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Daniele Tenca – Just a Dream

14 maggio 2023 by Stefano Tognoni in Dischi, Recensioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appaloosa - IRD
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Sono passati parecchi anni da quando Daniele Tenca ha pubblicato Love is the only law (2016), il suo ultimo album, e ben sedici dall’esordio discografico, avvenuto con Guarda il sole (2007). Nel corso della carriera, Daniele Tenca ha sempre saputo rinnovarsi e, soprattutto, evolversi. Se il suo esordio lo vedeva impegnato a proporre brani in italiano, comunque musicalmente legati alla tradizione roots rock americana, nel proseguo della sua attività è passato con convinzione alla lingua inglese avvicinandosi sempre più al blues, prestando sempre grande attenzione al contenuto dei testi, pregni di contenuti e meritevoli di un’attenta lettura e comprensione. Il recentissimo Just a Dream, suo quinto album di studio, contiene undici tracce, nove delle quali a sua firma, più due cover, I Can’t Breath di H.E.R. e This Land di Gary Clark Jr. Prima di passare all’ascolto, colpisce constatare, leggendo le note di copertina, che Just a Dream è stato suonato quasi interamente dallo stesso Tenca, che si è cimentato, oltre che alla voce ed alle chitarre, come sua abitudine, anche con basso, armonica, organo, clavinet, percussioni e drums programming. Uniche eccezioni Pablo Leoni e Nik Taccori, alla batteria rispettivamente in due e quattro brani, Heggy Vezzano, alla chitarra elettrica in Dreamkiller e alla chitarra slide in What If He Was Your Son?, Guy Davis, ospite speciale alla voce in I Can’t Breath e Antonio “Cooper” Cupertino ai cori in No More Time Left, oltre che coproduttore dell’intero progetto, insieme allo stesso Daniele Tenca. L’esaustivo libretto, contenente i testi sia in inglese che in italiano, come abitudine per Appaloosa Records, permette di apprezzare maggiormente il significato di ogni brano. Just a Dream, riesce a stupirci in positivo. Pur non mancando alcune tracce vicine allo stile abituale, vicino al blues e alla roots music (Smiling Man, Pretty Mama, This Land), è preponderante l’approccio black e funk che caratterizza lo spirito dell’album. Una vera sorpresa a dimostrazione che Daniele Tenca è un artista che non ama crogiolarsi nella sua “comfort zone” ma ama evolversi e sperimentare, senza per questo rinnegare il suo passato, ma al contrario allargandone gli orizzonti.

Stefano Tognoni

 

Tracce

 

Scars in Sight

Just a Dream

I Can’t Breath (feat Guy Davis)

What If He Was Your Son?

No More Time Left

Smiling Man

Pretty Mama

Indifference

Cellphone Ringtone Blues

Dreamkiller

This Land

 

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