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The Cinelli Brothers – Almost Exactly

22 maggio 2024 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

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Ecco un altro bell’esempio di due fratelli che fin da bambini hanno sempre condiviso tutto, nella vita quotidiana, poi nella attività di musicisti. Con i doverosi distinguo e senza spirito imitativo, ma spinti da tanta passione, hanno attuato lo stesso intento di quei tanti bluesman (e non solo) che lasciarono il sud degli Stati Uniti, per le città del nord, Chicago la più ambita. I due fratelli dal centro Italia, sono giunti nel nord Europa, per stabilirsi a Londra, ieri come oggi capoluogo di fermenti culturali e musicali che hanno fatto la storia della musica. Per dovere di informazione, Marco si è fermato prima in Francia e poi nei Paesi Bassi, mentre Alessandro è andato direttamente nella città inglese, dove una volta ricongiunti hanno formato la band The Cinelli Brothers, Marco tastiere, chitarra e voce, Alessandro batteria, percussioni e voce, Tom Jullian-Jones armonica, chitarra e voce, Stephen Giry basso, chitarra e voce. L’unione fra fratelli e l’intesa con gli altri due membri della band, sono un solido collante che determina quanta destrezza hanno nell’amalgamare passi di musica nera e bianca, messa nei dischi e pronunciata nei tanti concerti dove non fanno mancare una particolarità, lo scambio degli strumenti, anche nello stesso pezzo, a dimostrazione di quanta affinità c’è. Ed è così che nel 2022 il quartetto ha vinto, l’UK Blues Challenge, l’UK Blues Award con il terzo disco, No Country For Bluesman, e nel 2023 c’è stato il secondo posto all’International Blues Challenge. I riconoscimenti hanno contribuito ad aumentare la notorietà in Europa e negli Stati Uniti, dove è stato registrato in quel di Woodstock questo disco, con la complicità del produttore/batterista, Rich Pagano, con il quale i fratelli Cinelli hanno potuto concretizzare altri modelli stilistici che fanno parte della loro formazione. Non più solo blues dunque, anche se rimane indiscutibilmente nelle trame sonore. Le dieci tracce autografe nella loro variegata esposizione, sono una collezione di creatività, freschezza e compattezza e niente viene sciupato in autocompiacimenti. Il southern rock sporcato di blues si trova in, Last Throw Of The Dice, e nella Ain’t Blue But I Sigh, uno dei punti più alti del disco per un notevole impasto con sfumature che riportano alla leggendaria Allman Brothers Band. Il livello di apprezzamento rimane stabile con un sorprendente passo profano e sacro con più voci in evidenza, si tratta di Prayer, prima e dopo di essere piacevolmente coinvolti nella dialettica soul con, Dozen Roses e Lucky Star (questa con una sezione fiati). Come poi non evidenziare un eccellente blues, Making It Through The Night, dove strumenti e più voci lo esaltano, ottimo!  Un’altra influenza dei Cinelli Brothers è The Band, ed ecco un altro ennesimo convincente passo, Fool’s Paradise, finale di un godibilissimo disco per niente prevedibile nel suo svolgimento.

Silvano Brambilla

 

Tracce

Last Throw Of The Dice

Leave It With You

Dozen Roses

Ain’t Blue But I Sigh

Nobody’s Fool

Payer

Lucky Star

Making It Throught The Night

Don’t Need No Favor

Fool’s Paradise

 

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