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Carlo Ozzella – Storie della fine di un’estate

17 febbraio 2017 by Stefano Tognoni in Dischi, Recensioni

(Avakian Productions / Ird)
www.carloozzella.com

Il recente Storie della fine di un’estate, è il secondo cd di Carlo Ozzella, dopo l’esordio avvenuto nel 2013 con Il lato sbagliato della strada. Il nome di Carlo Ozzella era noto nei club lombardi, e non solo, come componente di uno dei più apprezzati tributi a Bruce Springsteen, i The 57th Street Band. Pur senza rinnegare questo progetto, Carlo ha sentito l’esigenza di esprimere, in parallelo, la propria personalità, attraverso un percorso solista. Il primo cd conteneva alcune tracce cantante in inglese e altre in italiano, come se Carlo dovesse ancora capire quale strada intraprendere. Storie della fine di un’estate contiene invece dodici brani cantati in italiano, tutti a sua firma, ad eccezione di Quando il cielo è fragile, firmata da Daniele Tenca, Lorenzo Semprini e Roberto Vezzelli. Alcune tracce, pur positive, risentono ancora dell’infatuazione per il Boss, soprattutto negli arrangiamenti e nell’utilizzo del pianoforte e del sax in stile E-Strett Band, ma non mancano brani dove Ozzella si avvicina maggiormente alla musica d’autore contaminata con il rock, e al folk, grazie anche al violino di Martino Pellegrini e all’organo hammond e fisarmonica di Riccardo Maccabruni. Le ottime doti vocali di Ozzella, l’anima che mette nell’interpretare i suoi brani, l’affiatamento con i musicisti, sono le caratteristiche positive che spiccano maggiormente e che ne fanno inoltre un ottimo performer durante i concerti dal vivo. Cantautore sicuramente in crescita e da tenere in considerazione.

 

Stefano Tognoni

 

Tracce

 

Santi, perdenti ed eroi

Niente da perdere

Alla fine del giorno

Ti bacio per tutta la vita

La strada che conduce a te

Forti e liberi

In una notte come questa

Un vuoto da riempire

Niente e così sia

Quando il cielo è fragile

Fino all’ultimo respiro

Viola

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