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Marc Ribot Ceramic Dog – Roma, Casa del Jazz 12/07/2023

14 luglio 2023 by pdb in Concerti, Recensioni

 

 

 

 

 

 

Marc Ribot Ceramic Dog - Roma, Casa del Jazz 12/07/2023

Marc Ribot ovvero del come si può rivitalizzare il rock usando le porte laterali. Il chitarrista americano abile disegnatore di linee musicali di confine è stato inserito nella brillante rassegna Summer Time della Casa del Jazz di Roma, che ospita molte delle figure del jazz meno ortodosso, con i suoi Ceramic Dog, combo costruito insieme due dei migliori musicisti rappresentativi della nuova generazione della scena rock underground improvvisativa e sperimentale di New York e della California: Shahzad Ismaily (Will Oldham, Secret Chiefs 3, Jolie Holland, Yoko Ono) al basso e all’elettronica e Ches Smith (Xiu Xiu, Good for Cows, Secret Chiefs) alla batteria. Inutile fare invece il curriculum di Ribot tante sono state le attività dai primi anni novanta piuttosto il concerto è stato utile per capire quanto il chitarrista abbia accumulato e restituito nel tempo della cultura europea e dei vari substrati concettuali ad essa legati. Echi di sperimentalismi legati al krautrock emergono nella prima parte del concerto, momenti soprattutto strumentali che si risolvono in un contrasto epico tra la martellante sezione ritmica e una chitarra a volte dissonante nei suoi fraseggi a volte semplicemente arpeggiata sempre leader nel dettare tempi e armonie.

 

 

 

 

 

 

 

Verso la metà dell’esibizione Ribot imprime una svolta decisamente più concreta con quelle che per comodità possiamo semplicemente chiamare canzoni: reminiscenze cantautorali vengono fuori spaccando in due il concerto. A volte sembra di sentire Dylan, ancora di più si intravede lo spettro dei Velvet Underground, In un brano si riaffacciano i Los Cubanos Postizos che passarono di qua tanti anni fa. È questo un concerto rock? Non si fa a tempo a darsi delle risposte che ricominciano suoni e sensazioni da Mittleuropa 1971/72 o giù di li. Ma Ribot ha anche altro da dare e da dire soprattutto con i nuovi brani tratti dal nuovo album Connection che esce il 14 luglio: “Ecstasy“ e “ Soldiers in the army of love “ sono  i primi assaggi . “Il disco è là se lo volete “ ammicca Mark “anche se è  presto per venderlo…”. E anche in questo Ribot riesce a dare una risposta personale sullo stato dell’arte della musica secondo lui, oscillante tra imminente futuro e altrettanto vicino passato. La linea di confine non si vede ma è là.

Ugo Coccia

 

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