Ruf Records
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Dove eravamo rimasti con le pubblicazioni di Dana Fuchs? Al 2022, con Borrowed Time, che ebbe la sfortuna di uscire nel periodo ancora critico del covid, e dunque passò quasi inosservato. Nell’autunno dello scorso anno Thomas Ruf le propose di registrare un disco dal vivo, con l’intento di riprendere i pezzi del suddetto disco, purtroppo poco considerato per i motivi di cui sopra. Detto fatto. Dana Fuchs, voce e chitarra acustica e percussioni, con la sua band, Jon Diamond chitarra e voce, Piero Perelli batteria e Kevin Mackall basso, registrò questo live in una sola serata al Godset, situato nella città di Kolding in Danimarca. Il live non ha subìto nessun intervento prima di essere pubblicato, c’è tutta l’instancabile carica di Dana Fuchs che ha contagiato sia la band, il pubblico, ed anche chi ha già ascoltato il disco o lo ascolterà. Non è propriamente una blueswoman o una soulwoman, ma è l’una e l’altra dentro una formazione musicale multistrato, Rolling Stones, Led Zeppelin, Lynyrd Skynyrd, Otis Redding, Ray Charles, Johnny Cash, Willie Nelson, Patsy Cline ed anche un interesse per la musica new wave. Per il canto invece si è ispirata alla sola black music, Etta James, Mavis Staples, ancora Redding, Bobby Bland per poi ricavarne una sua chiara identità, con mutuabili tonalità vocali. La sua personalità non è passata inosservata nemmeno ai produttori di Broadway che la scelsero come personaggio principale per il musical, Love, Janis, dedicato a Janis Joplin. Si guarda anche intorno Dana Fuchs, non insensibile nemmeno a questioni socio-politiche. Nel live ha ripreso sei pezzi da Borrowed Time, il primo è Double Down On Wrong che, come tutti gli altri, è composto a quattro mani con Jon Diamond, ed è la volontà di non lasciare che le passino accanto brutte cose senza reagire, dichiarando il tutto con una corposa sferzata rock. Se Hard Road l’hanno eseguita pensando ai Rolling Stones, Blue Mist Road, e, Nothing You Own, sono due ballate nella miglior tradizione dell’universo rocker maschile e femminile, universo che ora prende un passo più marcato con, Borrowed Time, mentre in un altro ottimo apporto della band, Curtain Close, momento più lungo del disco, Dana Fuchs canta un breve cenno di, Ain’t No Love in The Heart Of The City, del grande Bobby “Blue” Bland. Due sono le cover, la prima è l’ottima rivisitazione di, Home Is Where The Hatred Is, di Gil Scott-Heron, musicista, poeta, militante, dunque, la scelta è voluta da parte di Dana Fuchs, mentre la seconda, messa in chiusura di disco è, Sympathy For The Devil degli Stones. Un live appagante!
Silvano Brambilla
Tracce
Double Down On Wrong
Hard Road
Blue Mist Road
Superman
Nothing You Own
Home Is Where The Hatred Is
Borrowed Time
Battle Lines
Curtain Close
Sympathy For The Devil
Tagged blues, Dana Fuchs, Ruf Records