weissenborn e la pedal steel, Gary Craig batteria e percussioni, Jeremy Holmes basso e mandolino, Fats Kaplan banjo, violino, armonica, ukulele, Keri Latimer voce. Gli strumenti impiegati danno già una chiara indicazione che il disco vive di una scenografia elettroacustica che mette a fuoco perlopiù ballate dense di intensità, avvolgenti, espressive ad iniziare dal canto dalla calde tonalità di Matt Patershuk, dal suo delicato tocco di chitarra e da un suono malinconico di accordion. Johanna parla della storia di una donna che si è persa nella vita con l’augurio che si perda nel miglior modo possibile, le due chitarre elettriche e la sezione ritmica sono efficacemente scarne. Una storia toccante e singolare da raccontare con anche la seconda voce di Keri Latimer e armonica è, Jupiter The Flying Horse, parla di uno stallone del circo Barnum & Bailey che si innamora di un altro animale ma che è al di sotto della sua condizione sociale e dunque non potrà avverarsi l’accoppiamento. A riguardo abbiamo fatto un pensiero, chi ha deciso la non unione? L’essere umano, o i codici del regno animale? Molto bella per come è cantata e suonata in toni minimali è la ballata, Sunny, meno bella è la tematica, parla di una donna in una brutta situazione di fronte ad una probabile separazione e non sa cosa fare. Il disco continua su quei toni apparentemente pacati, ma con una, ripetiamo, intensità che si taglia a fette, Turn The Radio Up, stupenda ballata che affronta la vita di coppia nella mezza età con delle difficoltà rispetto alla giovane età ma Patershuk con quel suo canto caldo dice che è comunque bello, poi c’è solo lui accompagnato da Steve Dawson con la weissenborn in, Afraid To Speak Her Name, altro gioiellino del disco che ora rilascia un momento folk, 1.3 Miles con violino e banjo, e Stay With Me, dalla delicata cadenza country. Ancora toni minimalisti, solo voce chitarra acustica e pedal steel per, Clever Hands e solo due voci e banjo per la conclusiva, Upright. Una lezione di genuinità e di stile.

Silvano Brambilla

 

Tracce

Johanna

Jupiter The Flying Horse

Sunny

Turn The Radio

Afraid To Speak Her Name

1.3 Miles

Stay With Me

The 2nd Law Of Thermodynamics

Clever Hans

Shane MacGowan

Upright

 

 

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