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eXtraLiscio: “Tradizionali e moderni, questa la nostra forza”

27 dicembre 2017 by Michele Manzotti in Special

Pagina Facebook eXtraLiscio

In piazza rappresenteranno l’essenza della voglia di ballare, ma con un tocco di rock. Per questo il liscio diventa eXtraLiscio e caratterizzerà il Capodanno a Scandicci (piazza della Resistenza dalle 22 del 31 dicembre). Dopo l’apertura dei giovani Amarcord (già vincitori del premio Ernesto de Pascale al Rock Contest) ecco la formula che vede insieme il musicista rock Mirco Mariani insieme a Mauro Ferrara, voce storica di Romagna Mia, e Moreno «Il Biondo» Conficconi, due esponenti della tradizione del liscio. Di questo particolare «punk da balera» parliamo con Moreno «Il Biondo».

Come è nato eXtraLiscio?

«Da un’idea di Riccarda Casadei, figlia di Secondo, che dalla scomparsa del padre nel 1981 detiene i diritti editoriali di brani come Romagna mia. Lei aveva ascoltato una citazione di questo pezzo grazie a Mirco Mariani nel disco dei Saluti da Saturno. Così ha fatto in modo che ci potessimo incontrare, anche se venivamo da due mondi diversi, per recuperare le potenzialità di questo genere».

Avete trovato un’intesa dal primo momento?

«Sì, perché siamo un po’ matti tutti e due. Mirco ha anche una dose di genialità che ci ha permesso di recuperare brani famosi, ma anche di comporne altri. Poi il nostro amico Nico ci ha proposto di mettere extra insieme a liscio, e ha funzionato».

Ed è uscito il primo disco…

«Canzoni da ballo Volume 1 contiene molti inediti con alcune riproposte (tra cui Riviera Romagnola e Il Passatore). Il binario quindi era tracciato per la nostra proposta musicale tanto che abbiamo poi inciso uno strumentale, Imballabilissimi – Ballabilissimi (Balabilessum), in cui abbiamo inserito l’atmosfera della sala da ballo accompagnandola con quella della città rappresentata dai brani imballabili».

Quale pubblico viene ai vostri concerti?

«Abbiamo recuperato la tradizione del liscio, dato che le orchestre negli ultimi anni hanno dovuto suonare per far ballare di tutto. Quindi arrivano giovani a cui piace abbracciarsi nei valzer. Ma anche persone di mezza età appassionate di rock, perché Mariani e altri musicisti mettono tanti elementi che vanno dal blues al punk e all’elettronica. In pratica si divertono tutti quanti».

Lei ha anche una sua orchestra con cui propone il liscio?

«Sì anche se bisogna tenere conto di quanto ho detto poco fa. Per un’abitudine che si è consolidata negli ultimi tempi all’orchestra si chiede di eseguire anche balli di gruppo oltre al liscio. Questo sia per andare dietro alle mode e a rispondere alle esigenze di scuole di ballo. Non solo, ci chiedono anche di fare i dj. Quando ho iniziato nei locali c’era l’orchestra che faceva le sue canzoni, e poi c’era la parte del dancing con colui che metteva i dischi. Bisogna tornare a questo schema anche perché la qualità di chi suona tende a livellarsi verso il basso».

Quale repertorio propone?

«Mantengo forte la tradizione, anche se posso spaziare dai brani di Eros Ramazzotti a quelli di Cristina D’Avena. Inoltre mi metto in gioco ogni volta affiancato da grandi musicisti come Fiorenzo Tassinari, il Maradona del sax. Però in queste serate capita che il pubblico chieda di fargli ballare l’Hully Gully. Per questo mi trovo a mio agio nel progetto eXtraLiscio, perché mantiene vivo lo spirito del liscio grazie a una visione moderna. Inoltre siamo entrati nella rete dei festival: Vinicio Capossela, ad esempio ci ha chiamato per il suo Sponzfest, un fatto che non avrei mai previsto».

Dove suonate generalmente?

«Oltre che in Emilia-Romagna riusciamo a esibirci molto in Toscana e nell’area fiorentina. In una zona tra l’altro dove orchestre del liscio non venivano quasi più, Invece Extraliscio a Firenze e in altre località vicine è molto apprezzato».

C’è un nuovo disco in arrivo?

«La abbiamo preparato per il prossimo anno. Non so se sarà il Volume 2 delle Canzoni da ballo. Mi piace sottolineare che sono 14 tracce e tutte inedite».

Gran Glassé, Gli Omini & eXrtraLiscio, Teatro Boccaccio, Certaldo, 6 dicembre 2017 

Tre attori apparentemente strampalati e una formazione di liscio. Anzi di eXtraLiscio a dimostrare come i tempi siano cambiati. Emilia Romagna e Toscana si uniscono nelle forme artistiche popolari, quelle che vedono nella piazza il luogo più naturale ma che si possono portare anche su un palcoscenico di teatro. Gran Glassé, interpretato dal trio comico Gli Omini e dal progetto eXtraLiscio che vede insieme indie rock e liscio tradizionale, è stato rappresentato al Teatro Boccaccio davanti a un pubblico non folto ma curioso e molto ricettivo alla voglia di festa che traspariva dallo spettacolo. Un lavoro non esclusivamente comico, perché i testi preparati da Gli Omini parlano di vita che ha spunti divertenti, ma anche malinconici se non drammatici. Due facce della medaglia che convivono da sempre nel racconto della quotidianità.

La musica è un elemento che a sua volta ha una doppia faccia, perché Mirco Mariani (Mazapegul, Saluti da Saturno e tante collaborazioni nell’ambito del jazz e del rock) ha coinvolto Mirco “ll biondo” Conficconi e Mauro Ferrara, due istituzioni del liscio romagnolo, in un progetto che vede il linguaggio popolare abbinato all’elettronica. Tutto questo mix alla fine funziona, perché i vari mondi sanno dialogare. Dalla parola alle note, lo spettacolo di piazza diventa quindi efficace anche sul palco, in cui canzoni come Riviera Romagnola, Il Passatore e soprattutto l’inno Romagna Mia diventano la colonna sonora della quotidianità, con il linguaggio del liscio a creare un filo diretto tra attori, musicisti e pubblico in festa.

Michele Manzotti

Foto concesse dagli uffici stampa della Notte del Liscio a Valdazze, Florence Folks Festival, Capodanno a Scandicci e del Comune di Certaldo 

 

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