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Luca & The Tautologists – Suddenly Last Summer The Complete Niton Lab Session / Poetry In the Mean – Time

31 agosto 2025 by Stefano Tognoni in Dischi, Recensioni

Produzione Indipendente
https://lucaandthetautologists.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/profile.php?id=61550746684342&sk=about

L’interessante Paris Airport ‘77, pubblicato sul finire del 2023, ha sancito l’esordio solista di Luca Andrea Crippa, artista appassionato e colto, autore, chitarrista, vocalist, produttore ed in passato anche valente promoter. Lo stesso Luca aveva dichiarato di aver composto ben quarantacinque canzoni e, alla guida dei suoi affiatati e validi The Tautologists (Paolo Roscio al basso e Deneb Bucella alla batteria), non ha certo perso tempo, pubblicando, quasi in contemporanea, a distanza di un anno, Suddenly Last Summer The Complete Niton Lab Session (vol2) e Poetry In the Mean – Time (vol3), per quella che, calcolando anche Paris Airport ‘77, si configura come una trilogia colma di peculiarità che rendono pregevoli tutti i brani contenuti. Suddenly Last Summer The Complete Niton Lab Session contiene sei tracce, una sorta di EP di lunga durata, quindi, di carattere più intimista e d’atmosfera, a volte cupo, dalle caratteristiche che lo renderebbero adatto come colonna sonora di un film e dove, in alcune tracce, intervengono Francesca Paduano alla voce e Luca Xelius Martegani alle tastiere.

Poetry In the Mean -Time, contiene ben undici tracce e ci riporta su territori più vicini alla musica cantautorale di matrice americana con contaminazioni folk, blues e non solo, poiché ricca di variazioni strutturali ed accurati arrangiamenti a caratterizzarne ogni istante degli ascolti, con le ottime chitarre di Luca (elettriche, acustiche, resonator e lapsteel) e la sua voce calda ed espressiva in primo piano. Anche se in entrambi gli album non vi sono brani “minori”, vorrei almeno segnalare la bellissima My friend’s old blues still rocks, che ben avrebbe figurato su un album di J.J Cale, e dove, come ci ha dichiarato lo stesso Luca: “il riff base dell’intro è come era trent’anni fa ed è eseguito dal mio amico d’infanzia Roberto Tenore con cui condivido la passione per i Lynyrd Skynyrd, ed il testo, scritto in cinque minuti mentre aspettavo in macchina mia moglie, è dedicato ovviamente a lui”. Oltre al citato Roberto Tenore e la sua Telecaster, nell’iniziale Tall buildings shapes interviene Lele Ledda alle tastiere ed in Your own way, Luca Simini ai cori. Ulteriore nota di merito, anche questa volta, come nell’album d’esordio, nessuna cover, ma tutti brani interamente composti da Luca Andrea Crippa, sia per quanto riguarda le liriche che le parti musicali. Si parlasse di calcio, potremmo affermare che Luca ed i suoi The Tautologists hanno realizzato una doppietta, anzi, tripletta vincente. Dedicategli un attento ascolto, ne vale la pena.

Stefano Tognoni

 

Tracce

Saddenly Last Summer (The Complete Niton Lab Session)

 

At the movies

Mystery…the greatest

Different paths

Night green (a new color)

Indian breeze

They’re landin’ in Hawaii

 

Poetry in the Mean -Time

 

Tall buildings shapes

Julie hit her head

Breakwaters ballroom

Our magic wand

My friend’s old blues still rocks

Please buy this song

Modern galleries

Soon was a distant yesterday

Costa Brava (four parts suite)

Your own way

According to Woody Guthrie.

 

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