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Sir Joe Polito Band – Sound Tracks Jazz & Blues Festival – Canegrate (MI) -12/09/2026

20 settembre 2026 by Silvano Brambilla in Concerti, Recensioni

Sir Joe Polito Band – Sound Tracks Jazz & Blues Festival – Canegrate (MI) -12/09/2026

Che sia da solo, in duo, in trio o con un combo di più musicisti, è sempre un gran piacere fare un viaggio, musicalmente parlando, con Sir Joe Polito. Dopo il cammino con i B-Wops (di cui è stato uno dei fondatori), organico che ufficialmente non si è mai sciolto, e primo gruppo italiano a far conoscere ad appassionati e addetti ai lavori il sentiero della, roots music, o, americana, Sergio Polito da Venezia, ha intrapreso la carriera solista. Ha inglesizzato il nome in Sir Joe e ha iniziato a percorrere una sua strada, con sì qualche incrocio con il gruppo di cui sopra, ma sempre in direzione ostinata e contraria nel non essere incanalato su una sola corsia. Di questo sicuramente se ne accorto anche il pubblico presente al terzo itinerante appuntamento dell’Edizione di quest’anno, del Sound Tracks Jazz & Blues Festival, tenutosi nella piazza principale di Canegrate, uno dei Comuni del Nord Milano. Sir Joe Polito si è presentato con un quartetto dove, oltre ad un rapporto professionale, c’è anche una solida amicizia. Alberto Boscolo Agostini chitarra elettrica, Danilo Scaggiante sax tenore, Gianni Spezzamonte basso e voce, Marco Campigotto batteria. Non era presente il chitarrista Carlo De Bei per suoi impegni.

Sir Joe Polito con canto e chitarra acustica è come un sacerdote laico che ha unito in un solido matrimonio alcune diverse anime musicali, rock’n’roll, blues, rock, roots music. In due ore di concerto pezzo dopo pezzo, ha portato il pubblico dalla sua parte, con una apprezzabile alternanza fra autografi e cover, spesso introdotti con poche ma esaustive parole, pensando dall’alto del suo altruismo, che non tutti comprendono la lingua inglese. Fra lui e gli altri musicisti c’era una cementificata affinità, nessuno ha mai cercato di sovrastare l’altro, cosicché sia i passi incalzanti che melodici hanno assunto omogeneità, intensità.  Sir Joe ha proposto pezzi tratti dai suoi due dischi, dall’ultimo Black & White la parte maggioritaria, fra i quali, Happy New Year, l’ottima rivisitazione di 4+20 di Stephen Stills, diventata, Four And Sixty, Run Against The Wind, Casteo (Bronx Lullaby), l’altra cover di David Crosby, Almost Cut My Hair.  E ancora dall’altro suo disco, My Friend Ry, Little Sister, Alimony, Across The Borderline. C’è stato il tempo anche per tre blues, Good Morning Little Schoolgirl, Me and The Devil Blues, e She’s Tuff dei The Fabulous Thunderbirds. A chiusura una apprezzatissima Slow Turning di John Hiatt. C’erano in vendita i due suddetti dischi di Sir Joe Polito, sono stati venduti tutti. È la dimostrazione che chi li ha acquistati è rimasto molto soddisfatto del concerto.

Silvano Brambilla

Un grazie all’amico fotografo Carlo Carugo per le foto

 

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