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Andy Carrieri – All Things Bright

30 giugno 2026 by Silvano Brambilla in Dischi, Recensioni

Bloos Records
https://bloosrecords.com/
www.facebook.com/AndyDirtyhandCarrieri

Andy Carrieri è un noto chitarrista bolognese che ha passato gran parte della sua vita artistica a suonare in formazioni, e ad accompagnare colleghi musicisti internazionali. È stato componente dei Jack Daniel’s Lovers e successivamente ha formato i Dirty Hands, quartetto che ha trovato fortune ovunque in Europa e Stati Uniti, con dischi e centinaia di concerti. Esperienze queste dove lo si riconosceva in ambito blues-rock, rock’n’roll, ma non solo, per aver realizzato anche colonne sonore per documentari. Ora ha realizzato un disco solista, un disco semi acustico, un disco di blues, dove però non bisogna apostrofare Andy Carrieri, bluesman, non lo è nel senso stretto del termine. Il suo piglio verso una musica ultra secolare è ovviamente di gran rispetto ed ispirazione, ed è sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda di alcuni colleghi americani, che hanno inciso perlomeno un disco dai forti segnali blues, ma non hanno mai assunto l’appellativo di bluesman, per una diversificata attività musicale, che sia rock, folk, country. Di esempi ce ne sono, ne prendiamo alcuni, Ry Cooder, Tony Joe White, il compianto Rainer, John Mellencamp, David Johansen, Elliot Murphy.  Per questo disco, disponibile sulle sole piattaforme, perché l’edizione limitata in vinile è esaurita, Andy Carrieri, con modestia, si pone come un valido interprete di un pugno di blues presi dal repertorio di alcuni seminali artisti, avvalorati dal suo rilevante talento chitarristico già in evidenza con un fraseggio ipnotico per l’iniziale, I Still Don’t Know, composta a quattro mani con il collega Franco “Slep” Sciancalepore. Segue, If I Was, dove l’accento si fa più marcato per la presenza della batteria suonata da Alessio Gavioli, mentre Carrieri suona con la tecnica slide, tecnica ispirata dal suo idolo, George Thorogood. La stessa conformazione la si ascolta anche nella riproposizione di, Blue Bird Blues di un’altra sua fonte d’ispirazione, Lightnin’ Hopkins. Molto bello il passo della title track, è un gospel blues molto ispirato, mentre, Down in Nola, è un quadro acustico riguardo uno dei suoi viaggi nella città musicale per antonomasia della Louisiana, dove anche degli shuffle strumentali sono un rito, al quale anche Andy Carrieri non rinuncia, eseguendo, Guitar Shuffle, prima di rendere molto personale, Baby Please Don’t Go, chiamata, Back To New Orleans, e chiudere con, All Things Bright (Reprise) in versione solo strumentale. Un bel passo semi acustico in una musica immortale che Andy Carrieri ha contribuito a rendere sempre attuale e coinvolgente.

Silvano Brambilla

 

Tracce

 

I Still Don’t Know

If I Was

Wine Drinking Woman

Blue Bird Blues

All Things Bright

Mind Chains

Down In Nola

Guitar Shuffle

Back To New Orleans

All Things Bright (Reprise)

 

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